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Web generation: solitudine ed esibizionismo

Cosa c'è dietro alle stragi annunciate su Youtube? Le nuove generazioni utilizzano il mondo del web per combattere la solitudine, ma il pericolo di emulazione dei fatti di sangue è sempre presente

generation_1Aprile 2007: uno studente in Virginia uccide 32 persone.
Primo Novembre 2007: a Perugia viene assassinata Meredith, una studentessa inglese.
7 Novembre 2007: un ragazzo finlandese, diciottenne, uccide 7 compagni di scuola e la Preside e poi si suicida.
L’elemento comune a questi casi è il web.
Meredith, ad esempio, era iscritta in Facebook, una community virtuale di incontro.
I due ragazzi omicidi-suicidi avevano annunciato ciò che stavano per fare sul proprio blog o su You tube.
E per finire, come non ricordare i video delle molestie subite da un ragazzo disabile (in una scuola italiana e durante il normale orario di lezione) finiti anch’essi su Internet, e nello specifico su Google Video.

generation_3Gabriele Romagnoli, su Repubblica, affronta la questione senza ricadere in inutili e dannosi cliché (del tipo “il web è il male assoluto” o “queste cose ai miei tempi non succedevano”).
E’ evidente che fatti di sangue come quelli a cui abbiamo fatto riferimento non siano legati ad Internet o all’uso intensivo dei mezzi virtuali di incontro come forum, community o chat; o perlomeno non è la rete la causa primaria di questa “degenerazione”.
Probabilmente il web amplifica questi fenomeni, ma è anche vero, paradossalmente, che Internet avrebbe potuto evitare certe tragedie: il ragazzo finlandese della strage a scuola aveva parlato dei suoi propositi nel suo blog.
Se qualcuno avesse avvisato le autorità la strage probabilmente non sarebbe avvenuta.

 E in ogni caso non è possibile ipotizzare la censura o un controllo serrato di tutto il materiale che viene pubblicato: non è fattibile perché in primo luogo gli utenti migrerebbero su altri siti web e servizi; e in secondo luogo perché questo contrasta con il principio del web, ovvero la sua libertà d’espressione, sempre nei limiti del lecito.
generation_4A tal proposito, Sree Sreenivasan, docente di Nuovi Media alla facoltà di Giornalismo della Columbia University avverte: “E’ questa la regola delle strutture aperte. Se You Tube giudicasse i video e li bloccasse, semplicemente [N.d.R. gli utenti] si sposterebbero su un altro sito”.
E per quanto riguarda il rischio di emulazione?
Spesso si crede che la rete possa incoraggiare certi comportamenti: ad esempio, mesi fa, su You Tube sono apparse decine e decine di video amatoriali che documentavano “l’esplosione” di una bottiglia di Coca Cola semplicemente con l’aiuto di una caramella alla menta.
Caso di emulazione innocuo, ovviamente, ma cosa si può dire di altri video ben più estremi di questo?

generation_2Il Professore fa notare che “non è detto che debba per forza scattare un meccanismo di emulazione, vedere queste emozioni nude e crude in video può far capire ai ragazzi quanto questo sia folle: vedere questi video potrebbe riportarli alla realtà”.
Eh, già, perché come sottolinea Gabriele Romagnoli il cocktail micidiale che è alla base di questo fenomeno è il distacco dalla realtà e nello specifico riassumibile in tre parole magiche: Solitudine, Esibizionismo e Mercato.
La solitudine spinge i ragazzi a confidarsi nei blog, versione pubblica del diario segreto: solo apparentemente le nuove generazioni, infatti, sono vispe, aperte al mondo e estroverse.
In realtà, come testimoniano i loro blog, spesso i ragazzi si sentono inadeguati e tremendamente soli.

E allora l’esibizionismo diventa l’unico modo per resistere, la sola via di fuga.
I ragazzi che hanno filmato i loro rapporti sessuali, spesso senza avere il consenso delle partner, hanno raccontato al magistrato: “Non mi sono divertito a farlo, ma a farlo sapere”.
generation_5Le ragazze consenzienti invece dichiaravano: “L’ho fatto nella speranza che qualcuno mi notasse”.
E questo è il Mercato, la componente forse peggiore e più dannosa fra le tre.
Oggi si spera di entrare nel mondo dello spettacolo non per quello che si sa fare, non grazie alle proprie capacità, ma solo per come si appare. Generazioni di veline, attori improvvisati e naufraghi strapagati hanno un po’ confuso le idee.
Non c’è da meravigliarsi se i ragazzi credono che Costantino Vitagliano è “uno che ce l’ha fatta”.
E non c’è da biasimare le ragazzine che sbavavano sotto il balcone di Fabrizio Corona. Se i modelli sono questi…

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Commenti dal 1 al 1
(1)

chiara mercoledì, 21 novembre 2007

ma

forse sembro ingenua ma nn vedo nulla nella mia generazione di tremendamente sbagliato. Gli omicidi nn sono strettamente legati ad intenet se non in sporadici casi.. come potrebbe avvenire in qualsiasi circostanza. Penso solo che siano solo i canali ad essere diversi ed infatti se una volta si tendeva a non rivelare nulla e tenere tutto segreto perchè ritenuto "immorale" ora la voglia sia di trasgredire e ciò spesso porta, a mio malgrado, all' esagerazione. Credo anche se ci fosse più impegno negli "adulti" ad ascoltare le esigenze di questa "generazione di soli e di esibizionisti" forse le cose potrebbero anche migliorare!!
Poi mi sorge una domanda non capisco perchè bisogna sempre puntare il dito sulle nuove generazioni??? Vasco cantava "siamo solo noi" nel 1981 e le cose nn sembrano cambiate da allora.. forse il problema è un altro?!!! ai posteri l' ardua sentenza.

n° 1
avo1987 domenica, 25 novembre 2007

Re: ma

> forse sembro ingenua ma nn vedo nulla nella mia
> generazione di tremendamente sbagliato. Gli omicidi
> nn sono strettamente legati ad intenet se non in
> sporadici casi.. come potrebbe avvenire in
> qualsiasi circostanza. Penso solo che siano solo i
> canali ad essere diversi ed infatti se una volta si
> tendeva a non rivelare nulla e tenere tutto segreto
> perchè ritenuto "immorale" ora la voglia sia di
> trasgredire e ciò spesso porta, a mio malgrado,
> all' esagerazione. Credo anche se ci fosse più
> impegno negli "adulti" ad ascoltare le esigenze di
> questa "generazione di soli e di esibizionisti"
> forse le cose potrebbero anche migliorare!!
> Poi mi sorge una domanda non capisco perchè bisogna
> sempre puntare il dito sulle nuove generazioni???
> Vasco cantava "siamo solo noi" nel 1981 e le cose
> nn sembrano cambiate da allora.. forse il problema
> è un altro?!!! ai posteri l' ardua sentenza.




ma a quali posteri l'ardua sentenza???te non sai neanche cosa sono i posteri..bisogna affrontarli adesso i problemi...altro che ai posteri...

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