Home » Musica » News » "Da OZ ad OG(GI)": non solo un musical

"Da OZ ad OG(GI)": non solo un musical

In scena al Teatro Alighieri di Ravenna una nuova interpretazione de "Il Mago di OZ", che sposa l'iniziativa artistica all'impegno nel sociale per la lotta contro il cancro

Lunedì 24 settembre, alle ore 20.30, il Teatro Alighieri di Ravenna farà da cornice al musical “Da OZ ad OG (GI)”, presentato dagli allievi del corso “Parola, Canto, Musica e Danza”, che sosterranno, attraverso i proventi di questo spettacolo, la Fondazione Lucè Onlus.
Lo spettacolo inaugurerà inoltre l’anno scociale 2007-2008 del Lion Club Ravenna Host.
Alla conferenza stampa del 15 settembre, tenutasi presso la sede del Ravenna Festival, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Salvatore Bagnoli, ha sottolineato come questo progetto sia un felice esempio di come la città sappia e debba farsi simbolo del binomio cultura/solidarietà.
Anche Salvatore Voce, presidente del Lions Club Ravenna Host, condividendo la visione di Bagnoli, parla della possibilità che questo spettacolo offre ai giovani artisti di musical di mostrare le proprie qualità e allo stesso tempo di sostenere una causa così importante come quella della Fondazione Lucè, nata con lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei malati di cancro e di fornire un appoggio alle loro famiglie.

La Fondazione ultimamente ha raggiunto due importanti traguardi: l’apertura – in collaborazione della AUSL di Ravenna - di un servizio di reperibilità telefonica 24 ore su 24, attivo dal 1 ottobre (che amplia notevolmente quello già esistente dal 2005) ed un call center - sviluppato con la collaborazione dello I.E.O. (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano - che offre assistenza ai malati tutelandone la privacy, su modello svizzero.
Il Maestro Angelo Nicastro, direttore artistico del Ravenna Festival, nonché padre di Chiara, una delle artiste del musical, cita una frase di Giovanni Paolo II: “Il problema non è sistemarsi ma sistemare la vita”, per far capire l’importanza di non limitarsi a pensare alla propria vita ma ad avere uno sguardo più aperto, che includa chi ci circonda.
Fanno riflettere le parole di Nicastro quando afferma che al giorno d’oggi si tende a separare la vita lavorativa (anche artistica) da quella quotidiana, quando invece è doveroso non usare il lavoro e l’arte per dimenticarsi dei problemi reali ma piuttosto per risolverli, come la Fondazione Lucè dimostra attraverso questo spettacolo.

Cristina Mazzavillani Muti, presidentessa onoraria della Fondazione Lucè nonché moglie del celebre Maestro Riccardo Muti, mostra tutta la sua soddisfazione sia per l’aspetto sociale che per il lavoro del corso: “Parola, Canto, Musica, Danza”, diretto da un’artista poliedrica del musical italiano quale è Laura Ruocco.
La Ruocco, che oltre al suo impegno artistico (n.d.r. è reduce da una fortunatissima tournée con il musical “Tootsie”), è impegnata anche nella presidenza della Fondazione Lucè.
Alla conferenza parla soddisfatta dei recenti successi ottenuti da alcune delle allieve del corso: Giorgia Massaro, Marta Bianco, Giulia Gamberini e Martina Cicognani hanno da poco frequentato uno stage intensivo di danza e recitazione con Marco Columbro e superato le selezioni per entrare a far parte della scuola di recitazione del Teatro Sistina di Roma “Ribalte”, diretta da una figura storica del musical italiano, Enzo Garinei.

Viene inoltre ricordato che Chiara Nicastro ha superato le selezioni accedendo alla settimana di prova allo SPID di Milano e frequentando un altro corso intensivo a Cannes.
Punto di forza del corso - che ha durata annuale e prevede otto ore settimanali - è la possibilità di dare, oltre a capacità tecniche, anche capacità critiche e concreti indirizzi da seguire.
Sono state numerose, nel corso degli ultimi quattro anni di attività, le partecipazioni da parte di coreografi e ballerini di fama nazionale e internazionale, a stage o spettacoli diretti agli allievi del corso.
Memorabile tra tutti è stata l’emozionante possibilità di assistere alle prove della Compagnia Ensemble e di ottenere piccoli ruoli in uno spettacolo di Micha Van Hoecke.
Parlando di “Da OZ a OG(GI)”, Laura Ruocco spiega che si è partiti da uno studio approfondito de  “Il Mago di OZ”, che però è stata reinterpretato, evitando così di portare in scena una brutta copia dell’opera cinematografica.
La trama viene rispettata ma sono tanti i particolari cambiati per rendere originale e divertente lo spettacolo.
Così, la storia viene ambientata in un paesino della campagna ravennate: Sant’Alberto.
Il cagnolino Toto diventa “Tony e cunei” e il mago di OZ prende le sembianze della bella e telentuosa guest star Sabrina Marciano.
Le coreografie sono di Fabrizio Paganini; a curare la recitazione è invece Paola Baldini mentre la preparazione vocale è stata affidata a Elisa Drei.
Il musical merita di essere visto sia per il suo nobile fine sociale, sia per la grinta, l’impegno e la bravura delle ragazze in scena che, sebbene siano all’inizio della loro carriera artistica, sono già in grado di mostrare la dote fondamentale per chi vuole intraprendere questo lavoro: sanno emozionarsi ed emozionare.

Data e ora dello spettacolo:
Lunedì 24 settembre 2007 presso il Teatro Alighieri di Ravenna

Per biglietti (adulti 15 €, ragazzi fino a 18 anni e ridotti 10 €) ed info:
Segreteria del Lions Club Ravenna Host: 0544/35392 (alle 10,30 alle 12,30)
Centro Benessere Gymnasium: 0544/478074
Leopardi Dolciumi: via Salara, 9 – Ravenna

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

Commenti
(0)

Chiudi
Aggiungi un commento a "Da OZ ad OG(GI)": non solo un musical...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori