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Red Hot Chili Peppers in Italia

La leggendaria band californiana suonerà a Udine il 28 giugno


Uno dei concerti più importanti dell'anno è ormai alle porte, quello dei Red Hot Chili Peppers che, dopo le due date sold-out a Milano lo scorso novembre, ritornano in Italia per la data unica del 28 giugno allo Stadio Friuli di Udine. Il concerto vedrà alternarsi i pezzi classici del leggendario quartetto californiano, agli ultimi successi presenti nel loro ultimo album, "Stadium Arcadium", uscito lo scorso anno. A quattro anni di distanza da "By the way" non ci si poteva non aspettare un album abbondante di brani, e così è stato: sono ben 28 le canzoni, distribuite in due cd che mostrano un'effettiva svolta da parte del gruppo, ormai sempre più indirizzata verso il pop-rock. Lo possiamo percepire ascoltando canzoni come il singolo " Dani California ", " Tell Me Baby " e " Make You Feel Better ". I fans dei vecchi Red Hot Chili Peppers, forse storceranno un po' il naso di fronte a molte nuove canzoni troppo mielose e ossessive come If", "We Believe" e "Animal Bar ", ma non potranno esimersi dall'apprezzare la chitarra di un John Frusciante in grande spolvero, che riesce a vivacizzare il ritmo di ogni canzone, confermandosi uno dei migliori chitarristi nel panorama rock attuale. Non mancano neppure le canzoni funk, come " Hump De Bump ", " She's Only 18 " e " Turn It Again ", brani dal ritmo incalzante che ripropongono il vecchio stile del gruppo. Altre canzoni come " Torture Me " e " Readymade " appaiono ispirate al rock duro , visti i poderosi e martellanti giri di basso e di batteria. L'ultima fatica del gruppo californiano è quindi un mix di stili che appare quasi come un breviario del loro repertorio, scelta che probabilmente mira a non scontentare nessuno degli ascoltatori.

Il gruppo Red Hot Chili Peppers viene formato a Los Angeles nel 1983, da Michael "Flea" Balzary, Anthony Kiedis e Hillel Slovak, ai quali si aggiunge in seguito il batterista Jack Irons. Il successo arriva molto presto grazie ai concerti nel pub losangeliano Rhythm Lounge e alla canzone "Out in L.A." che rende famoso il gruppo nella scena rock locale. Ben presto arriva un contratto con la EMI che nel 1984 produce il loro primo omonimo album, " Red Hot Chili Peppers" che però si rivela un mezzo flop e pure il tour non ha molto successo.

Gli anni ottanta sono un periodo travagliato per il gruppo californiano che, oltre agli screzi con il produttore Andy Gill e ai vari cambi di componenti all'interno del gruppo, deve vedersela col problema della droga. Infatti dopo il secondo album " Freaky Styley" del 1985, Kiedis lascia il gruppo a causa della sua dipendenza dall'eroina, mentre Slovak nel 1988 fu trovato morto per overdose in un albergo di Los Angeles. Sconvolto dall'accaduto, Irons lascia la band e viene sostituito da D. H. Peligro, ex batterista dei Dead Kennedys. Al gruppo si aggiungono poi Chad Smith e John Frusciante. Da qui in poi ha inizio il vero successo, grazie a " Mother's Milk" del 1989, album che segna un netto cambiamento di stile, ormai più improntato sull'Heavy metal che sul funk.

Nel 1990 il gruppo firma con la Warner Bros. Records e nel 1991 esce "Blood Sugar Sex Magik", Considerato tuttora il vero capolavoro della band californiana, l'album vendette ben 12 milioni di copie arrivando nel 1992 al terzo posto in classifica statunitense. Lo stesso anno Frusciante diventa l'ennesimo componente del gruppo ad avere problemi con l'eroina e lascia quindi il gruppo. Nel 1994 la band suona a Woodstock, presentandosi sul palco con tute metalliche irte di lampadine e lo stesso anno produce "One Hot Minute" , disco dalle influenze psichedeliche e metal che, seppur criticato per l'assenza di Frusciante, riesce a vendere 5 milioni di copie in America. Il 1998 è un anno magico: John Frusciante, in seguito ad un programma di disintossicazione, torna nel gruppo e nel 1999 esce "Californication", il loro maggiore successo commerciale con 15 milioni di copie vendute e la vittoria di un Grammy per la canzone migliore con "Otherside". Infine nel 2002 arriva "By the way", che resta a lungo nel secondo posto delle classifiche americane, confermando il successo del precedente disco.

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Commenti dal 1 al 1
(1)

5t martedì, 26 giugno 2007

Grandi Red Hot, ma...

Dire che i Red Hot Chili Peppers siano dei grandi è scontato...Dire ke noi friulani siamo lusingati dalla scelta di Udine come tappa del loro Tour è + ke giusto... ma su tutto questo c'è qlcs ke mi preoccupa: la mia ex (di cui sn ancora innamorato) va a vedere il concerto, ma, essendo lei ingenua, dolce e soprattutto la bonta fatta persona, ho una fifa matta ke, anke se ha quasi 18 anni, gli succeda qualcosa e ke qualcuno gli faccia qualcosa!

n° 1
bibonski mercoledì, 27 giugno 2007

e cosa centra?

scusa, e questo cosa centra con i red hot chili peppers? non dico nulla, ma nn capisco il nesso.

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