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+44 - When your heart stops beating

Dalle ceneri dei Blink 182 ecco risorgere ben due fenici: dapprima gli Angel and Airwaves di Tom Delonge ed ora i +44 guidati da Mark Hoppus e Travis Barker. Sano pop rock ma la band madre era tutt'altra cosa!

I Blink 182 sono stati una band che ha saputo scrivere  con frizzante fantasia canzoni pop punk dove non mancava anche una certa dose di (auto)ironia, molto ben rappresentata dai loro divertentissimi video.
Ma anche la tecnica ed un certo carisma di ogni componente del gruppo ha consentito un successo planetario che ha lasciato l’amaro in bocca ai numerosi fans una volta appreso il loro scioglimento nel 2005 all’indomani del sesto omonimo album. Quel disco poi era tra l’altro arricchito dalla presenza dell’illustre ospite Robert Smith dei Cure, che dava così la sua benedizione riguardo la bontà artistica dei tre.

Anche le belle storie hanno una fine ma in questo caso il dispiacere ben presto è stato sostituito dalla curiosità di conoscere il futuro dei singoli musicisti che ben presto sono tornati in pista.
Ad inaugurare il proprio personale nuovo corso è stato il cantante chitarrista Tom DeLonge con gli Angels and Airwaves, formazione autrice di ballate elettriche in cui si canta la disperazione, il dolore, la disillusione e comunque una ribellione nei confronti di un mondo sempre più dominato dalla guerra e dai suoi fuochi distruttori.

Ora è il momento degli altri due Mark Hoppus (basso e voce) e Travis Barker (batteria) che decidono di continuare la loro avventura musicale insieme a Shane Gallagher e Craigh Fairgbury, denominando il tutto +44.
Chiamando questo prefisso si entra in un mondo dove ormai la furia punk è un lontano ricordo a vantaggio però di una sempre dinamica formula pop rock in cui non mancano anche in questo caso delle ballate più intimiste, segno di come questi musicisti abbiano raggiunto quella maturità anche anagrafica per poter non solo urlare ma anche velatamente sussurrare le proprie note.

L’intero album è stato prodotto da Jerry Finn, già all’attivo con Afi, Alkaline Trio, Rancid, Pennywise ed altra crema del movimento neo punk, quello meno sporco e provocatorio rispetto all'originario del ’77 dei Sex Pistols, Clash, Dead Kennedys ed altri ancora.

L’ascolto scivola via piacevole seppur non memorabile e speso fa capolino la nostalgia di non percepire più la voce di DeLonge insieme ai suoi vecchi compagni di avventura.

 

 

+44

"When your heart stops beating"

(Interscope)

2006



Tutti i testi dei Plus 44

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Commenti dal 1 al 2
(2)

AtTico domenica, 10 dicembre 2006

no!

chi nn ascolta nemmeno una canzone dei blink perchè "commerciale" si è femato al 1999 e ad Enema of the state.
Che si cerchi un determinato target è vero, ma che canzoni come I miss you o Stay together for the kids vegano definite insulse....beh allora continuate ad ascoltare le pure e senz'anima esibizioni tecniche.

n° 2
TanoGalè 182 mercoledì, 10 gennaio 2007

Re: no!

> chi nn ascolta nemmeno una canzone dei blink perchè
> "commerciale" si è femato al 1999 e ad Enema of the
> state.
> Che si cerchi un determinato target è vero, ma che
> canzoni come I miss you o Stay together for the
> kids vegano definite insulse....beh allora
> continuate ad ascoltare le pure e senz'anima
> esibizioni tecniche.

quoto al massimo...il bello dei Blink è proprio qsto: affiancare alla comicità anke il lato serio a volte...vedi Adam's song, Stocholm sindrome, I miss you, e quindi tutto il cd Blink 182 ke esprime la loro maturazione musicale...

Medoro venerdì, 24 novembre 2006

...bah...

A mio parere non vale la pena di ascoltare della musica così insulsa e modaiola, poi fate voi...

n° 1
fakie sabato, 21 luglio 2007

Re: ...bah...

> A mio parere non vale la pena di ascoltare della
> musica così insulsa e modaiola, poi fate voi...

Sono 2 le cose: per di quel che hai detto o l'hai ascoltata anche te musica così insulsa e modaiola per definirla tale o non hai sentito nulla; in questo secondo caso, non tirare le somme senza aver fatto i conti con l'oste. Odio la gente che parte prevenuta, senza aver acoltato ciò di cui si parla.

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