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Avere una falsa identità sul web è reato

Secondo la Cassazione utilizzare indirizzi email con nominativi falsi è un reato e chi lo fa può rischiare il carcere. Decisione giusta o esagerata?

1A chi non è mai capitato di iscriversi ad un sito internet o di creare una nuova email con un nome falso?
Adesso quest'azione potrebbe far rischiare il carcere: secondo la Cassazione infatti chi crea una falsa identità sul web commette un reato, in quanto “si lede la fede pubblica degli utenti che credono di parlare con una persona diversa quella che si è nella quotidianità”.
Fornire false generalità potrebbe quindi creare problemi giudiziari, soprattutto nel caso in cui si utilizza il nome falso per creare problemi ad un'altra persona.

3La Corte d'appello di Firenze ha infatti condannato un uomo per sostituzione di persona, perché aveva creato un account di posta elettronica intestato ad una sua amica con lo scopo di “procurarsi un vantaggio e recare danno” alla ragazza in questione.
Fingendosi una ragazza, aveva infatti contattato molti uomini su internet, ai quali aveva poi dato le generalità della ragazza, che ha iniziato a ricevere chiamate da parte di sconosciuti che le chiedevano incontri di natura sessuale.
Il ragazzo condannato ha fatto ricorso, giustificandosi col fatto che chiunque ha la possibilità di creare un falso account sul web, dando anche nomi di fantasia.

Ma la Cassazione ha bocciato il suo ricorso, confermando la condanna, in quanto quest'azione comporta “inganni relativi alla vera essenza della persona o alla sua identità o ai suoi attributi sociali. [...] Inganni che possono superare la ristretta cerchia di un determinato destinatario”.
È vero che ogni persona potrebbe avere una doppia personalità sul web, spacciandosi per una persona totalmente diversa, ma ingannare i possibili utenti delle rete con i quali si entra in contatto non può essere considerata un'azione lecita.

2Il ragazzo quindi è stato accusato e condannato per aver recato danno all'amica e per aver ingannato tutte le persone con le quali è entrato in contatto fingendo di essere una donna.
E adesso rischia fino ad un anno di carcere.
Secondo la Cassazione infatti “non è affatto indifferente, per l'interlocutore, che il rapporto descritto nel messaggio sia offerto da un soggetto diverso da quello che appare offrirlo, per di più di sesso diverso”.
Tutti coloro che si divertono a crearsi personalità diverse su internet sono avvisati.

Ma chi, magari chattando con qualcuno, non ha mai provato a divertirsi fingendo di essere un'altra persona?
In fondo utilizzando internet è semplice: davanti al monitor del computer chiunque può descriversi in maniera totalmente diversa da come è nella realtà, senza essere scoperto da chi c'è dall'altra parte.
2Ed il divertimento magari è proprio questo: fingere di essere un'altra persona per svagarsi e vedere cosa si prova ad “indossare” altri abiti o a fare e dire cose che nella vita reale non si avrebbe il coraggio né la voglia di compiere.

Non sapere com'è veramente la persona che si incontra sul web può essere intrigante.
E a volte si preferisce dare un altro nome per non svelarsi troppo.
Ed allora in ogni caso quest'azione potrebbe diventare un reato, perché si arriva sempre a colpire la “fede pubblica” degli utenti?
Oppure in fondo se qualcuno lo fa solo per divertirsi un po', senza voler recare danno di proposito a nessuna persona, allora questa doppia identità può anche esser lecita?

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Commenti dal 2 al 6
(6)

Luc. martedì, 6 aprile 2010

sentenza sbagliata !!!

