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Un Mp3 gratis al giorno tramite e-mail

Abbiamo intervistato per voi l'ideatore della “Posta Indie”

a cura di Lucia D'Addezio9 luglio 2007

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Cosa ne direste se vi proponessero un Mp3 al giorno nella vostra casella di posta elettronica? E se questo servizio fosse completamente gratuito? No. Non si tratta di pubblicità ingannevole. Basta inviare una e-mail all'indirizzo del “Postino Indie” e aspettare una sua risposta. Potrete così godervi, giorno per giorno, le migliori canzoni Indie selezionate per voi. La “Posta Indie” è una vera novità Nel complesso panorama dello scambio di file musicali online. Abbiamo intervistato per voi il suo ideatore, l'anonimo “Postino” che ogni giorno delizia con la ‘sua' musica gli iscritti al sito www.postaindie.blogspot.com .

•  Come e perché hai deciso di dare vita al “progetto Postino Indie”?

Perché un giorno mi sono svegliato, m'è venuta in mente questa cosa semplicissima. Una volta appurato che non la stava facendo nessuno, mi ci sono gettato a capofitto! Ho spammato in qualche blog e in qualche forum, e piano piano sono arrivati i primi iscritti.

•  Chi è in realtà il ‘Postino'? Puoi svelare qualcosa della tua identità (nome, età, professione, etc.) o preferisci restare nell'anonimato?

Ho sempre preferito l'anonimato. Ho sempre raccontato mille cose su di me. Friulano, laureando in giurisprudenza poco più che venticinquenne, etc. etc. Tutto falso. Non so nemmeno io da dove sia nato questo desiderio di anonimato, però ormai c'ho fatto l'abitudine. Posso solo dire che ho meno di 30 anni e che non mi chiamo Francesco.

•  Spiega, a grandi linee, che tipologia di musica è definita con il termine ‘indie'.

Domanda impossibile, risposta impossibile. Io mi limito ad inviare canzoncine orecchiabili. Se poi sono canzoni pop o canzoni “indie”, ha poca importanza. “Indie” è la parola più usata degli ultimi anni, e ormai non significa più nulla. E' tutto indie. Siamo tutti indie. Tutti. Tranne i metallari. E qualche altro, immagino.

•  Tu, in sostanza, ti occupi di inviare gratuitamente, giorno per giorno, una selezione musicale direttamente nella casella e-mail degli iscritti al tuo sito, sottoforma di mp3. Giudichi ‘illegale' ciò che fai?

Potrebbe tranquillamente essere giudicato come illegale. Ma in un mondo come il nostro le cose legali e illegali non sono ben chiare. Se qualcuno vuol bussare alla mia porta chiedendo conto di tutti i brani che ho inviato, potrò sempre rispondere “erano canzoni liberamente scaricabili in qualche sito legalissimo”. Che poi sia la verità, è un altro discorso… Dubito che le band vogliano farmi il culo perché faccio girare il loro nome, no?

•  Qual è il tuo pensiero sulle limitazioni in tema di diffusione della cultura (libri, musica, film, etc.) imposte dal diritto d'autore?

Il mio pensiero è “la peste alle vostre famiglie”.

•  Il binomio musica - Internet, secondo te, oggigiorno si connota come positivo o negativo?

Molto positivo. Molte band devono tutto ad internet. Penso basti questo per dire che il rapporto tra musica e rete è totalmente positivo. Sempre se consideriamo la musica “arte” e non “soldi”.

•  Le potenzialità della Rete in materia di diffusione rapida e libera di file musicali sono state esplorate appieno dall'industria discografica?

L'industria discografica non ha esplorato nulla. E' convinta che iTunes sia il modo più figo per diffondere le canzoni in rete. E perché ne è convinta? Perché iTunes si paga. Cifre folli, a mio parere. Il denaro prima di tutto. E quindi evviva emule, soulseek, oink e i blog musicali pieni di mp3.

•  Come credi dovrebbe essere gestito il controverso rapporto tra il copyright e lo scambio di file musicali online?

