La filosofia del P2P
Scaricare musica, film: ma c'è una filosofia dietro al file sharing?
Per peer-to-peer (o P2P) si intende una rete di computer o qualsiasi rete che non possiede client o server fissi, ma un numero di nodi equivalenti (peer, appunto) che fungono sia da client che da server verso altri nodi della rete. L'esempio classico di P2P è la rete per la condivisione di file (File sharing).
In una rete P2P moderna è possibile scaricare uno stesso file da più “server” contemporaneamente ottenendo velocità di download notevoli.
La veloce e progressiva diffusione delle connessioni a banda larga ha determinato una massiccia crescita del download di contenuti da Internet: con una normale connessione internet ADSL scaricare un brano musicale è questione di pochi minuti, per album completi o film si parla di qualche ora.
Questo scambio selvaggio di musica in rete rischia di penalizzare il mercato, sostengono produttori e autori di musica e film. Infatti si può scaricare dalla rete l'ultimo album di Luciano Ligabue senza pagare un euro. Idem per i dvd o software. C’è chi sostiene che la diffusione di musica grazie alla rete amplia il mercato. Difficile è stabilire chi ha ragione o torto. Ma come avviene lo scambio di file? Ingrediente principale, oltre alla connessione internet, è l’utilizzo di un apposito software. Tutti ricorderanno il famigerato Napster, leader incontrastato del mercato, creato dallo studente Shawn Fanning, nel 1999 ma che fu costretto a chiudere i battenti a causa di una tempesta legale.
Ma morto un papa se ne fa un altro. Infatti, poco tempo dopo la chiusura di Napster, ad affacciarsi alla finestra del P2P sono altri software capaci di svolgere le stesse funzioni. Tra i principali cloni, nascono Kazaa, Limewire, WinMx, iMesh, Shareaza.
Tramite questi software, tutti i PC connessi ad una P2P condividono un’area del loro hard disk ed i software presenti sono a disposizione di tutti gli utenti collegati. Ma quali sono i rischi della condivisione dei dati in rete? I più frequenti sono le infezioni da virus e spyware e per i più malintenzionati, la visione a 360° del nostro hard disk.
Infatti, tutti gli utenti che utilizzano il P2P sono sottoposti al pericolo di essere “tracciati”.
Per blindarsi dall’uso di questi programmi nocivi, basta utilizzare qualche piccola strategia: installare e aggiornare software antivirus, anti-spyware e difendere il sistema operativo dietro un firewall (software in grado di monitorare le connessioni in entrata e in uscita).
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