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Gwen Stefani: ogni cosa a suo tempo

Ritratto di una star che ha sempre saputo quando era il momento giusto per agire


Trentasette anni compiuti il 3 ottobre scorso, sposata dal 2002 con la rockstar Gavin Rossdale. Mamma di Kingston dal 26 maggio 2006. Cantate solista. Everything in time. L'elenco è breve e sintetico ma tra le righe c'è una vita intera, una vita di ragazza qualunque cresciuta ad Anaheim, città della California, più precisamente dell'Orange County. La stessa Orange County che si stende da fondale in uno dei telefilm più famosi del momento: The O.C. Il serial ci descrive i ragazzi di quella contea americana come esempi di ragazzi perfetti, sempre alla moda, sempre giusti, tra un errore adolescenziale e l'altro, sempre bellissimi. Invece lei, una vera "Orange County girl", quando era adolescente era goffa e bruttina, un po' sovrappeso, gli amici la chiamavano "frog", ranocchia, e per il suo futuro non vedeva niente di meglio di un marito, qualche marmocchio e pomeriggi pieni di pulizie, noia e televisione. In fin dei conti, adesso, il marito, il marmocchio e una casa da gestire ce li ha. Solo che... la casa è immensa, il marito è famoso, il bambino ha un nome da re (Kingston James McGregor Rossdale) e, soprattutto, tra il college e il presente c'è stata una grossa fetta di esistenza.

Nel 1987 fonda i No Doubt assieme al fratello Eric. Gli altri componenti sono Tony Kanal (suo fidanzato storico), Adrian Young e Tom Dumont. Dopo il suicidio del cantante, Francis Spence, Gwen diventa la vocalist principale. E' nel 1995 che raggiungono fama internazionale con la hit Don't Speak, scritta interamente da Gwen. Per quanto riguarda l'Europa, la vera consacrazione arriva solo nel 2001 con Rock Steady, ultimo album della band, contenente molti successi: Hella Good, Hey Baby, Underneath It All. Il primo album da solista di Gwen esce nel 2004 e si intitola "Love Angel Music Baby". Lo stile cambia un po' e, tolta la grinta delle canzoni estratte come singoli, nel complesso si percepisce un tono di revival scopiazzato. Sembra esserci un cambio di immagine: Gwen si trasforma da finta bad girl di strada a superdiva cotonata e stretta dentro vestiti stravaganti. In realtà c'è da stupirsi quando rovistando tra vecchi video, sgranati e malripresi da telecamere amatoriali, si scopre che già nel '92, ai tempi dei concerti nei piccoli club locali, con il pubblico che ti salta addosso, Gwen passava ore davanti allo specchio con bicotini e fono a modellare gli stessi capelli biondo platino. Certo è che, entro i 40 anni, i capelli le cadranno, se continua a torturarli in quel modo! Anche i vestiti erano su quel genere: oltre alla classica divisa da rapper, indossava gonnellini e bustini con bretelle e fru fru, se li disegnava a cuciva da sola. E pare che lo faccia ancora adesso con i vestiti di scena... Vestiti di scena. Si, perché fa tanto attrice tuttofare. Animale da palcoscenico, con la lettiera dietro le quinte.

Il primo dicembre è uscito il dvd che piazza nella storia della musica una puntata del suo primo tour da solista. Non c'è niente da fare: dal vivo rende il doppio, modula la voce come ha sempre saputo fare, è possente e sexy, dice sempre le solite parolacce. Però poi fa salire le bambine sul palco e le invita a cantare. E non si sa perché, tutti i concerti che finiscono in dvd, compresi quelli dei No Doubt, sono sempre concerti fatti ad Anaheim. Come a dire: mai dimenticare da dove sei partito. Mai dimenticare quello che hai dentro, mai dimenticare la fatica che hai fatto per arrivare dove volevi. Mai dimenticare 15 anni di gavetta. La perseveranza paga. Il talento mette le basi. La fortuna fa tutto il resto. Il sudore è un effetto collaterale. Mai dimenticare gli effetti collaterali.

Lei di sicuro non ha dimenticato niente, e lo prova la canzone che probabilmente sarà il secondo singolo del nuovo album, "The Sweet Escape" uscito il 5 dicembre: "Orange County Girl". Altra ballata emozionante è "Early Winter". Il resto dell'album è pregno di influenze provenienti da tutti i generi musicali, sintomo della scelta di un produttore differente per ogni canzone. Il vecchio sound alla Gwen è sempre più straniato, ma i fan dei No Doubt non devono disperare: pare che la cantante abbia dichiarato di volere tornare presto con i suoi compagni d'avventura perché la sua carriera da solista sta per esaurirsi. Infatti, nei ringraziamenti dell'album, sotto la dedica al figlio, ha scritto "Tom, Adrian, Tony - see you at home (ci vediamo a casa)". Sembra quasi una minaccia...!!!

Per adesso possiamo goderci "Wind It Up", che si fa strada per le classifiche. Il video è sempre allucinato, surreale e assolutamente rock: prati verdi finti, vestiti in latex, frustini, chiavi giganti, cancelli immersi in atmosfere oceaniche. Continua la sfida artistica che stravolge il quotidiano in un'aurea di immondizia demenziale (ricordate la cantante vestita come Alice nel Paese delle Meraviglie e incastrata in una casetta gigante, come vuole la storia della stessa Alice, nel video di "What you Waiting for?" Oppure la divisa da circo in Hollaback Girl, dove continuava a ripetere "This my shit"?). Così rock, così dadaista, così inquietante, così affascinante. "Così rassicurante", sembra dire in ogni caso il suo piccolo mentre le si avvinghia al petto per le strade della California.

Ecco tutti i volti della ragazza che ha saputo fare "ogni cosa a suo tempo".

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