Mi sorge il dubbio che i componenti della Corte di Cassazione abbiano, in ragione della loro età, solo una vaga idea di cosa sono stati i social network dalla loro nascita ad oggi. Non certo l'ufficio anagrafe di un comune, ma uno spazio di libertà dove ognuno può sperimentare nuove identità . Del resto SECOND LIFE è proprio nato con questo preciso scopo. Certo è altra cosa sostituirsi ad una persona specifica e determinata allo scopo di danneggiarla. Mi sembra una sentenza giusta nel caso specifico, ma profondamente sbagliata illiberale e lesiva della libertà degli utenti del web se interpretata troppo largamente.

n° 6
federico venerdì, 5 marzo 2010

reato?

salve a tutti ...qualcuno sa dirmi se mettere il cognome di una persona minorenne in un forum senza il consenzo dei genitori è reato? xchè a me è stato fatto da persone adulte che non conosco e non so come hanno avuto il mio cognome!...e vorrei anche sapere se insultare sempre via forum ha conseguenze legali ....grazie....

n° 5
Lore giovedì, 29 ottobre 2009

strana gente

Ciao! Credo che il reato stia nel fatto che si è sostituito a una persona reale che tra l'altro non ne sapeva niente. Ma su una chat spacciarsi per donna o per uomo immaginari essendo a seconda invece rispettivamente uomo o donna e chattare o addirittura per scambio di foto erotiche con persone che non si obbligano a farlo non credo sia reato. Voglio dire, nelle chat ci sono diversi utenti che ad esempio essendo uomini si dicono donne proprio per ricevere foto del genere ma se un'interlocutrice adulta, trovandosi su chat apposite manda la tua foto che so in topless volontariamente anche se crede di mandarla a una donna, è un problema suo. Non so se mi sono spiegato bene ma avrei la curiosità di sapere se costutuisce un reato anche questo, perchè ho letto diversi articoli in rete anche di gente che si vantava di essersi inventato un nome da donna in chat (non so se con registrazione o no ma credo di no) e nella sezione lesboche di aver così potuto vedere spogliarelli o foto osè di interlocutrici che quindi ritenevano di chattare con una donna. Quindi non si è sostituito a nessuno di reale ma c'è un reato? Direi che però se una donna si spoglia in foto e manda le sue foto senza essere costretta la cosa è indipendente da chi la riceve, essendo svincolati da relazioni sentimentali ma frequentando una chat apposta. Spero di essere stato chiaro e di ricevere una risposta, grazie.

n° 4
mykhol lunedì, 17 dicembre 2007

Danno recato

Credo e soprattutto spero che la Cassazione abbia punito il danno recato alla ragazza, più che il comportamento tenuto dal ragazzo! Anche se non è questo che si evince dagli "stralci" di motivazioni riportati dall'articolo. In fondo su Internet capita molto spesso di dare o ricevere dati senza la minima garanzia di correttezza! In fondo questo è il gioco: prendere o lasciare!

n° 3
monilya mercoledì, 19 dicembre 2007

almeno....

Oggi purtroppo avere una falsa identità è all'ordine del giorno e sapere che da relative truffe ci si puo difendere è una bella svolta!almeno per una volta la corte di cassazione ha fatto una cosa giusta!

Eva lunedì, 17 dicembre 2007

Re: Danno recato

infatti, qui il ragazzo/uomo non si è creato una identità di fantasia per chattare e fere i fatti propri, ma ha creato un account specificatamente con il nome di una persona reale che conosceva e che voleva danneggiare. giustamente deve essere in un qualche modo punito.

Il polemico lunedì, 17 dicembre 2007

no comment

Sono polemico.
Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni di carcere e va in un residence.
Che bella l'Italia.

n° 2
stella venerdì, 21 dicembre 2007

Re: no comment

> Sono polemico.
> Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un
> anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco
> uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni
> di carcere e va in un residence.
> Che bella l'Italia.
ma veramente! bello schifo

Giorgio lunedì, 17 dicembre 2007

Re: no comment

> Sono polemico.
> Ma a me vien da ridere che sto tizio rischia un
> anno di carcere, e poi un delinquente che ubriaco
> uccide 4 bambini e rapina una banca prende 0 giorni
> di carcere e va in un residence.
> Che bella l'Italia.

quoto... ovviamente le leggi in Italia sono quello che sono.. una tristezza... Il ragazzo in questione però è un co****ne... Non lo sapeva a cosa andava incontro???

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