Dopo le sette meraviglie del mondo antico, che tutti più o meno ricordiamo, e le sette meraviglie del mondo moderno proclamate di recente a Lisbona, tra le quali figura anche il nostro Colosseo romano, sono state individuate altre 7 meraviglie: quelle relative all’Information Technology.
La testata giornalistica online americana CIO ha definito una classifica di ciò che nel campo dell’IT attualmente esiste di più strano e particolare.
Sette posizioni, fra progetti e pc, di quanto c’è in giro di più inusuale e spettacolare.
Fa da capolista il PC più vicino al Polo Nord, NetCam XL, prodotto dalla StarDot Technologies, e proprietà della National Oceanic and Atmospheric Administration's Pacific Marine Environmental Laboratory, che resiste senza problemi alla temperatura di – 40°.
La sua vicinanza al Polo varia di momento in momento, perché il tecnologico apparecchio è situato sopra un blocco di ghiaccio portato dalla corrente, ma Nancy Soreide, il direttore associato per IT al NOAA's Pacific Marine Environmental Laboratory, assicura che in ogni caso la sua posizione è sempre la più vicina possibile al Polo Nord.
È in funzione solo nei mesi più miti e cioè da Aprile ad Ottobre, e pesa 19.5 oncie.
Il secondo classificato è il PC più lontano dalla Terra, il satellite Voyager 1 della NASA, che attualmente si trova tre volte più lontano di Plutone.
È stato lanciato nello spazio il 5 Settembre del 1977 e comunica con la Terra tramite un sistema di antenne, il Deep Space Network della NASA.
Come terzo classificato, troviamo il Data Center più interessante: Google.
Situato a Dalles, in Oregon, ad 80 miglia ad est da Portland, il suo nome in codice è Project 02.
L’invisibile gigante di Dalles, come lo ha chiamato Rodger Nichols in un articolo dello scorso agosto, si mantiene ad un livello alto di segretezza, tanto che non si pronuncia neanche sul numero di server istallati, che vengono stimati in 500.000 nel mondo suddivisi in 25 location.
Alla quarta posizione troviamo il più grande progetto scientifico di Grid Computing del mondo: l’E-sciencE II (EGEE-II), lanciato nel settembre 2006.
Il Grid Computing, che letteralmente significa “calcolo a griglia”, sta ad indicare una struttura che consenta l’utilizzo di risorse di calcolo provenienti da molteplici calcolatori.
Attualmente i siti connessi all’infrastruttura EGEE sono circa 240, suddivisi in 45 Paesi, e la capacità di storage è di circa 5 milioni di GB.
Al quinto posto si piazza il supercomputer più veloce al mondo, e cioè l’IBM Bluegene/L (BGL), che si trova al Lawrence Livermore National Laboratory a Livermore, in California.
La sua fama sta nel fatto che aiuta i ricercatori a rispondere a domande di fisica riguardanti la riserva di armi nucleari e materiali come il Plutonio, e che la sua velocità di risposta è quantificata in 280.6 trilioni di operazioni per secondo.
L’IBM ha già annunciato il suo successore che avrà una potenza tre volte superiore.
Al penultimo posto troviamo il più piccolo PC su cui è istallato Windows Vista: OQO, Model 02.
È largo 14,2 cm, alto 8,3 cm e profondo 2,5 cm. Ha una CPU da 1.5 GHz, 60Gb di Hard Disk, 1 Gb di RAM ed è fornito di Bluetooth. Il suo prezzo è di $ 1,499, circa € 1.080,00.
All’ultima posizione della classifica troviamo il più grande cambiamento paradigmatico nel campo dei software aziendali: Linux kernel, creato da Linus Torvalds, nel 1991, per aiutare gli sviluppatori open-source impegnati a trovare una valida alternativa al sistema operativo Microsoft.
Gli sviluppatori che si sono dedicati a Linux non si possono quantificare e il numero di linee del suo codice sono attualmente 8.2 milioni.
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