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Muore tifoso laziale e scoppia la rivolta

Un tifoso della Lazio è stato ucciso da un agente in un autogrill nei pressi di Arezzo, mentre si recava a Milano per Inter-Lazio. Due partite rinviate e una sospesa per tafferugli. E in serata scoppia la guerriglia a Roma contro la polizia

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Incavolato domenica, 18 novembre 2007

tg

bisognerebbe chiudere il calcio per un anno e far vedere ai teppisti che si può vivere senza calcio e non bisogna cercare scuse per far casino fermo restando che il polizziotto ha torto in pieno e dovrà pagare per quello che ha fatto. DELINQUENTI IN GALERA stiamo rischiando grosso con tutti questi esagitati ... ma stiamo scherzando?

n° 160
Il Polemico domenica, 18 novembre 2007

Re: tg

Non devono proprio sospendere nulla. Sospendere il calcio è una sconfitta e un atto di debolezza.
Bosogna ARRESTARE e CHIUDERE A VITA in carcere i tifosi violenti, la gente deve imparare a farsi decenni in carcere anche solo per entrare allo stadio con un coltello.

g venerdì, 30 novembre 2007

Re: tg

> Non devono proprio sospendere nulla. Sospendere il
> calcio è una sconfitta e un atto di debolezza.
> Bosogna ARRESTARE e CHIUDERE A VITA in carcere i
> tifosi violenti, la gente deve imparare a farsi
> decenni in carcere anche solo per entrare allo
> stadio con un coltello.
>

