La sua conduzione del concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni ha creato focolai polemici che ancora non si spengono, e a quindici giorni esatti da quel “pasticciaccio brutto angolo Via Merulana” Andrea Rivera è tornato a calcare il palco di una manifestazione musicale, per un’esibizione live nella quale ha potuto abbandonare i panni del “terrorista” mediatico per esprimersi con la sua musica e il suo proverbiale dialogo con il pubblico.
Giovani.it lo ha incontrato dopo la sua esibizione all’Alpheus di Roma, avvenuta nell’ambito della manifestazione culturale MArtelive, e ha avuto modo di registrare le sue impressioni e il suo personale bilancio di quindici giorni vissuti “pericolosamente”.
Andrea Rivera è stanco, lo si vede, stanco di troppa esposizione e di troppe domande, ma l’adrenalina datagli dal ritorno ai concerti, e i tanti sassolini nelle scarpe che vuole ancora togliersi, trasformano subito l’intervista in una piacevolissima conversazione.
- La prima domanda è d’obbligo: ti aspettavi tanto clamore per le tue parole al Primo Maggio?
Andrea: No, veramente non me l’aspettato. E devo dire che è stato un vero e proprio shock. Sono rimasto chiuso in casa nei due giorni successivi al concerto, incredulo, a riflettere su quello che era avvenuto.
Su di me, ma soprattutto su come si possa non voler ascoltare chi fa satira, non volerci dialogare.
Mi sono guardato dentro e mi sono domandato: io, come cristiano, posso criticare e riflettere in pubblico su ciò che è la vita della mia Chiesa?
Queste sono state le prime domande alle quali ho cercato di trovare delle risposte.
E poi ho ripensato al concerto, a tutto il contesto: perché dalla piazza, gremita da 700.000 persone, si è levata una bordata di fischi non appena ho chiesto di rivolgere un saluto al Papa? Tutte quelle persone non potevano essere tutte laiche, ci dovevano essere anche moltissimi cristiani credenti e praticanti, perché non c’è stato neanche un applauso allora?
Io questa domanda, da cristiano, me la sono posta. Perché le gerarchie della Chiesa non se la pongono? Forse lo stanno facendo in privato, però perché non si stanno dando risposte ai dubbi e ai disagi veri e forti di tanti giovani cattolici?
Ho alzato un polverone, non volevo, ma le mie parole, e ci tengo a ribadire che sono le parole di un cristiano cattolico, sono diventate terreno di scontro: un monsignore qualsiasi poteva chiamarmi per fare una chiacchierata... ci si beveva un caffè e si parlava...
- La Chiesa, quella dei vescovi, non si è proprio fatta sentire se non attraverso le agenzie di stampa e i giornali?
Andrea: Si sono fatti sentire i preti, quelli delle parrocchie, quelli che condividono i dubbi e i disagi dei giovani, che sono spesso i loro stessi disagi. Mi hanno detto grazie, per aver contribuito a rompere il silenzio di chi, dall’interno della Chiesa, sta cercando di condurre un dialogo critico sulle scelte che tanti non riescono più a comprendere, che non si sentono di condividere.
Del resto la mia critica, la mia satira, non era “contro” la Chiesa, ma “sulla” Chiesa. Era un tentativo di aprire un dialogo. Invece si è voluto alzare un muro, e sulle mie frasi si è costruito un polverone polemico assolutamente strumentale da parte della politica, fatto di attacchi da parte della Destra ma anche da tanta parte della Sinistra. Si è voluto speculare e strumentalizzare, senza fermarsi un attimo per cercare di capire.
Si è scomodato lo stesso presidente del Consiglio, che mi ha dato dello “scriteriato”, però ho letto le sue dichiarazione come un “buffetto” paterno, di chi ha capito il motivo che mi ha portato a dire quelle frasi, che forse le ha condivise, e che mi ha consigliato “di non esagerare”. Ma Prodi è diverso dagli altri, è una persona in gamba, capace di comprendere e di riflettere.
-
Eppure le tue frasi “dure”, dette dal palco del Primo Maggio, non erano certo solo quelle sulla Chiesa cattolica.
R: Io pensavo che le mie parole più dure fossero quelle sul delitto di Cogne e sulla condanna della Franzoni. Ho detto: “hanno dato 16 anni alla Franzoni, ora stop al televoto”.
Era una critica ancora più radicale, rivolta a una società che trasforma tutto in reality show, su un modo di fare televisione che specula sulle tragedie per fare audience.
