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Madonna: la musica

Come fa Madonna ad essere cos&igrave;? Fa quello che le piace, sin dagli inizi &egrave; stata consapevole di avere qualcosa in pi&ugrave;, se non altro la faccia tosta, e sa di azzeccarci quasi sempre, quindi osa, mescolando le carte ogni volta... Negli anni (e ormai parliamo di una <strong>ventina </strong>...) Miss Ciccone ne ha fatte di tutti i colori, cambiando abiti, uomini, tinture e tagli di capelli ogni stagione, tanto che la rivista <strong>"Vanity Fair" </strong>le ha dedicato ben 6 copertine; ...immancabilmente, dopo poco, qualcuno iniziava a pettinarsi come lei, a comprarsi una gonna o un giubbotto uguali ai suoi, e la <strong>"Madonnamania" </strong>, inevitabilmente, continuava...

Verso il successo...

Nata Louise Veronica Ciccone nel 1958 e ribattezzatasi Madonna, dal nome della madre, Madonna Fortin, morta quando lei era piccolissima, trasferitasi con 37 dollari in tasca, dai grigi dintorni di Detroit alle mille luci e alle mille scuole di danza di New York. Inizia a far parlare di sè strimpellando e canticchiando in vari gruppetti fatti in casa, ballando nei club, posando nuda per varie, allegre riviste e cercando di rompere il più possibile le scatole a chiunque sembrasse anche lontanamente un produttore. Non era un bel periodo; i soldi non bastavano mai... appena per mangiare, pagarsi una camera e comprarsi qualche vestito, che puntualmente Madonna cercava di stravolgere, virandolo al punk. Alla fine, tanta costanza venne premiata. Nel 1983 riuscirà a farsi produrre un demo, e poi, finalmente, il primo album, "Madonna".

Musica:

Il primo disco di Louise Veronica Ciccone è una burinata dance senza precedenti. Una raccolta di brani figli dei primi anni '80, ritmi sintetici e arrangiamenti da dimenticare. Su tutto, la voce stridula e poco intonata di una ragazzina vestita in maniera improbabile. Le voci circolarono in fretta e il torbido passato di quella sgraziata figlia di chissà quale periferia 'made in USA' arrivò alle cronache. Si parlava di film porno e di un contratto discografico raggiunto a forza di prestazioni sessuali. Smentite e 'no comment' di rito e, tempo dopo, la notizia che quei video erano spariti dalla circolazione, tutti acquistati da un ignoto compratore.
Tre 'gemme' in quel primo, omonimo album. " Lucky star ", con quel testo improbabile, " Borderline " un pezzo figlio delle melodie degli Abba e relativi rimasugli della disco e " Holiday ". Hit mondiale da subito, ancora oggi uno dei brani dance più splendidamente incurante del tempo che passa.

Il secondo capitolo della storia, lancia Madonna nell'Olimpo. Scandali come se piovesse a partire dal titolo dell'album che da anche il nome ad uno dei singoli di successo: " Like a Virgin ". Fa sorridere, ora. Ma ai tempi, una ragazzina truccatissima, piena di crocifissi che cantava di sentirsi " come una vergine, toccata per la prima volta " non era proprio il massimo della moralità. Con quel nome, poi. Il pubblico, ovviamente, se ne infischia di polemiche e accuse della comunità cattolica e spedisce singolo e album in vetta alle classifiche. Il pezzo ha uno dei più begli inizi nella storia della dance. Un giro di basso (suonato con un synth) che incalza e ti invoglia. Sesso allo stato puro. "Over and Over" riporta un po' alle sonorità del primo album, ma è " Material Girl " che sancisce definitivamente il Madonna-pensiero. Successo, soldi, fama e spregiudicatezza in un brano che resiste nel tempo.

TRUE BLUE: La consacrazione. Un disco record -di vendite- zeppo di hit tutte ai primi posti delle chart. Un lavoro di produzione impressionante, il talento di Patrik Leonard come songwriter per la prima volta completamente alla ribalta. Su tutte. Gli archi all'inizio di " Papa don't preach " (e lo spettacolare video con Danny Aiello e la ormai mitologica t-shirt " Italians do it better "!). La malinconia di " Live to tell " con le sue splendide armonizzazioni vocali e l'atmosfera creata dalle sonorità. La pacchianata de " La isla bonita ", prima di tutto il pop latino a venire. E la title-trak, vero gioiello, la musica dei '50 riletta alla luce del luccichio fittizio degli anni '80. Un capolavoro. Un disco che abbaglia come il biondo platino della Madonna dell'epoca.

WHO'S THAT GIRL? Colonna sonora di un film davvero mediocre, arricchita da quattro brani della 'material girl'. Una title-track davvero poco convincente (una rilettura più veloce de "La isla bonita") riscattata da una stellare " Causing a commotion " e da un' altrettanto valida " Look of love ". Un quasi-disco, un successo preannunciato. YOU CAN DANCE Disco di transizione. Remix mica tanto felici di classici del repertorio di Madonna. Aggiungeteci una delle più brutte copertine della discografia (forse della storia della musica tutta) e capirete perchè all'epoca era solo un disco buono da regalare alle feste.