solo arrestare e chiudere a vita in carcere? PER TE CI VORREBBE LA PENA DI MORTE, MALEDETTO BASTARDO, LURIDO SCHIFOSO VERME, MA QUESTA NON SAREBBE SUFFICIENTE, HAI VISTO IL FILM "HOSTEL"? DOVREBBERO TENERTI IN VITA NUTRENDOTI CON ESCREMENTI DI CANE E URINA DI GATTO FINCHE' NON ABBIANO SPERIMENTATO TUTTO (MA PROPRIO TUTTO, SENZA LIMITARSI A QUELLE 4 COSE CHE SI VEDONO NEL FILM) SU DI TE, ANZI CONTINUARE FINO A FARTI MORIRE MA NON PERCHE' TI E' STATO DANNEGGATO UN ORGANO VITALE, MA PROPRIO MORIRE DI DOLORE! DOVREBBERO SEVIZIARTI E SOTTOPORTI A QUALUNQUE TIPO DI SUPPLIZIO ESISTENTE E NON ANCORA INVENTATO FINO A FARTI IMPAZZIRE DAL DOLORE, FINO A FARTI PERDERE IL SENSO DELLA REALTA', FINO A FARTI PREFERIRE LA MORTE A QUELLO CHE STAI PASSANDO, ANZI FINO ADDIRITTURA A COSTRINGERTI A PROFERIRE LE SEGUENTI PAROLE: "AMMAZZATE TUTTA LA MIA FAMIGLIA, I MIEI CARI, LE PERSONE CHE PIU' AMO, ANZI FATELI AMMAZZARE DA ME IN PERSONA MA VI PREGO FATEMI MORIRE!" SI' SPORCA BESTIA, TI MERITI DI FARE UNA FINE CHE NON SI AVREBBE IL CORAGGIO DI FAR FARE AL PIU' BASSO DEGLI ANIMALI, VISTO CHE A TE PIACE TANTO L'IDEA NAZISTA DELLA SELEZIONE NATURALE E DI CONSIDERARE GLI UOMINI ALLA STREGUA DI ANIMALI, MA TANTO HAI RAGIONE, NO? E' LA SCIENZA CHE LO DICE, L'UOMO NON E' DIVERSO DAGLI ANIMALI E QUANDO GUARDO TE ME NE CONVINCO ANCH'IO PER UN BREVE ISTANTE, POI PENSO CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI UOMONI SA DI AVERE UN'ANIMA E SA DISTINGUERE IL BENE DAL MALE, SA PROVARE IL SENTIMENTO DELL'AMORE E SA CHE IL PROPRIO PROSSIMO POTREBBE ESSERE IL PROPRIO FRATELLO, E DI ESSERE A PROPRIA VOLTA IL PROSSIMO DI QUALCUN ALTRO, MA QUI TEMO DI ESSERE ENTRATO IN UN ARGOMENTO AL DI FUORI DALLA TUA PORTATA E ALLORA CONTINUO COL DILUNGARMI SU CIO' CHE TI MERITERESTI CON UNA MINUZIOSA E METICOLOSA DESCRIZIONE! DATO CHE TI PIACE TANTO FARE DEL MALE AGLI ALTRI UOMINI E CHE VORRESTI FARLO TU STESSO SE SOLO NE AVESSI IL POTERE SU CHI SECONDO TE NON E' DEGNO DI AVERE ALCUN DIRITTO DI ESSERE UMANO MENTRE TU LO SEI MOLTO PIU' DI LORO, CON LA TUA IDEOLOGIA BASATA SULL'ODIO VERSO CHI NON LA PENSA COME TE E SULLA MORTE E TORTURA DI QUELLI CHE RIENTREREBBERO NELLE TUE LISTE DI PROSCRIZIONE E CHE SOTTOPORRESTI A TRATTAMENTI CHE T'INVIDIEREBBERO I BARBARI DELL'ANTICHITA', GL'INQUISITORI DEL MEDIOEVO, I TALEBANI IN AFGHANISTAN E GLI STATUNITENSI A GUANTANAMO, ALLORA DOVREBBERO FARE PROVARE A TE, CHE SEI IL MIGLIOR ESEMPLARE DELLA RAZZA UMANA, UN DOLORE CHE NON HA MAI PROVATO NESSUN ALTRO NON SOLO UOMO MA ANCHE ANIMALE IN TUTTA LA PROPRIA VITA, FARTI USARE I TUOI SENSI AFFINATI DI ESSERE UMANO PER POTER PERCEPIRE MEGLIO LO STRAZIO DI TUTTO IL TUO CORPO, E IO VORREI ESSERE LI', VORREI ESSERE DAVANTI A TE QUANTO TI METTERAI A PIANGERE VEDENDO IL TRAPANO AVVICINARSI AL TUO OCCHIO E SAPERE DI NON POTER FARE NULLA PER EVITARLO, VOGLIO SENTIRE LE TUE GRIDA DA FROCIO (COL MASSIMO RISPETTO PER TUTTI GLI OMOSESSUALI CHE LUI ODIA COSI' TANTO), VOGLIO VEDERE LE TUE LACRIME (FINCHE' NE AVRAI DA VERSARE), VOGLIO ANNUSARE L'ODORE DI MERDA E PISCIO CHE VERRA' DALLE TUE MUTANDE (NON CHE ABBIA INTENZIONE DI FARLO MA VOGLIO SOLO AVERE LA POSSIBILITA' DI SENTIRLO), VOGLIO POTERTI DIRE ALL'ORECCHIO (PRIMA DI MUTILARTELO) QUESTE PAROLE: "NON E' PASSATO UN MINUTO, MA SOLO DIECI SECONDI, E SAI QUANTO DURERA' QUEST'AGONIA? UN UOMO PUO' RESISTERE DEI GIORNI PRIMA DI MORIRE, DIPENDE DA QUANTO E' DURO, MA TU A DIRE IL VERO MI SEMBRI PIU' DEBOLE DI UNA BAMBINA" GIA' PROPRIO A TE CHE DIFENDI IL NAZISMO, CHE DICI CHE TUTTO QUELLO CHE E' STATO DETTO, SCOPERTO, PROVATO SU DI ESSO SIANO SOLO CHIACCHIERE INFONDATE, CHE CON ARIA STRAFOTTENTE, INVECE DI RINGRAZIARE DI NON ESSERE NATO UNA DONNA MUSSULMANA LESBICA ANDICAPPATA CHE VIVE NELLA MISERIA IN UN VILLAGGIO DELL'AFRICA DOVE SI MUORE DI FAME, DI SETE E DI MALATTIE, TI PROCLAMI IL DIO DEGLI ESSERI UMANI CHE CONDURRA', SE LO SEGUIRANNO, VERSO IL MIGLIORE DEI MONDI, DI QUELLA CHE CHIAMI GIUSTIZIA QUANDO CHIUNQUE LEGGA I TUOI MESSAGGI, ORA ANCHE I TUOI VECCHI FIDI AMICI FASCISTI, NON FA CHE CREDERE CHE LA MIGLIORE GIUSTIZIA SIA PER TE QUELLA CHE HO APPENA SCRITTO SOPRA!

psycho-vale domenica, 18 novembre 2007

bisogna riflettere....

E' inutile continuare a parlare di calcio, di stadio... questa notizia non dovrebbe farci riflettere sulla violenza negli stadi: è morto un ragazzo in un autogrill, non un tifoso in uno stadio!!!! ed è morto ucciso da uno sbirro... al di là che sia stato un errore o meno il poliziotto dovrebbe, "PER LEGGE", essere un cittadino come gli altri e come tale deve pagare... La riflessione su quanto è successo dovrebbe spingersi su che ruolo ha oggi un poliziotto: proteggere la società o fare abuso del proprio potere? Perchè un poliziotto dovrebbe, durante una rissa senza armi, utilizzare la pistola? Così come, perchè un poliziotto dovrebbe durante una manifestazione (ad es. G8- Genova, 2001), massacrare i manifestanti? Tutto ciò porta ad un' unica conclusione: I poliziotti abusano del loro potere, sentono di potersi permettere di fare tutto, perchè tanto si sa: gli sbirri (in teoria, cittadini che dovrebbero garantire la sicurezza sociale) dallo stato, e non solo, vengono tutelati, protetti; i restanti cittadini (la società, che dovrebbe essere protetta dagli sbirri )(ovviamente non tutti!!), invece paga i suoi errori e pure gli errori degli sbirri!! In realà non esiste la legge, perchè la stessa legge, se permette tutte queste ingiustizie, non la si può chiamare legge!!!