Il copyright dovrà piegarsi sempre alla potenza della rete. Mi spiace per le etichette discografiche e per gli artisti maggiormente attaccati al vile denaro piuttosto che ai propri fans, ma sarà sempre peggio (per loro) e meglio (per tutti). Un gruppo secondo te guadagna di più se vende 10 dischi o se 10 persone vanno al concerto della band in questione? Io dico la seconda.

•  Il download di file musicali attraverso blog, programmi peer-to-peer o per mezzo del semplice scambio tra utenti connessi alla rete, danneggia maggiormente l'artista o la discografia?

Dipende dai punti di vista. Io, se fossi un artista, preferirei far arrivare la mia musica ovunque, in ogni modo possibile e immaginabile. Ovviamente la casa discografica è un business, e i conti a fine anno devono tornare. E sono convinto che tornino sempre, anche se quello che si legge in giro sembra descrivere l'apocalisse per molte etichette. Parere mio? Stronzate.

•  Un sito come il tuo può contribuire alla promozione di band emergenti e di artisti ancora poco conosciuti?

Non so quanto una semplice canzone possa convincere qualcuno all'acquisto di un disco o di un biglietto di un concerto. Io lo spero, e molte mail fortunatamente mi hanno confortato da questo punto di vista. Persone che mi chiedevano maggiori dettagli su alcune band, o che mi dicevano che avevano comprato il disco dopo aver sentito la canzone. Sono cose molto belle.

•  Le case discografiche hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale e hanno sostanzialmente deciso per molto tempo ciò che il pubblico doveva o non doveva ascoltare. Credi che con l'avvento delle nuove tecnologie questa egemonia stia lentamente svanendo?

Le case discografiche hanno sempre un forte potere mediatico, ma la rete, con mezzi come youtube, il peer-to-peer e cose simili, ha dato maggior possibilità di scelta al pubblico. L'egemonia direi che, se già non è sparita, lo farà nei prossimi anni.

•  Le scelte delle grandi major hanno imposto generi musicali commerciali, come il Pop. Questo, secondo te, è andato a discapito della musica di nicchia più innovativa, meno vendibile ma in un certo senso più ‘colta'?

Negli ultimi anni non ci si può lamentare dell'attenzione riservata alla musica che fino a poco tempo fa era di nicchia. Molte “cose” indipendenti (film, in primis) negli ultimi anni hanno avuto ottimi riscontri di critica e pubblico, permettendo spesso di far conoscere band meritevoli attraverso le colonne sonore (mi viene in mente ‘Garden State'). E' chiaro che ci sarà sempre la Laura Pausini di turno, ma potremo sempre cambiare canale e ascoltarci gli Shins.

•  Cosa pensi del panorama musicale odierno?

In questo momento storico trovo abbastanza strano che tantissima gente ascolti la musica che piace a me. Ma non mi sembra il caso di lamentarsi, no?

•  La musica è vista sempre più come un “bene di consumo”. Cosa ne pensi? Esiste una musica immortale?

Gli unici due dischi immortali restano il primo dei Velvet Underground e ‘Siamese Dream' degli Smashing Pumpkins. Sul discorso “bene di consumo” preferirei non esprimermi, essenzialmente perché sono le 2 di notte e non sono molto lucido…

•  Quali sono le tue band o i tuoi artisti preferiti? Quali, se ce ne sono, quelli che più detesti?

Parlando del panorama internazionale direi Shins, Spoon e Blonde Redhead. In Italia direi A Toys Orchestra e Vancouver. Detesto i Fishing Test Crosser.

•  Gli mp3 inviati ai tuoi iscritti rispecchiano sempre i tuoi gusti in fatto di musica?

A grandi linee direi di sì. Sarebbe difficile inviare canzoni che non mi piacciono.

•  Vuoi aggiungere qualcosa che non hai detto o che non ti ho chiesto?

Ci tengo solo a dire che nella vita di tutti i giorni sono molto meno noioso di come potrebbe sembrare leggendo queste mie risposte ;)

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