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Rave di libertà. A Pinerolo come a Teheran

Il rave di Pinerolo ha richiamato 30.000 giovani da tutta Europa. E a Teheran decine di arresti per un happening musicale definito "satanico" dal regime. La musica è ancora capace di farsi propulsore di libertà?

Si è concluso da poche ore il grande rave di Pinerolo, nei pressi di Torino, che ha visto radunarsi più di 30.000 appassionati di musica elettronica, giovani e non, per un happening musicale durato quasi cinque giorni.
Un raduno che, oltre alle migliaia di giovani di tutta Europa, ha fatto da catalizzatore di infinite polemiche sull’ordine pubblico, l’uso di sostanze stupefacenti e l’impatto ambientale che questo avrebbe comportato.
I timori si sono rivelati infondati per quanto riguarda la gestione della sicurezza dei partecipanti (nessun incidente) e per la salvaguardia dell’ambiente (non risultano danni di rilievo alle campagne nelle quali questo si è svolto), un pò meno bene è andata per questo riguarda il fronte droga (26 persone sono state arrestate per spaccio di droga).
Chiunque sia andato a un rave party sa che le categorie usuali per giudicare un evento del genere non servono a nulla: le droghe sintetiche (Mdma, ecstasy, anfetamine) e i derivati della cannabis (hashish e marijuana) sono parte integrante di questi eventi. Non obbligatori, ma di certo fanno parte di questo mondo. La musica è assordante e non conosce sosta, in un crescendo che orecchie abituate ad altri raduni musicali non potrebbero sopportare.
Si potrebbe quindi discutere lungamente dei pro e i contro di queste manifestazioni, chiederne con ancor maggior veemenza un sostanziale stop oppure manifestare le proprie idee a favore di un regime di tolleranza per queste feste.

Però vogliamo riflettere su altro.

Lo spunto ci viene dalla quasi concomitanza di questo rave con un altro che si è svolto a migliaia di chilometri di distanza, alla periferia di Teheran, nell’Iran oppresso dalla rigida morale degli ayatollah.
Un rave party che si è concluso con l’arresto di decine di giovani partecipanti, rei, secondo il linguaggio della repubblica islamica, di aver dato vita a un “evento satanico”, con ragazze che indossavano “abiti osceni” e nei quali si trovavano cd “immorali”, oltre che a una certa quantità di alcolici e hashish.

Che cosa hanno in comune i due eventi, a parte la musica?
A Pinerolo c’erano migliaia di ragazzi ai quali è almeno in apparenza concesso tutto, alla ricerca probabilmente di “scosse di vita” che vengono trovate nella musica più veloce e nell’ambiente più estremo che esista.
Ragazzi che per cinque giorni cercano di ricrearsi un mondo fatto di eccessi e alienato dalla realtà di tutti i giorni, che, possiamo immaginare, per molti sia considerata banale e poco soddisfacente.
E a Teheran? Cosa cercavano i ragazzi di Teheran?
Forse le stesse cose.
Perchè nel comodo mondo occidentale del “tutto è permesso” e nel regime clericale iraniano i ragazzi, seppur con ambizioni diversissime e con storie personali agli antipodi, cercano quelle “scosse di vita” che l’evento musicale riesce a dare. Che il rave, l’evento musicale più innovativo delle ultime due decadi, così lontano dagli ormai iper-conformisti concerti rock, solo ancora riesce a dare.

I ragazzi di Pinerolo potrebbero darsi da fare e ricercare il senso della loro vita nell’impegno lavorativo e nel mondo degli affetti. I ragazzi di Teheran, anche se per loro solitamente si usa più comprensione, potrebbero organizzarsi con ancora più decisione per porre fine alla dittatura nata dalla Rivoluzione del ’79.
Così la pensano in molti. Ma chi dice che questi ragazzi non lo facciano già?
E soprattutto, l’esperienza di un “mondo altro”, anche se “sballato” e fuori dalle regole tradizionali, può essere una legittima richiesta e, perchè no, un vero e proprio uno stimolo per gettare le basi per un progetto sociale diverso?

La musica è ancora un propulsore di libertà, oppure è ormai completamente schiacciata tra l’eccesso auto-distruttivo e la commercializzazione di un prodotto?

Il rock’n’roll ha emancipato i giovani negli anni ’50, i canti gospel e blues hanno accompagnato la resistenza degli schiavi africani nelle piantagioni del Nord America, e poi permesso un linguaggio comune con i loro vicini bianchi.
I Beatles hanno aperto la mente, i Rolling Stones hanno rappresentato la Rivoluzione.
Woodstock è stato l’amore. Prima del riflusso edonistico della discomusic e del pop anni ’80.
E mentre i grandi concerti per l’Africa e contro l’Aids sembrano sempre più baracconi luccicanti alla ricerca di qualche spettatore in più, il rave party è l’unico evento nel quale lo “spirito” di contestazione dell’esistente non sembra ipocrita.

