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The black and white album degli Hives

Esce il quarto album degli Hives, la band scandinava che che si distingue ancora una volta per l'irruenza chitarristica

1“The White Album” fu dei Beatles. “The Black Album” dei Metallica. “The black and white album” è ora il disco depositato dagli Hives.
La fusione dei due colori più che essere uno scherzoso tributo a due totem musicali, è principalmente un richiamo agli abiti di scena della band, rigorosamente composti da queste due tinte.
E se è vero che il cd della formazione svedese non è destinato ad entrare nella storia del rock e del pop come i suoi illustri ed anziani colleghi, di certo è una bella pillola di energia che fa saltare a destra e manca non appena partono le prime note, una loro caratteristica che ulteriormente si conferma.
Nati nella seconda metà degli anni '90, The Hives sono saliti alla ribalta quando l'enorme calderone di gruppi di matrice garage rock come The Vines, The White Stripes, The Strokes, ed altre band che iniziano con “The”, hanno ottenuto successo internazionale dopo tanti anni in cui questo genere si è mantenuto vivo nelle cantine ed in qualche piccolo club underground.

2Il quintetto scandinavo si è subito distinto per un'irruenza chitarristica potentissima in cui è sempre riuscito ad infilare riffs diabolici ed accattivanti, rasoiate melodiche rese sudate ed entusiasmanti dall'istronico singer , Pelle Almqvist, cresciuto a pane e Mick Jagger tanto da acquisirne anche alcune somiglianze fisiche, nonché di movenze.
Altro maestro per lo scatenato vocalist è Iggy Pop, un altro al quale è impossibile imporre di restare fermo.
Ma non sono solo loro ad agitarsi quando parte la musica, poiché chi ascolta gli Hives viene trascinato gioco forza in un turbinio di danze in cui le gambe piroettano, il viso assume strane espressioni e le braccia si lanciano in virtuosismi “air guitar”.
Queste sono le armi dell'ensemble che si confermano anche nel nuovo quarto cd, sebbene alcuni fan della prima ora sembrano storcere la bocca.

Sarà che non gradiscono la produzione di Mr. N.E.R.D. Pharrell Williams che in due brani (We are allright!, T.H.E.H.I.V.E.S.) alleggerisce i toni rock'n'roll a favore di movimenti più pelvici con dinamiche elettro funk hip hop, oppure perché il gruppo talvolta si orienta verso l'indie rock di scuola Franz Ferdinand.
3Ma ad orecchie libere da pregiudizi di sorta, il disco risulta convincente ed ancora vivo nella sua esagitata “pompa” con il gruppo che non si risparmia mai.
Semmai emerge la voglia anche di sperimentare con qualche nuova formula, giusto per rendere minimamente più variegato il proprio carniere di brani, ma in generale l'amore per l”'1-2-3 e vai col casino” rimane immutato.
Se poi dalla loro c'è anche la volontà di strizzare l'occhio alle classifiche con collaborazioni influenti quali il citato Pharrell e poi scrivendo qualche brano più ammiccante, nulla di male: ascoltando “The black and white album” non si può proprio gridare al tradimento.

Tutti i testi degli Hives

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Commenti dal 1 al 1
(1)

ROBERTINA lunedì, 19 maggio 2008

The hives

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n° 1
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