La Banda Bassotti appoggia il terrorismo?
Sembra l’ennesima provocazione di chi non accetta le band politicamente schierate. Eppure, la polemica esiste, anche se è fuori dal nostro paese.
Per la precisione, è nata in Galizia, Spagna, dove la band romana ha in programma un concerto l’11 agosto.
Tutto ha origine dal testo di una canzone, in cui si leggono frasi forti come “Ti appoggiamo Eta”.
L’Eta, il movimento separatista basco che chiede l’indipendenza dal governo spagnolo, viene definito dalla canzone “il braccio del popolo”.
Queste parole hanno scatenato l’indignazione dell’associazione vittime del terrorismo, che ha chiesto al sindaco di Ferrol, dove dovrebbe tenersi il concerto, di non far esibire la Banda Bassotti.
Non solo: i componenti della band potrebbero essere denunciati per apologia di terrorismo.
L’associazione se la prende anche con la società che organizza il concerto, accusata, negli anni scorsi, di aver devoluto parte dei proventi ai sostenitori dell’Eta tuttora in carcere.
Appoggiare le ragioni di un movimento che chiede indipendenza può essere definito apologia di terrorismo?
Di certo, per una band come la Banda Bassotti, che non fa mistero di sostenere posizioni di sinistra e che si dichiara fieramente “antifascista”, polemiche e ritorsioni sono all’ordine del giorno.
Come l’ultimo ‘assalto’ che la band ha ricevuto ad un concerto a Villa Ada, Roma, da parte di un gruppo di estrema destra, qualche settimana fa.
Il bilancio finale è stato di due ragazzi e un carabiniere feriti, alcune macchine dell'Arma danneggiate e tanta paura.
“Mi sono ritrovato in un parapiglia – ha detto uno dei due giovani accoltellati - sono caduto in terra e mi hanno picchiato prima con le spranghe e poi hanno tirato fuori i coltelli. Erano almeno dieci e avevano i caschi e i volti coperti”.
Secondo gli organizzatori, una ventina di persone con il volto coperto, armati di bastoni si sono introdotte nella villa e hanno aggredito il pubblico.
Il tutto, perché colpevole di essere ‘comunista’.
La Banda Bassotti, dalle pagine del proprio sito, ha commentato con durezza: “I fascisti ci sono sempre stati; hanno negozi, sezioni, siti web e addirittura centri sociali (vero Sindaco?) dove si vende e si distribuisce materiale razzista, revisionista e negazionista”.
I componenti ammettono di essere abituati a questo tipo di reazione violenta e di non essere affatto stupiti.
“Le loro bandiere sventolavano anche sotto il palco del Family Day, vanno in televisione, e nelle curve degli stadi – si legge ancora - non vediamo realmente dove sia la novità in tutto questo, e perché questi uomini illustri, oggi solo si sorprendano che ci siano dei fascisti, degli xenofobi e intolleranti e si sorprendano anche che vengano ad aggredire un concerto della Banda Bassotti. Noi non siamo affatto sorpresi”.
La band rincara la dose, accusando la polizia di non essere intervenuta in tempo per evitare la rissa e il conseguente ferimento dei due ragazzi accoltellati.
“La polizia era assente e quando è arrivata non è entrata nella villa perché male equipaggiata ed ha concesso quindi agli aggressori 10 minuti di autonomia”.
Anche un altro testimone sostiene che l’intervento della polizia non è stato immediato.
“Dentro ci sono stati degli scontri e lanci di bottiglie. Altri ragazzi che erano al concerto hanno cercato di uscire, si sono trovati davanti le pattuglie della polizia e c'è stata un'altra specie di scontro. I poliziotti hanno anche esploso dei colpi in aria. Sembrava una cosa organizzata, non improvvisata”.
Commenti dal 1 al 1
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fascisti
I soliti fascisti di merda!!!!! Dovrebbero essere presi, appesi, fucilati e bisognerebbe pisciare sul loro corpo come su quello di Mussolini. Pezzi di merda!!! Grandi Banda Bassotti!!!
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!! PATRIA O MUERTE!!!
SALUD Y AMNARKIA!!!!!