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Peaches - Impeach My Bush

Esce il terzo album della cattiva ragazza del electroclash: Impeach My Bush di Peaches. Un titolo ad effetto che gioca sul doppio senso di Bush: presidente degli Usa e nomignolo dell'organo sessuale femminile!

Merrill Beth Nisker è all’anagrafe, ma in arte è molto più conosciuta come Peaches.
Nata e cresciuta in Canada, ha trovato un’accogliente seconda patria in Germania, più precisamente a Berlino, città che è ormai uno dei centri principali a livello mondiale per le mode musicali, un’ascesa che contrasta da tempo le “gloriose” Londra e New York.
Ebbene proprio qui Peaches ha sviluppato le sue capacità candidandosi come regina del cosiddetto electroclash in cui scarni elementi digitali si accompagnano a melodie rumorose senza dimenticare la grande lezione pop degli anni ’80.

Proprio tra questi fermenti sviluppati nel nuovo millennio Peaches prende forma, supportata anche da un atteggiamento scenico aggressivo quanto provocante a livello sessuale che crea una serie di interrogativi su quale poi voglia essere realmente il suo messaggio.

E’ femminista o è invece il suo contrario? In realtà sembrerebbe, considerando le sue collaborazioni con musiciste attive nell’ambito dell’orgoglio e della lotta per le pari opportunità (vedi The Gossip o Le Tigre), che il suo ambiguo destreggiarsi sia in verità farsi beffa degli istinti mascolini, un’idea che nasce anche dal gioco di parole del suo nuovo terzo album intitolato “Impeach My Bush”, laddove questo ultimo termine fa riferimento al “cespuglio” protettore dell’organo riproduttivo, quanto al Presidente degli Stati Uniti verso il quale lei non è mai stata tenera criticandone apertamente la sua politica.

Attiva anche nell’ambito della salvaguardia degli animali, Peaches, come Morrissey, si è recentemente rifiutata di suonare nel proprio paese d’origine, decisione che porterà avanti finché non sarà terminata la caccia alle foche e la conseguente vendita ricavati da questi massacri.

Parlando poi strettamente di musica in breve tempo Miss Nisker ha saputo catturare l’attenzione di diversi ed importanti colleghi che hanno voluto collaborare con lei come dimostra il duetto con lo storico Iggy Pop, canzone presente nel suo precedente cd.


Registrato negli studi del compianto Jeff Porcaro dei Toto l'album ospita in ordine sparso Joan Jett, Josh Homme dei Queens of the stoneage, Feist.

Il cd poi ha un impatto quasi marziale sospeso tra algide linee ritmiche digitali ed altri episodi in cui entrano con furore monocordi riff di chitarra elettrica. Sopra tutto ciò si erge  la voce carismatica di questo vero e proprio personaggio dalla  carica espressiva notevole e che sa catturare l’attenzione laddove altri colleghi avrebbero più di una difficoltà nel riuscirvi, avendo a disposizione basi musicali così scarne.

Brava, furba e convincente.

Peaches
Impeach My Bush
XL Records - distr. Self
2006



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