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Tornano i R.E.M. con "And I feel fine"

Si intitola "And I feel fine" la nuova raccolta dei R.E.M. Il doppio cd contiene tutti i successi realizzati dalla band dagli anni '80 ad oggi. Insieme all' album esce anche il dvd "When the light is mine", con videoclip e immagini televisive inedite


I R.E.M. (Rapid eyes movement) hanno rappresentato una delle forze più influenti della musica pop-rock dai tempi del loro esordio nei primi anni '80. Quelli che sarebbero diventati i rinnovatori del rock degli Stati del Sud, combinavano chitarre squillanti, ritmi potenti e testi poetici scritti dal cantante Michael Stipe e hanno monetizzato la loro popolarità firmando con la Warner Bros un contratto da 80 milioni di dollari, il secondo in ordine di grandezza di sempre. Nei primi anni '90, dopo otto anni 'on the road' , i R.E.M. abbandonarono i rigori della vita in tour e rientrarono in studio di registrazione. Nelle sessioni che seguirono Stipe e compagni hanno creato i loro maggiori successi, tra cui la loro canzone simbolo "Losing My Religion" .

Biografia:

Nel 1980 Michael Stipe e il chitarrista Peter Buck cominciano a comporre in una vecchia chiesa abbandonata di Athens, Georgia, il loro luogo di origine. Ben presto i due vengono affiancati da Mike Mills e Bill Berry, rispettivamente bassista e batterista, entrambi studenti alla Georgia University. Per due anni circa il complesso offre poche esibizioni e nessuna chance discografica, elaborando però un originalissimo suono: musica psichedelica di sapore anni '60 combinata con le distorsioni e gli slanci acidi di certo purissimo garage-rock. L'elenco dei musicisti che li hanno influenzati inizialmente sono i Velvet Underground, i Doors, i Jefferson Airplane e i Lovin' Spoonful.

"Chronic town" segna l'esordio discografico del gruppo, nel 1982: un lp per un'etichetta indipendente, quattro pezzi ristampati poi dalla Irs, la casa di Miles Copeland che li mette per primo sotto contratto. A quel debutto fortunato segue un album vero e proprio, "Murmur", segnalata fin da subito dalla rivista Rolling Stone come disco dell'anno 1983. Questo è solo l'inizio di una rapida scalata al potere rock, con tappe più o meno annuali: "Reckoning" (1984), "Fables on reconstruction" (1985), "Life's rich pageant" (1986), e con l'aggiunta di una compilation di pezzi noti e rarità, "Dead letter office".

Il salto definitivo verso la celebrità avviene nel 1987: con "Document" i R.E.M. si insediano al top della musica rock americana e sfondano finalmente il tetto del milione di copie vendute. Il primo contratto con una major è del 1988, quando "Green" fuga i timori dei fans più accaniti riguardo la verve della band. L'album "Out of time" del 1991 sviluppa il discorso iniziato con "Green": l'orecchiabilità e l'immediatezza delle canzoni è il risultato di un arricchimento del linguaggio musicale, non certo un mezzo per aumentare le possibilità commerciali. Nel 1992 è la volta di "Automatic for the people". Ritornare in sala di registrazione in questo caso vuol dire qualcosa di più che creare un nuovo album: significa registrare il seguito di "Out of time", il disco che aveva permesso a una delle band più alternative della scena rock degli anni '80 e '90 di raggiungere la popolarità a livello mondiale, con conseguenti vendite eccezionali, senza assolutamente perdere la stima e l'appoggio della critica musicale, come testimonia la conquista di sette Grammy Awards. "Monster" è l'album del 1994, composto da 12 nuove canzoni, ognuna dotata di una sua identità precisa, ognuna visitatrice di un mondo diverso. L'idea di questo disco, completamente diverso dai precedenti, era comunque nata già durante la realizzazione di "Automatic for the people".

"New adventures in hi-fi" del 1996 precede l'abbandono del batterista Bill Berry nel '97. Buck, Mills e Stipe rimangono completamente spiazzati, e superato lo shock iniziale, i tre si rimettono al lavoro e riescono a trarre da quell'esperienza negativa uno stimolo in più per proseguire. Così l'anno successivo esce "Up", capace di entrare direttamente al primo posto nella classifica e di vendere oltre 4,5 milioni di copie, di cui più di 250.000 nella sola Italia.

Negli ultimi anni i R.E.M. sembrano aver perso il loro smalto iniziale: nel 2001 viene pubblicato il non entusiasmante "Reveal", contenente 12 brani inediti, tra cui il singolo "Imitation of life". Dopodiché il gruppo si chiuderà in un lungo silenzio creativo, interrotto solo da un brano inedito viene appositamente diffuso via Internet ("The final straw", un'invettiva contro Bush e le sue guerre).

Nell'ottobre 2003 esce "In time: the best of R.E.M. 1988-2003", e a ottobre 2004 esce "Around the sun", uno dei lavori più dichiaratamente politici mai sfornati dai R.E.M., che si dispongono in prima linea contro Bush e a sostegno di John Kerry, tanto da imbarcarsi in un intensissimo tour di dieci giorni battezzato "Vote For Change", insieme a Bruce Springsteen, Ben Harper e Pearl Jam. Successivamente (incassata la rielezione proprio di Bush) Stipe e compagni partono per la tournée mondiale, che tocca anche l'Italia nel gennaio 2005.

Discografia:

"Chronic town" (1982), "Murmur" (1983), "Reckoning" (1984), "Fables of the reconstruction" (1985), "Life's rich pageant" (1986), "Dead letter office" (1987), "Document" (1987), "Green" (1988), "Out of time" (1991), "Automatic for the people" (1992), "Monster" (1994), "New adventures in hi-fi" (1996), "Up" (1998), "Reveal" (2001), "The best of R.E.M. 1998-2003" (2003), "Around the sun" (2004)

Cosa ne pensate dei R.e.m.? Comprerete il loro (ennesimo) best of?



Tutti i testi dei R.E.M.

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Commenti dal 1 al 1
(1)

susy venerdì, 1 settembre 2006

rem

certamente!!!!! i REM sono il best of the best!!!!

n° 1
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