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Third: il nuovo album dei Portishead

Dopo anni di silenzio, torna la band inglese con un cd pieno di nuove sonorità e sperimentazioni

portishead 1Chi è stato fan dei Portishead ha dovuto penare e non poco.
Gli anni '90 musicali si ricorderanno per il grunge ma anche per il trip hop, la risposta più importante inglese (assieme al brit pop) alle schitarrate hard rock di matrice statunitense che ebbero come massimi artefici i Nirvana.
Ebbene i Portishead, assieme a Massive Attack e Tricky, sono stati i portabandiera di un suono notturno, figlio delle dinamiche ritmiche dell'hip hop ma reso scuro da cinematografiche atmosfere wave noir e passione soul
Se i compagni di sound appena citati hanno portato avanti la loro carriera con alterni risultati ma sempre con grande successo di pubblico, i Portishead sono autenticamente spariti dalla circolazione pur non dichiarando mai di essersi sciolti, anzi annunciando una tantum negli anni come fossero in pieno lavoro per il ritorno che, effettivamente, si è fatto attendere per oltre un decennio.

portishead 2Ma chi ha ancora nella memoria e nel cuore le malinconie languide dell'album “Dummy” o di singoli di successo come “Glory Box”, si metta l'anima in pace perché quella storia è conclusa, o meglio prosegue ma con risorse del tutto nuove.
“Third” è infatti un disco elegante, raffinato ma anche non propenso ai facili ascolti. Chi si vuole approcciare con serietà al disco infatti deve immergersi in atmosfere soffocanti, morbose ed in alcuni casi nemmeno troppo accessibili.
L'unico legame che rimane con il fulgido passato è il cantato di Beth Gibbons che è sempre drammatico e teso come se le guance siano costantemente rigate da amare lacrime.
E' però il contorno a mutare, infatti il lato percussivo diviene più marziale, synth-campionatori e tastiere aprono le porte più buie della psiche utilizzando come grimaldello scarne note di chitarra, incisiva nei suoi più accentuati accordi.

portishead 3I Portishead tentano di equilibrare il loro classico  mood melodico e melanconico con sperimentazioni musicali più ardite ed il risultato riesce appieno senza risultare forzato o pretenzioso.
Il singolo “Machine gun” è l'emblema di questa nuova direzione artistica, anzi vuole sin da subito tenere lontani i nostalgici “modaioli” utilizzando uno dei brani più stranianti dell'intero cd; chi supera l'esame allora potrà assaporare appieno la sostanza dell'intero lavoro.

Tutti i testi dei Portishead.

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Commenti dal 1 al 2
(2)

Nirvana martedì, 12 agosto 2008

Ciao

sfigati

n° 2
lunedì, 29 settembre 2008

Re: Ciao

> sfigati

Sì, lo siete (ti do del voi)

martina martedì, 3 giugno 2008

album...

...bellissimo

n° 1
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