LIKE A PRAYER
Dopo il 'tonfo' di "You can dance", Madonna risale in cattedra. " Like a prayer " è una canzone davvero bellissima: un gospel-dance in cui la voce della nostra finalmente fa la sua figura. Il video è un caso da tribunale, invece. Madonna viene denunciata per vilipendio alla religione perchè, succintamente vestita, bacia un santo di colore intrappolato nel suo ruolo di martire. Poi tutti in paradiso a ballare tra le nuvole.
" Express yourself " è il secondo, dirompente singolo. Un brano dance stellare, una coreografia da urlo, il VERO riempi-pista dell'epoca. E Madonna che si 'tocca' come il più volgare dei Michael Jackson. La 'sad-ballad' dell'album è una ultra autobiografica " Oh father " mentre il top del disco è " Cherish ", un brano pop da togliere il fiato. Anche Madonna che nel video si inzuppa a riva rotolandosi sulla battigia non è proprio uno spettacolo che lascia le coronarie intatte...

THE IMMACULATE COLLECTION
Prima vera importante raccolta per la Veronica Ciccone. Un lancio mondiale, seguito dalla pubblicazione del libro-scandalo " Sex ". Avere questa raccolta in casa è un obbligo se vi mancano gli album. E poi ci sono " Vogue " (!) e " Justify my love ", scritta da Lenny Kravitz che gocciola sudore e ormoni da ogni angolo del campionamento di James Brown che la percorre. Anche qui altro piccolo, grande scandalo. I Public Enemy rivendicano la paternita del loop di fondo. "Non abbiamo niente contro Madonna, è Lenny che ci ha preso per il °#*ç§ !". La 'Padrona' non si tocca.

EROTICA
Dopo la parentesi abbastanza scialba della colonna sonora di " Dick Tracy " (un guazzabuglio di brani anni '40, interpretati con -orrore nel caso di Madonna!- scarso professionismo) Madonna dimentica Warren Beatty e licenzia un disco dalle atmosfere malate e torbide. Dolci, anche, come nel caso di " Rain ". Un disco ottimamente in equilibrio tra brani più 'suonati' (e arrangiati con dovizia) e altri più 'scritti'. Un disco molto maturo, ritratto dell'anima più oscura e nascosta della signora Ciccone. " Fever " e " Secret Garden " sottolineano il concetto.

BEDTIME STORIES
Un look deliberatamente provocante. Un biondo che fa tanto brava signora e via. " Secret ", il primo singolo, è un brano praticamente perfetto. Semplice, essenziale nella produzione, suonato magnificamente. Forse qualitativamente uno dei momenti migliori dell'intera discografia di Madonna. " Take a bow " sbanca le charts. Morbida, suadente, emozionante e romantica. Ragazze in visibilio, camere da letto invase da questo brano. Olè! " Bedtime story " alza la posta di un album che rilancia la nostra nell'olimpo del pop.

SOMETHING TO REMEBER
Nuovo successo, nuova elegantissima raccolta. 'Stavolta impreziosita da una discreta ed efficace collaborazione con i Massive Attack in " I want you ".

EVITA
Un musical monumentale firmato Alan Parker. Madonna nel ruolo di Evita si supera. Lezioni di canto, recitazione. Un lavoro e l'impegno di chi non vuol fallire l'occasione di fare il salto a grande interprete. Occasione colta e stravinta. Madonna è una diva a tutti gli effetti. " Don't cry for me Argentinaaaaaa... "

RAY OF LIGHT
Quante se ne sono sentite prima dell'iuscita di questo album...Madonna convertita alla new age, Madonna buddhista, Madonna che è già incinta...(scusate, detto così pare un'eresia..). Madonna, innanzitutto non è più proprio una giovincella. Eppure sfido qualsiasi nuova teenager del pop ad avere l'energia che ha la Nostra in " Ray of light " (pezzo di 'nuova dance' 'tirato' e convincente come non mai) o trovare la classe e il talento per interpretare un brano 'severo' e sensuale allo stesso tempo come " Frozen ". Madonna in cattedra. Le allieve possono solo guardare ammirate.

GREATEST HITS V2
Ulteriore consacrazione, esce questa raccolta di Madonna. Da menzionare, nel frattempo, il successo di " American Pie " coverizzata in occasione della commedia interpretata a fianco dell'amico Rupert Everett e la nuova frontiera della dance imposta con " MUSIC ", disco un passo avanti anche al più smaliziato prodotto di una delle tante lolite del pop internazionale. Un tour italiano a celebrare una carriera che non si ferma e una vita privata forse finalmente tranquillizzatasi con il matrimonio con Guy Ritchie.

AMERICAN LIFE

American Life, il decimo album di Madonna, contiene undici brani ed è stato registrato nell'arco di un anno tra Londra e Los Angeles. American Life si preannuncia come l'album più completo, originale e intensamente personale: un viaggio risonante ed emotivamente rivelatore che marcherà il nuovo punto di una carriera che ha continuamente ridefinito il potenziale espressivo della musica contemporanea

Dopo Remixed & Revisited (2003) arriva l'attesissimo CONFESSIONS ON A DANCEFLOOR (2005) Album con cui Madonna decide di "svoltare". Dal connubio di rock e elettronica che "Ray Of Light" contribuì a sdoganare presso il grande pubblico qualche anno or sono, si cambia completamente scenario: alle voci che parlavano inizialmente della lavorazione di un disco rock è seguito invece "Confessions On A Dancefloor" ( nomen omen ). Non lo si veda come un ritorno al passato, perché, semplicemente, non lo è. "Confessions" si muove piuttosto su tre direzioni temporali: la dance anni Ottanta, il prima (i loro ispiratori principi, i Kraftwerk ) e il dopo (i loro riscopritori principi, i Daft Punk ). Il tutto che convoglia assieme, in un suono attuale e puntuale.




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