Cosa fanno per il mondo i ragazzi di Pinerolo? Cosa hanno dimostrato alle autorità iraniani i giovani di Teheran?
Che esistono. Che danno fastidio. Che sbagliano, anche. Ma che “non ci stanno”.
“Rien n'arrete un peuple qui danse”. Non si ferma un popolo che balla.
Qualcuno lo spera.

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Commenti dal 1 al 2
(2)

lusia lux sabato, 18 agosto 2007

reportage

reportage ték pinerolo


<A HREF=" http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334"> clicca qui - buona lettura </A>

n° 2
fuoconero87 venerdì, 17 agosto 2007

...

I rave sono la dimostrazione migliore di quanto l'umanità si stia degradando. Vedere quelle figure combinate in modo ridicolo saltellare e agitarsi nelle visioni provocate loro dalle droghe... mi fa pena. D'altronde questo è il massimo che un sistema meccanicistico e tecnocrate possa offrire in termini di divertimento e qualità della vita a questi tarati mentali.

...Vedere un articolo che oppone la stupidità (neo-liberale) occidentale al rigore iraniano dovrebbe far riflettere.

n° 1
SkaLibera giovedì, 23 agosto 2007

Re: ...

..se a te nn piacciono molto probabilmente è xkè nn li capisci..liberarsi ballando a te sembra una stupidata,muoversi e agitarsi sembrando secondo te ridicoli..xkè sei annebbiato dalla visione ke ti danno del mondo i media....liberarsi ed esprimersi nn è un fatto di cui vergognarsi..e anke tu nn vergognarti...

faya venerdì, 17 agosto 2007

Re: ...

> I rave sono la dimostrazione migliore di quanto
> l'umanità si stia degradando. Vedere quelle figure
> combinate in modo ridicolo saltellare e agitarsi
> nelle visioni provocate loro dalle droghe... mi fa
> pena. D'altronde questo è il massimo che un sistema
> meccanicistico e tecnocrate possa offrire in
> termini di divertimento e qualità della vita a
> questi tarati mentali.
>
> ...Vedere un articolo che oppone la stupidità
> (neo-liberale) occidentale al rigore iraniano
> dovrebbe far riflettere.

mmmm apparte il fatto ke ai rave nn trovi solo "punkebbestia".... ma trovi dal truzzo degenerato al fascio....

fuoconero87 sabato, 18 agosto 2007

Re: ...

>> I rave sono la dimostrazione migliore di quanto
>> l'umanità si stia degradando. Vedere quelle figure
>> combinate in modo ridicolo saltellare e agitarsi
>> nelle visioni provocate loro dalle droghe... mi fa
>> pena. D'altronde questo è il massimo che un
>sistema
>> meccanicistico e tecnocrate possa offrire in
>> termini di divertimento e qualità della vita a
>> questi tarati mentali.
>>
>> ...Vedere un articolo che oppone la stupidità
>> (neo-liberale) occidentale al rigore iraniano
>> dovrebbe far riflettere.
>
>mmmm apparte il fatto ke ai rave nn trovi solo
>"punkebbestia".... ma trovi dal truzzo degenerato
>al fascio....
>

tarati uguali, io non faccio distinzioni.

faya sabato, 18 agosto 2007

Re: ...

>>> I rave sono la dimostrazione migliore di quanto
>>> l'umanità si stia degradando. Vedere quelle
>figure
>>> combinate in modo ridicolo saltellare e agitarsi
>>> nelle visioni provocate loro dalle droghe... mi
>fa
>>> pena. D'altronde questo è il massimo che un
>>sistema
>>> meccanicistico e tecnocrate possa offrire in
>>> termini di divertimento e qualità della vita a
>>> questi tarati mentali.
>>>
>>> ...Vedere un articolo che oppone la stupidità
>>> (neo-liberale) occidentale al rigore iraniano
>>> dovrebbe far riflettere.
>>
>>mmmm apparte il fatto ke ai rave nn trovi solo
>>"punkebbestia".... ma trovi dal truzzo degenerato
>>al fascio....
>>
>
>tarati uguali, io non faccio distinzioni.

secondo me il rave ha perso il valore di una volta... la prima cosa è farsi di quella merda chimica....cmq la musica può cambiare il mondo... può aprire le coscienze della gente...
la musica è comunicazione..

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