
Come
ogni anno, arrivati
alla fine, si fa un bilancio. Nel mondo della musica si valuta quello
che ha funzionato oppure no,
gli artisti che hanno incassato,
gli
album che ci hanno fatto sognare o almeno che non ci hanno
fatto
rimpiangere i soldi spesi.
Le più importanti e autorevoli
riviste musicali internazionali hanno stilato
una classifica
degli
album dell’anno e hanno deciso il loro numero uno.
Ovvero, l’album
più importante uscito nel 2007, non tanto per vendite,
quanto
per immagine, suono, innovazione e ricerca.
I risultati che emergono
dal confronto con le diverse classifiche dicono che nella top ten
degli album più venduti ci sono più o meno gli
stessi
artisti.
Tra i vincitori del 2007 ci sono i
Radiohead, tornati dopo
quattro anni (e vari progetti solisti più o meno riusciti)
con
la sperimentazione
In Rainbows, album scaricabile
gratuitamente e
definito “morbido, molto curato e meno immediato di Kid
A”.

Rolling
Stones li mette al sesto posto della sua top 50, subito dopo
Graduation di
Kanye West al
quinto.
Arrivano secondi nella classifica
dei 20 migliori album del quotidiano inglese The Guardian, preceduti
solo dagli
LCD Soundsystem,
mentre il magazine Paste li piazza
all’undicesimo posto su cento.
A pari merito c’è il
fenomeno
M.I.A., ovvero
Mathangi Maya Arulpragasam, altra
trionfatrice che domina le classifiche di fine anno. Londinese di
nascita, ma di origini cingalesi, M.I.A. è
una
cantante e
artista che nei suoi album mescola elementi hip-hop, ragga,
dancehall, electronica, reggaeton e funk. Il suo nome
d’arte è
l'acronimo di ‘Missing in action’, ovvero perso in
azione: non
stupisce, visto che Maya è figlia di un attivista che le ha
fatto girare il mondo, dallo Sri Lanka a Madras, India.
Il suo
secondo album
Kala ha deliziato tutti, e la rivista
Rolling Stones la
mette al numero uno nella classifica dei migliori album, appena prima
di Magic del grande Bruce Springsteen.

Unica
voce femminile presente
nei primi dieci posti, M.I.A. aveva riscosso un enorme successo
già
due anni fa, con il primo album Arular, eletto dalla rivista Time
migliore album del 2005.
Nello stesso anno aveva fatto da spalla al
tour americano di
Gwen Stefani e negli
States è già
molto conosciuta, avendo collaborato con
Jay-Z,
Xzibit e
Missy
Elliott.
Altro fenomeno da sottolineare sono i canadesi
Arcade Fire,
che con il secondo album
Neon Bible, scalano le
classifiche delle
riviste. Il portale musicale di Msn li ha messi al numero uno e
Rolling Stones gli da un quarto posto e li paragona agli
U2,
Springsteen e ai
Cure.
Il gruppo di sette elementi è
conosciuto anche in Italia, dove ha registrato il tutto esaurito
nell’unica data a Ferrara la scorsa estate. La rivista Paste
li
apprezza molto, dandogli un secondo posto, mentre il Guardian li
mette solo al quattordicesimo posto.

Il
rapper
Jay-Z è un
altro protagonista del 2007, che si piazza terzo con
American
Gangster nella classifica di Rolling Stones.
Presenti anche gli
Spoon
con l’album
Ga Ga Ga Ga, una indie rock
band texana che però
ha suoni molto british e il nuovo album degli
White Stripes,
Icky
Thump. Jack White, frontman del gruppo, sta lavorando a tre
diversi
album, vista la cancellazione del tour in seguito all’ansia
da
palcoscenico di Meg. Vedremo se saranno un successo come
l’ultimo.
Altri menzionati ufficiali, cioè presenti in tutte le
classifiche, ma non nelle top ten, sono
Lily Allen e il
suo Alright
Steel, i
Gogol Bordello,
la fuorilegge
Amy Winehouse
con Back to
black,
Blonde Redhead
con 23,
PJ Harvey,
Rihanna,
Robert Plant e
Alison Krauss e
perfino la povera
Britney Spears.
La scelta c’è,
assaggiate un po’ di tutto.
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