dal più piccolo al più grande, si adeguano a questa nuova metodologia di vendita, per fare fronte alla crescente richiesta di questo genere di commercio. Dalle aste online, come su Ebay, ai portali per la vendita di libri, sia cartacei che in formati per il pc, come su Amazon Book e Google Libri, passando da veri e propri supermercati online, come SpesaSicilia e Esselunga, sul web si può trovare proprio di tutto.
Ed è per questo che l'utenza è sempre maggiore, per il fatto che, stando comodamente seduti a casa propria, con pochi click si può acquistare perfino un viaggio. Ed è proprio il settore turistico che detiene il primato di vendite online. La maggior parte della gente preferisce prenotare online il proprio viaggio, scegliere personalmente itinerari e compagnie, stando attenti ad acquistare il pacchetto più conveniente. Tutto face to face, dunque, senza "dispendiose" intermediazioni. Al secondo posto delle vendite online, di certo, troviamo tutto ciò che concerne il lato ludico, come musica e film, basta pensare a iTunes e Dvd.it, anche se contrastati dai programmi di peer-to-peer che fanno abbassare il livello di vendite.
Importante è anche la vendita di oggetti elettronici ed elettrodomestici, tanto che, facendo un breve giro sul web, si possono notare centinaia di store che propongono infinite offerte e recapito a domicilio a prezzi abbordabili. Anche l'Italia, che si è adeguata ai nuovi standard di commercio con ritardo rispetto un'Inghilterra all'avanguardia,
secondo le ricerche del Politecnico di Milano, registra un andamento in crescendo dello shopping online. Un mercato parallelo che cresce senza sosta, anche grazie ai vari metodi sempre più sicuri di pagamento, e ai forti sconti che vi si possono trovare, come nel caso della compagnie aeree lowcost, come Ryanair.
E se nel 2002 la BBC proponeva un articolo in cui si diceva che il 22% delle donne che avevano una connessione ad internet compravano online contro il 19% degli uomini, nel Gennaio del 2007 troviamo che "A huge 75% of adults who use the Internet in the British bought gifts for loved ones online this year , says Matthew Tod, Logan Tod Chief Executive."
Per quanto riguarda sempre l'Inghilterra, una ricerca realizzata da YouGov dichiara che le vendite online sono passate dal 2% del 2002 al 15% del 2007, fino ad arrivare ad un possibile e probabile 40% nel 2020. Non è da sottovalutare il fatto che su internet si può trovare qualsiasi cosa, anche oggetti rari o comunque di difficile reperimento, come se fosse un gigante superstore, dove basta solo cercare. Ma il contatto umano, la scelta dei prodotti "toccati con mano" e non visti solo attraverso un'immagine sul web, rimane sempre l'approccio più utilizzato di commercio, come è normale che sia.
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^^
darò all'antica ma io non mi fido di comprare su internet...preferisco guardare in faccia le persone e soprattutto non mi piace dover dare gli estremi delle carte su internet...non si sa mai!