Questo è passato sotto silenzio, forse non fa comodo riflettere su queste cose, non fa comodo fermarsi a chiedere chi siamo.
Avete visto quello che sta succedendo a Rignano Flaminio e intorno all’”asilo degli orrori”. C’è gente che va lì davanti a scattare le foto. Quelli sono i veri pedofili, questa è una società di guardoni che non vuole pensare a sé stessa e a cosa sta diventando.
Invece mi si attacca per altre parole, sulla Chiesa, e non tanto per il loro contenuto, ma per l’orario di messa in onda: in passato nel programma della Dandini, “Parla con me”, avevo detto frasi ancora più forti su Piergiorgio Welby, ma sono andate in onda a mezzanotte e sono passate sotto silenzio.
La satira in questo paese è una questione di orario. Purtroppo la nostra democrazia è “fuori orario”.
- Nel nostro sito si è molto discusso delle polemiche sulle tue parole al Primo Maggio, e i giovani si sono divisi esattamente come il resto della società.
Ai nostri lettori, giovani come te, che messaggio cerchi di far passare attraverso il tuo lavoro di musicista e di intrattenitore televisivo?
Andrea: Dopo il Primo Maggio mi ha mandato un’email un ragazzo, iscritto alla CGIL, che mi ha detto di aver stracciato la sua tessera del sindacato dopo aver assistito alla mancata difesa nei mie confronti da parte dei leader del movimento dei lavoratori. Gli ho risposto in maniera franca: hai fatto male a stracciare quella tessera. Non si abbandona mai un luogo, una realtà nella quale non ci si trova più a proprio agio, ma si lotta e ci si impegna per costruire dall’interno, per rendere possibile un vero cambiamento anche nelle più grandi delle organizzazioni.
C’è bisogno di rinnovamento nel mondo politico, così come sono convinto che ci sia bisogno di rinnovamento all’interno della Curia, e quello lo devono fare i giovani. Giovani capaci, e non giovani di facciata messi lì dai "soliti noti" per fare in modo che tutto cambi solo in apparenza.
Non servono le giovani vallette in Parlamento, servono i giovani capaci.
Questo è quello che penso ed è questo quello che cerco di dire ogni volta che salgo su un palco per un concerto o che vado in televisione.
- E adesso, dopo le polemiche, cosa hai intenzione di fare? Quali progetti hai in cantiere?
Andrea: In questo momento sono molto impegno in un progetto musicale insieme a Filippo Gatti, che sta producendo un mio disco e con il quale stiamo iniziando a portare in giro le nuove canzoni, un nuovo spettacolo che rispecchi il mio stile musicale. Un rock zingaresco, fatto di testi e musica ma soprattutto di improvvisazione e di dialogo con il pubblico.
Un progetto con il quale voglio avere successo: certo non sarà il successo economico, e questo album non scalerà le classifiche, ma voglio che contribuisca a una riflessione collettiva, che faccia crescere me insieme a chi ascolterà le canzoni e a chi verrà ai concerti.
Quello è il grande successo che cerco, il resto non ha importanza.
- Luis Buñuel, uno dei più grandi artisti del ‘900, si definiva un “terrorista”, e lo faceva con questa frase: “Mi è sempre sembrata più attraente l’idea di dar fuoco a un museo piuttosto che quella di aprire un centro culturale o un ospedale”. A partire da questa definizione ci sembra proprio che l’etichetta di “terrorista” che ti è stata data sia molto lontana dalla realtà. Che cosa vuoi fare per togliertela da dosso?
Andrea Rivera si fa una grassa risata, e poi risponde:
Per costruire c’è bisogno di fare un po’ di pulizia e soprattutto di costruire fondamenta forti. Mancano fantasia e coraggio in questo momento per costruire, nella musica come nel mondo della televisione e della politica. Ci vuole “coraggio e fantasia”, il “coraggio di avere fantasia”, o almeno la “fantasia di avere coraggio”.
Queste le parole di Andrea Rivera, suggellate da quella grassa risata esplosa quando si è accennato alla definizione di terrorista che gli è stata data nei giorni scorsi.
Da esperto di satira, deve aver colto il grande senso del comico di chi ha voluto definire questo ragazzo un “terrorista”.
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Commenti off topic
Ormai da giorni si creano delle discussioni off-topic sotto alcuni articoli.
