A chi
non è mai capitato di iscriversi ad un sito internet o di
creare una nuova email con un nome falso?
Adesso quest'azione potrebbe far rischiare il carcere: secondo la
Cassazione infatti chi crea una falsa identità sul
web commette un reato, in quanto “si lede la fede
pubblica degli utenti che credono di parlare con una persona diversa
quella che si è nella quotidianità”.
Fornire false generalità potrebbe quindi creare
problemi giudiziari, soprattutto nel caso in cui si utilizza
il nome falso per creare problemi ad un'altra persona.
La Corte
d'appello di Firenze ha infatti condannato un uomo per sostituzione
di persona, perché aveva creato un account di
posta elettronica intestato ad una sua amica con lo scopo di
“procurarsi un vantaggio e recare danno” alla
ragazza in questione.
Fingendosi una ragazza, aveva infatti contattato molti uomini su
internet, ai quali aveva poi dato le generalità della
ragazza, che ha iniziato a ricevere chiamate da parte di sconosciuti
che le chiedevano incontri di natura sessuale.
Il ragazzo condannato ha fatto ricorso, giustificandosi col fatto che chiunque
ha la possibilità di creare un falso account sul web,
dando anche nomi di fantasia.
Ma la Cassazione ha bocciato il suo ricorso, confermando la condanna,
in quanto quest'azione comporta “inganni relativi
alla vera essenza della persona o alla sua
identità o ai suoi attributi sociali. [...] Inganni che
possono superare la ristretta cerchia di un determinato
destinatario”.
È vero che ogni persona potrebbe avere una doppia
personalità sul web, spacciandosi per una persona
totalmente diversa, ma ingannare i possibili utenti delle rete con i
quali si entra in contatto non può essere considerata
un'azione lecita.
Il
ragazzo quindi è stato accusato e condannato per aver recato
danno all'amica e per aver ingannato tutte le persone con le quali
è entrato in contatto fingendo di essere una donna.
E adesso rischia fino ad un anno di carcere.
Secondo la Cassazione infatti “non è affatto
indifferente, per l'interlocutore, che il rapporto descritto
nel messaggio sia offerto da un soggetto diverso da quello che appare
offrirlo, per di più di sesso diverso”.
Tutti coloro che si divertono a crearsi personalità diverse
su internet sono avvisati.
Ma chi, magari chattando con qualcuno, non ha mai provato a divertirsi
fingendo di essere un'altra persona?
In fondo utilizzando internet è semplice: davanti
al monitor del computer chiunque può descriversi in maniera
totalmente diversa da come è nella realtà,
senza essere scoperto da chi c'è dall'altra parte.
Ed il
divertimento magari è proprio questo: fingere di essere
un'altra persona per svagarsi e vedere cosa si prova ad
“indossare” altri abiti o a fare e dire
cose che nella vita reale non si avrebbe il coraggio né la
voglia di compiere.
Non sapere com'è veramente la persona che si incontra sul
web può essere intrigante.
E a volte si preferisce dare un altro nome per non svelarsi troppo.
Ed allora in ogni caso quest'azione potrebbe diventare un
reato, perché si arriva sempre a colpire la “fede
pubblica” degli utenti?
Oppure in fondo se qualcuno lo fa solo per divertirsi un po', senza
voler recare danno di proposito a nessuna persona, allora questa doppia
identità può anche esser lecita?
Commenti dal 2 al 6
(6)
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sentenza sbagliata !!!
Mi sorge il dubbio che i componenti della Corte di Cassazione abbiano, in ragione della loro età, solo una vaga idea di cosa sono stati i social network dalla loro nascita ad oggi. Non certo l'ufficio anagrafe di un comune, ma uno spazio di libertà dove ognuno può sperimentare nuove identità . Del resto SECOND LIFE è proprio nato con questo preciso scopo. Certo è altra cosa sostituirsi ad una persona specifica e determinata allo scopo di danneggiarla. Mi sembra una sentenza giusta nel caso specifico, ma profondamente sbagliata illiberale e lesiva della libertà degli utenti del web se interpretata troppo largamente.
reato?
salve a tutti ...qualcuno sa dirmi se mettere il cognome di una persona minorenne in un forum senza il consenzo dei genitori è reato? xchè a me è stato fatto da persone adulte che non conosco e non so come hanno avuto il mio cognome!...e vorrei anche sapere se insultare sempre via forum ha conseguenze legali ....grazie....
strana gente
Ciao! Credo che il reato stia nel fatto che si è sostituito a una persona reale che tra l'altro non ne sapeva niente. Ma su una chat spacciarsi per donna o per uomo immaginari essendo a seconda invece rispettivamente uomo o donna e chattare o addirittura per scambio di foto erotiche con persone che non si obbligano a farlo non credo sia reato. Voglio dire, nelle chat ci sono diversi utenti che ad esempio essendo uomini si dicono donne proprio per ricevere foto del genere ma se un'interlocutrice adulta, trovandosi su chat apposite manda la tua foto che so in topless volontariamente anche se crede di mandarla a una donna, è un problema suo. Non so se mi sono spiegato bene ma avrei la curiosità di sapere se costutuisce un reato anche questo, perchè ho letto diversi articoli in rete anche di gente che si vantava di essersi inventato un nome da donna in chat (non so se con registrazione o no ma credo di no) e nella sezione lesboche di aver così potuto vedere spogliarelli o foto osè di interlocutrici che quindi ritenevano di chattare con una donna. Quindi non si è sostituito a nessuno di reale ma c'è un reato? Direi che però se una donna si spoglia in foto e manda le sue foto senza essere costretta la cosa è indipendente da chi la riceve, essendo svincolati da relazioni sentimentali ma frequentando una chat apposta. Spero di essere stato chiaro e di ricevere una risposta, grazie.
Danno recato
Credo e soprattutto spero che la Cassazione abbia punito il danno recato alla ragazza, più che il comportamento tenuto dal ragazzo! Anche se non è questo che si evince dagli "stralci" di motivazioni riportati dall'articolo. In fondo su Internet capita molto spesso di dare o ricevere dati senza la minima garanzia di correttezza! In fondo questo è il gioco: prendere o lasciare!
almeno....
Oggi purtroppo avere una falsa identità è all'ordine del giorno e sapere che da relative truffe ci si puo difendere è una bella svolta!almeno per una volta la corte di cassazione ha fatto una cosa giusta!
Re: Danno recato
infatti, qui il ragazzo/uomo non si è creato una identità di fantasia per chattare e fere i fatti propri, ma ha creato un account specificatamente con il nome di una persona reale che conosceva e che voleva danneggiare. giustamente deve essere in un qualche modo punito.
no comment
Sono polemico.
Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni di carcere e va in un residence.
Che bella l'Italia.
Re: no comment
> Sono polemico.
> Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un
> anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco
> uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni
> di carcere e va in un residence.
> Che bella l'Italia.
ma veramente! bello schifo
Re: no comment
> Sono polemico.
> Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un
> anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco
> uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni
> di carcere e va in un residence.
> Che bella l'Italia.
quoto... ovviamente le leggi in Italia sono quello che sono.. una tristezza... Il ragazzo in questione però è un co****ne... Non lo sapeva a cosa andava incontro???