n° 159
Il Polemico domenica, 18 novembre 2007

Re: bisogna riflettere....

Abuso? Forse sei tu che abusi. Chiami un poliziotto sbirro e non ti succede niente. Mi sa che stai abusando tu della troppa libertà che abbiamo.
Sei una grande ignorante, perchè in realtà sai benissimo che le forze dell'ordine non possono fare nulla, sai benissimo che allo stadio i tifosi possono usare armi e i poliziotti vengono denunciati se solo usano il manganello.
La gente come te merita denunce e olio di ricino come una volta, solo per aver messo questo infame e ignorante commento.
Ringrazia di appartenere a questa generazione,figli falliti del dopo guerra, figli dei fiori viziati di sto cazzo, di un Italia che festeggia le proprie sconfitte e che esalta eroi come Giuliani e fa Santi e funerali di Stato a gente che palesemente non è innocente.
Vergognati

Alice martedì, 20 novembre 2007

ma senti questo!

ma srenti questo come ti permetti di parlare così???? e guarda che io sta vale manco la conosco! ma leggendo il tuo commento mi è venuta su una rabbia che se ti avevo davanti una manganellata te la tiravo io!si vede che i POLIZIOTTi non li conosci, o che non ti ci sei mai trovato a che fare!!!! lo sai che a Genova strappavano con le pinze i pearcing delle persone arrestate? e che hanno spaccato i polsi ad un vecchio di 60 anni? e che degli uomini hanno eseguito la perquisizione anale a delle ragazze? pensa che hanno picchiato un ragazzo di 15 anni ed un signore poliomelitico. a genovaa i poliziotti sono inquisiti per aver usato il manganello elettrico!!!!!!! ma tutto questo in tv non appare. e tu pensi che questi possano denunciarli???? a chi cazzo la fai la denuncia idiota?????????!!!!!!! l'ignorante sei tu perchè ti bevi tutto quello che ti mostrano. informati cerca la verità, ma quella vera non quella dei media!!!!!!!! a Bolzaneto lo sai cos'è successo??? anzi saicos'è bolzaneto????? e cmq ti pare che uno SBIRRO può permettersi di sparare così???? in quella cazzo di macchina dovevi esserci tu!!!


Abuso? Forse sei tu che abusi. Chiami un poliziotto
> sbirro e non ti succede niente. Mi sa che stai
> abusando tu della troppa libertà che abbiamo.
> Sei una grande ignorante, perchè in realtà sai
> benissimo che le forze dell'ordine non possono fare
> nulla, sai benissimo che allo stadio i tifosi
> possono usare armi e i poliziotti vengono
> denunciati se solo usano il manganello.
> La gente come te merita denunce e olio di ricino
> come una volta, solo per aver messo questo infame e
> ignorante commento.
> Ringrazia di appartenere a questa generazione,figli
> falliti del dopo guerra, figli dei fiori viziati di
> sto cazzo, di un Italia che festeggia le proprie
> sconfitte e che esalta eroi come Giuliani e fa
> Santi e funerali di Stato a gente che palesemente
> non è innocente.
> Vergognati

psycho- vale mercoledì, 21 novembre 2007

Re: ma senti questo!