Cancelleremo d'ora in poi tutti i commenti che non sono attinenti. Chiunque abbia voglia di argomentare su: destra-sinistra, comunisti-fascisti etc. è pregato di farlo nello spazio apposito, il FORUM di POLITICA del sito (http://forum.giovani.it/forumdisplay.php?f=93).
Grazie
Era ora
> Ormai da giorni si creano delle discussioni
> off-topic sotto alcuni articoli.
> Cancelleremo d'ora in poi tutti i commenti che non
> sono attinenti. Chiunque abbia voglia di
> argomentare su: destra-sinistra, comunisti-fascisti
> etc. è pregato di farlo nello spazio apposito, il
> FORUM di POLITICA del sito
> (http://forum.giovani.it/forumdisplay.php?f=93).
>
> Grazie
>
Era da un po' che segnalavo i messaggi fascisti messi su qualunque articolo, visto che restavano lì ho scritto messaggi antifascisti, meno male che alla fine sono stati tolti tutti!
scusate l'ignoranza
Scusate la mia ignoranza, ma chi è Rivera?
Re: scusate l'ignoranza
> Scusate la mia ignoranza, ma chi è Rivera?
boh.....uno che si fa troppe canne
pubblicità a se guarda che dice...
quando il comunista pagherà le tasse, aiuterà il prossimo ( non il prossimo criminale), diventerà utile alla società (lavorare non vi farebbe male), cercherà di difendere chi è onesto e vive la sua vita in modo decoroso , lascierà a chi è più capace quei posti negli enti statali e non ai suoi simili perchè hanno la tessera del loro partito e avrà un minimo di spirito nazionale e cultura della patria.....
ALLORA POTRESTE INIZIARE A DARE GIUDIZI E SOLUZIONE PER UN PAESE CHE ADESSO HA BISOGNO DI TUTTO TRANNE CHE DELLE VOSTRE TESTOLINE PIENE DI HASHISH E DI FINTI BUONISMI E FINTI PACIFISTI......
Re: pubblicità a se guarda che dice...
> quando il comunista pagherà le tasse, aiuterà il
> prossimo ( non il prossimo criminale), diventerà
> utile alla società (lavorare non vi farebbe male),
> cercherà di difendere chi è onesto e vive la sua
> vita in modo decoroso , lascierà a chi è più capace
> quei posti negli enti statali e non ai suoi simili
> perchè hanno la tessera del loro partito e avrà un
> minimo di spirito nazionale e cultura della
> patria.....
> ALLORA POTRESTE INIZIARE A DARE GIUDIZI E SOLUZIONE
> PER UN PAESE CHE ADESSO HA BISOGNO DI TUTTO TRANNE
> CHE DELLE VOSTRE TESTOLINE PIENE DI HASHISH E DI
> FINTI BUONISMI E FINTI PACIFISTI......
>
qual'è il comunista che non paga le tasse?forse volevi dire borghesotto imprenditore?o forse hai semplicemente una visione capovolta della realtà...succede...
Re: pubblicità a se guarda che dice...
>> quando il comunista pagherà le tasse, aiuterà il
>> prossimo ( non il prossimo criminale), diventerà
>> utile alla società (lavorare non vi farebbe male),
>> cercherà di difendere chi è onesto e vive la sua
>> vita in modo decoroso , lascierà a chi è più
>capace
>> quei posti negli enti statali e non ai suoi simili
>> perchè hanno la tessera del loro partito e avrà un
>> minimo di spirito nazionale e cultura della
>> patria.....
>> ALLORA POTRESTE INIZIARE A DARE GIUDIZI E
>SOLUZIONE
>> PER UN PAESE CHE ADESSO HA BISOGNO DI TUTTO TRANNE
>> CHE DELLE VOSTRE TESTOLINE PIENE DI HASHISH E DI
>> FINTI BUONISMI E FINTI PACIFISTI......
>>
>
>qual'è il comunista che non paga le tasse?forse
>volevi dire borghesotto imprenditore?o forse hai
>semplicemente una visione capovolta della
>realtà...succede...
ma ormai sono i comunisti ad essere così.....
SENTI NE CONOSCO TANTI CHE HANNO LA VILLA E SI SENTONO COMUNISTI...... NON è PIù COME 30 ANNI FA.... MI DISPIACE DIRTELO...
Re: pubblicità a se guarda che dice...
>>> quando il comunista pagherà le tasse, aiuterà il
>>> prossimo ( non il prossimo criminale), diventerà
>>> utile alla società (lavorare non vi farebbe
>male),
>>> cercherà di difendere chi è onesto e vive la sua
>>> vita in modo decoroso , lascierà a chi è più
>>capace
>>> quei posti negli enti statali e non ai suoi
>simili
>>> perchè hanno la tessera del loro partito e avrà
>un
>>> minimo di spirito nazionale e cultura della
>>> patria.....
