Il
grande artista australiano lo scorso anno aveva spiazzato i fans della
vecchia ed ultima ora con il progetto Grinderman,
band assemblata con alcuni dei suoi Bad Seeds quali
Warren Ellis, Martyn Casey e Jim Sclavunos.
Se quel
disco era marcio, distorto ed aperto
all’improvvisazione, questo lavoro mantiene lo spirito
più selvaggio di Cave che sembrava essere sepolto nei suoi
lavori di seconda metà anni’90 e primi 2000,
irruenza in parte gustata nuovamente nel precedente doppio
“Abbatoir Blues” del 2004.
“Dig!!! Lazarus Dig!!!!”
però non nasce da effetti distorti lasciati andare liberi ma
da una scrittura pensata in chiave acustica e da eseguire con una certa
energia, insomma un sound più pulito e regolare rispetto al
gruppo parallelo, ma che comunque mostra un Cave rinvigorito ed anche
autoironico.
Si pensi al video del singolo che dà il titolo
all’album, in cui lo stempiato e baffuto musicista balla con
sguardo sornione rivolto alla telecamera raccontando di Lazzaro risorto
a New York.
I suoi personaggi presi dalla storia, dalla mitologia, dalla religione,
dalla strada vivono sempre da protagonisti nei testi di Cave che ancora
una volta riesce a farsi amare intensamente.
Tutti i
testi di Nick Cave & The Bad Seeds.
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