Per quanto riguarda la musica, secondo un sondaggio del "Digital music survey", condotto su un totale di 4.000 navigatori, il 35% dei consumatori abituali acquisterebbe le proprie canzoni preferite dai negozi elettronici autorizzati, rifuggendo la comodità del Peer-to-peer. Continuerebbe invece a scambiare file gratuitamente il 40% degli intervistati. Da registrare anche la frenata sulla musica sui cellulari. L' inchiesta Emr-Olswang riporta che solo il 21% degli interpellati si dice intenzionato a scaricare musica sul cellulare, contro un 63% di convinti oppositori e un 16% di incerti. A detta degli analisti il dato mostrerebbe il persistente attaccamento dell'utenza allo strumento-Pc, considerato ancora l'unico vero e proprio hub digitale della casa.
Dall'indagine arrivano altre indicazioni interessanti: il computer usato per scaricare materiale audio e video si trova oggi di preferenza nel soggiorno di casa, e non più nello studio o in camera da letto. Tendenza compatibile, spiegano gli esperti di Olswang, con il concetto di convergenza e il desiderio dei consumatori di "assumere il controllo di cosa guardare e in che modo".
"Il pc", aggiungono, "è un punto focale naturale per le attività di intrattenimento", e man mano che diventa più facile trasferire contenuti dal computer all'apparecchio televisivo piazzato nel soggiorno casa si riscalda anche la battaglia tra i produttori per il controllo di questa area "strategica" dell'ambiente domestico.
Che ne pensate del peer to peer e del download a pagamento?
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