>>> ALLORA POTRESTE INIZIARE A DARE GIUDIZI E
>>SOLUZIONE
>>> PER UN PAESE CHE ADESSO HA BISOGNO DI TUTTO
>TRANNE
>>> CHE DELLE VOSTRE TESTOLINE PIENE DI HASHISH E DI
>>> FINTI BUONISMI E FINTI PACIFISTI......
>>>
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>>qual'è il comunista che non paga le tasse?forse
>>volevi dire borghesotto imprenditore?o forse hai
>>semplicemente una visione capovolta della
>>realtà...succede...
>
>ma ormai sono i comunisti ad essere così.....
>SENTI NE CONOSCO TANTI CHE HANNO LA VILLA E SI
>SENTONO COMUNISTI...... NON è PIù COME 30 ANNI
>FA.... MI DISPIACE DIRTELO...
beh allora ho una concezione di comunista diversa
Re: pubblicità a se guarda che dice...
Ma ci perdi pure tempo a discutere col nazi-skin qua?
L'unica cosa che dovremmo fare è farci un sacco di risate alla faccia sua!
Chissà se prima o poi capira che la sua presenza qui non è altro che un motivo d'ilarità, un'occasione per ridere degli abissi più profondi della psiche umana
Finché continua a spammare messaggi su messaggi che dicono sempre le stesse robe, le cose sono 2: o lo s'ignora, o lo si piglia per i... ciapèt!
(Io suggerisco la 2^)
Re: pubblicità a se guarda che dice...
> Ma ci perdi pure tempo a discutere col nazi-skin
> qua?
> L'unica cosa che dovremmo fare è farci un sacco di
> risate alla faccia sua!
> Chissà se prima o poi capira che la sua presenza
> qui non è altro che un motivo d'ilarità,
> un'occasione per ridere degli abissi più profondi
> della psiche umana
> Finché continua a spammare messaggi su messaggi che
> dicono sempre le stesse robe, le cose sono 2: o lo
> s'ignora, o lo si piglia per i... ciapèt!
> (Io suggerisco la 2^)
lo so hai ragione....è che di fronte alla stupidità e all'ignoranza (nel senso stretto:non conoscenza dei fatti) faccio fatica a tacere...ciao
solo la verità
ha semplicemente raccontato la verità dei fatti...cos'è adesso il vaticano è intoccabile??come è giusto che il papa parli è altrettanto giusto che si abbia la libertà di parlare di lui....che ogniuno si prenda le responsabilità delle proprie azioni...anche la chiesa
quello che ha detto...
" Dal palco di San Giovanni Rivera aveva attaccato il Papa, e la Chiesa che "non si è mai evoluta": "Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana" aveva scandito al microfono." (da la rebupplica).
sinceramente non mi interessa il suo fine.
Giovanni paolo II ha già chiesto perdono per i passati errori del cristianesimo, e mi sembra corretto non ripeterli. Ma di questi tempi è di moda criticare il vaticano e la chiesa.
a proposito, la chiesa è formata da tutti i cattolici; criticare la chiesa vuol dire criticare noi stessi che ci definiamo cattolici.
W B16, W la chiesa, W il vaticano W tutti noi !!!! :-)
Re: quello che ha detto...
> " Dal palco di San Giovanni Rivera aveva attaccato
> il Papa, e la Chiesa che "non si è mai evoluta":
> "Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i
> funerali di Welby. Invece non è stato così per
> Pinochet, per Franco e per uno della banda della
> Magliana" aveva scandito al microfono." (da la
> rebupplica).
>
> sinceramente non mi interessa il suo fine.
> Giovanni paolo II ha già chiesto perdono per i
> passati errori del cristianesimo, e mi sembra
> corretto non ripeterli. Ma di questi tempi è di
> moda criticare il vaticano e la chiesa.
>
> a proposito, la chiesa è formata da tutti i
> cattolici; criticare la chiesa vuol dire criticare
> noi stessi che ci definiamo cattolici.
È vero, Giovanni Paolo II si è scusato per tutti gli errori e i tremendi crimini della chiesa. Tra qualche secolo giungeranno anche le scuse per la connivenza con dittatori sanguinari e per l'omertà concessa ai tantissimi preti pedofili.