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Tour e disco per gli Africa Unite

5 date per presentare l'album "Controlli"

Gli Africa Unite, il gruppo reggae più famoso d'Italia, si appresta ad intraprendere un tour di 5 date che scalderà l'inverno a suon di ritmi giamaicani. Dopo la serata al Thunder road di Pavia, le prossime tappe saranno Padova il 13 gennaio presso La gabbia music club, Torino il 18 gennaio in occasione delle Universiadi, Piacenza il 19 gennaio presso Fillmore, Chieti il 9 febbraio presso l'Arena e Bologna il 10 febbraio presso l'Officina Estragon. Il tour è una presentazione del nuovo album, "Controlli", il sesto disco della band di Pinerolo che contiene 12 brani coerenti ancora una volta con il loro genere di partenza, un reggae mischiato al sound elettronico che rende il risultato ancora più fresco e ballabile. Spicca tra tutte la rielaborazione in chiave caraibica di "Once in a lifetime" dei Talking Heads, ma non sono da meno "Amantide", "Watch out", "Vertigine" e "Beatkilla", brani realizzati con la collaborazione di Michela Grena e Paolo Baldini dei B.R. Stylers, Raiz (e x leader degli Almamegretta) e Natasja. Tali rinforzi sono stati necessari viste le assenze di Paolo Parpaglione, Gigi De Gaspari e Gianluca Cato Senatore. Il gruppo è attualmente composto da Bunna (voce e chitarra), Madaski (sintetizzatori, campioni e voce), Papa Nico (percussioni), Davide Graziano (batteria) e Ru Catania (chitarra).

La nascita del gruppo risale al 1981, l'anno della morte del mitico Bob Marley, un avvenimento che lascia sgomento e tristezza in due suoi grandi fan di Pinerolo (TO), Vitale Bonino (Bunna) e Franco Caudullo (Madaski) che decidono di omaggiarlo fondando un gruppo omonimo a una delle canzoni più famose e significative dell'artista giamaicano. Inizialmente realizzano esclusivamente pezzi reggae con testi in inglese. Il loro primo album, pubblicato nel 1986 dalla casa discografica Spliffada, s'intitola " Mjekrari", al quale segue "Llaka" del 1988, anch'esso in inglese. Inizialmente il gruppo si fa conoscere unicamente nel panorama torinese, ma dopo il terzo album, " People Pie" del 1991, arriva il successo, grazie anche all'energia di Max Casacci che qualche anno più tardi darà vita ai Subsonica. Nello stesso anno gli Africa United suonano ad Arezzo Wave e poi addirittura a Negril, in Giamaica, preceduti dal formidabile Gregory Isaacs e seguiti da una grande ovazione. Il nome del gruppo viene poi mutato: viene tolta la "d" di United e il nome diventa Africa Unite.

Nel 1993 il gruppo abbandona la lingua inglese a favore dell'italiano e la scelta si rivela azzeccata: il disco " Babilonia e poesia" è un enorme successo sul mercato italiano. Guarda caso è anche il primo album che pubblicano con la Vox Pop , casa a cui sono legati i successi di molte band torinesi. Nel 1994 gli Africa Unite collaborano addirittura coi Mau Mau, per realizzare la canzone " Ritmo politico" , un vero e proprio inno contro Silvio Berlusconi. Segue poi un altro enorme successo: " Un sole che brucia" che resta tuttora l'album più venduto degli Africa Unite. Dello stesso anno sono inoltre la raccolta live "In diretta dal sole" , la prima pubblicazione con la Black Out e la partecipazione al festival "Les transmusicales" nel 1995 a Rennes, in Francia.

Dal 1997 gli album si fanno più sporadici e dopo la pubblicazione de "Il gioco", il gruppo si dedica per lo più a concerti live, con apparizioni in festival quali "Metarock" a Pisa e "Rototom Sunsplash" a Pordenone. Nel 2000 gli Africa Unite firmano con la Mescal , per la quale pubblicano "Vibra", album che inizia con "Sotto Pressione", una canzone che denuncia pesantemente la pena di morte e che segna il sodalizio del gruppo con Amnesty International, Comunità di Sant'Egidio e Nessuno Tocchi Caino, associazioni che si battono da anni contro la pena capitale.

Nel 2001 esce " 20" , una raccolta dedicata a Bob Marley, in occasione del ventennale della sua scomparsa. Nei due anni successivi gli Africa Unite sono costantemente in tournèe, confermandosi come una delle band di maggiore successo live. La band si prende poi una pausa in cui Madaski realizza un album da solista: " Dance or Die". Nel 2003 la band si riunisce nuovamente per dare alla luce " Mentre fuori piove" , un ottimo album caratterizzato dalla collaborazione con l'orchestra Archi Torti. L'ultimo album risale al 2004, s'intitola " Un'altra ora" ed è una vasta raccolta delle varie esperienze dal vivo degli ultimi tour.

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Commenti dal 1 al 1
(1)

la PuzZoLa venerdì, 12 gennaio 2007

finalmente!

Madaski, Bunna & Soci non han niente da invidiare al grande reggae, son davvero bravissimi et spero vivamente di avere occasione di andarli a sentire dal vivo!!!
****Tu soltanto tu, chiudi i tuoi occhi con i miei...tu soltanto tu...senza paure...****

n° 1
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