Giunge quindi a sorpresa questo progetto denominato The Raconteurs, un vero e proprio gruppo nato forse per caso ma che ben presto si è rivelato agli artisti stessi come un'idea su cui puntare.
La leggenda infatti narra che
Jack White e il suo amico cantautore Brendan Benson si siano chiusi in un angusto attico nel bel mezzo di un'afosa estate e lì dentro abbiano buttato giù delle canzoni. Capito che il materiale era buono, hanno coinvolto in seconda battuta la sezione ritmica dei Greenhorses, ossia il batterista Patrick Keeler e il bassista Jack Lawrence, con i quali hanno registrato ben bene in studio i dieci brani.
Quello che ne è uscito è un sano
rock d'annata '60-'70 in cui ricordi di Led Zeppelin, Yardbirds, Pretty Things ecc., sono ben presenti nelle chitarre e nelle voci dei due autori principali.
Soprattutto Jack White molto spesso si cimenta in un cantato che va proprio a citare Robert Plant anche nei suoi celebri acuti, evidenziando così come questo cd, dal titolo
Broken Boy Soldiers , sia prima di tutto una messa a nudo delle proprie passioni musicali interpretate con grande partecipazione.
Altra necessaria considerazione è come anche in questo lavoro ci siano melodie e ritornelli che si stampano implacabilmente in testa e che improvvisamente ci si ritrova a canticchiare con gusto, proprio come avviene nei
White Stripes.
Già la prima traccia "
Steady as she goes " non perdona, un singolo che è accompagnato da un video girato dal regista Jim Jarmush, grande fan di White e con il quale già vi aveva lavorato in un episodio del film "
Coffee and cigarettes ", nella sua edizione più recente del 2003.
Ultima avvertenza. In Australia un gruppo con lo stesso nome ha costretto il quartetto statunitense a cambiare sigla e per il mercato della terra dei canguri i quattro si presenteranno come The Saboteurs.
Tutti i testi dei Raconteurs
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The raconteurs
THE RACONTEURS LIVEEE!! 8 LUGLIO 2008!!
sPAZIALE FESTIVAL a Torino sPAZIO 211
www.myspace.com/spazialefestival
p.s. non puoi mancare PRIMA VOLTA IN iTALIA!!
.........
io il cd l'ho ascoltato di sfuggita ma non ci ho trovato questi grandi acuti alla robert plant
è vero che ricorda molto gli anni 60 70 ma non vedo così tanta vena dei led zeppelin
magari un ascolto più ponderato potrebbe convicermi ma al primo ascolto non mi è sembrato così