> ma srenti questo come ti permetti di parlare
> così???? e guarda che io sta vale manco la conosco!
> ma leggendo il tuo commento mi è venuta su una
> rabbia che se ti avevo davanti una manganellata te
> la tiravo io!si vede che i POLIZIOTTi non li
> conosci, o che non ti ci sei mai trovato a che
> fare!!!! lo sai che a Genova strappavano con le
> pinze i pearcing delle persone arrestate? e che
> hanno spaccato i polsi ad un vecchio di 60 anni? e
> che degli uomini hanno eseguito la perquisizione
> anale a delle ragazze? pensa che hanno picchiato un
> ragazzo di 15 anni ed un signore poliomelitico. a
> genovaa i poliziotti sono inquisiti per aver usato
> il manganello elettrico!!!!!!! ma tutto questo in
> tv non appare. e tu pensi che questi possano
> denunciarli???? a chi cazzo la fai la denuncia
> idiota?????????!!!!!!! l'ignorante sei tu perchè ti
> bevi tutto quello che ti mostrano. informati cerca
> la verità, ma quella vera non quella dei
> media!!!!!!!! a Bolzaneto lo sai cos'è successo???
> anzi saicos'è bolzaneto????? e cmq ti pare che uno
> SBIRRO può permettersi di sparare così???? in
> quella cazzo di macchina dovevi esserci tu!!!
>
>
> Abuso? Forse sei tu che abusi. Chiami un poliziotto
>> sbirro e non ti succede niente. Mi sa che stai
>> abusando tu della troppa libertà che abbiamo.
>> Sei una grande ignorante, perchè in realtà sai
>> benissimo che le forze dell'ordine non possono
>fare
>> nulla, sai benissimo che allo stadio i tifosi
>> possono usare armi e i poliziotti vengono
>> denunciati se solo usano il manganello.
>> La gente come te merita denunce e olio di ricino
>> come una volta, solo per aver messo questo infame
>e
>> ignorante commento.
>> Ringrazia di appartenere a questa
>generazione,figli
>> falliti del dopo guerra, figli dei fiori viziati
>di
>> sto cazzo, di un Italia che festeggia le proprie
>> sconfitte e che esalta eroi come Giuliani e fa
>> Santi e funerali di Stato a gente che palesemente
>> non è innocente.
>> Vergognati
>
>

Grazie Alice anche se non ti conosco...Mi sembri una persona molto intelligente e bene informata, sicuramente più di me!! è vero purtroppo la verità non la saprà mai nessuno, c' e troppa ignoranza sociale che spinge la gente ad avere troppa fiducia nelle istituzioni....e come sempre, non verrà fatta giustizia!!!

Sparuta Minoranza domenica, 18 novembre 2007

Grande Paolo!

«Ciao Gabriele, io ho scelto il silenzio per ricordare il tuo sorriso: che dolore!»
di Paolo Di Canio
Dobbiamo il massimo ri­spetto ai giovani. Lo di­ceva il poeta Giovenale.

Quel rispetto che i giovani non avvertono più, non rice­vono più da tempo, e che de­siderano, che anelano, for­temente; di cui ne sentono il profondo bisogno. Io ho vis­suto e vivo tutt’ora con i gio­vani, mi confronto con loro, cerco di comprendere le ra­gioni del loro disagio socia­le. Sono ragazzi sensibili, fragili, generosi, che spesso si prodigano per aiutare il prossimo, che lottano per ri­tagliarsi un futuro sereno, che sognano un mondo lea­le, giusto, trasparente, sicu­ro, uguale per tutti. Quegli stessi ragazzi che animati dalla passione sfrenata per il calcio la domenica, ali­mentano la loro fede soste­nendo i colori della propria squadra, dei propri idoli. Perché loro hanno bisogno di esempi posi­tivi, di chi li sostenga nel percorso della loro crescita umana, sociale e poi profes­sionale. Sono i figli di una grande fami­glia, lo Stato che dovrebbe costruirgli at­torno le cer­tezze e le spe­ranze del do­mani, perché loro rappre­sentano il no­stro domani. E invece trop­po spesso proprio chi do­vrebbe aiutarli, inserirli nella società contempora­nea, supportarli nei loro progetti sociali li abbando­na in un indifferenza che determina il peggiore dei mali del terzo millennio. Ho visto negli occhi addolorati di tanti ragazzi che saluta­vano per l‘ultima volta Ga­briele la sofferenza e la la­cerazione di chi non sa dar­si una plausibile spiegazio­ne ad una tragedia inaccet­tabile, incomprensibile, as- surda. Perché non c’è mai una ragione che possa alle­viare il dolore per una gio­vane vita che viene spezza­ta a soli 28 anni, perché non ci sono risposte a domande che resteranno tali per l’eternità, e si perderanno nell’oblio dell’irreale. Sto provando lo stesso dolore anche io in questi momenti di profonda commozione e di grande smarrimento, perché mi sento uno di loro, perché come loro capisco le difficoltà che vivono e per­ché come Gabriele so quan­ta sensibilità e quanta vo­glia di vivere c’è in ciascuno di loro.
Quantà bontà, quanta ric­chezza interiore. Ho visto bambini piangere, guardare con gli occhi spauriti un orizzonte che non c’è, cer­care disperatamente un ba­gliore di luce che oggi ha la­sciato lo spazio al buio, alle inquietanti tenebre della paura e della disperazione. E’ a loro che dobbiamo ri­porre la nostra fiducia, in loro dobbiamo cre­dere, portare il nostro rispetto e stringerci per far si che si possa tornare a vivere le gioie quotidiane di una vita vera. Quelle stesse sensazioni e speranze che proprio ieri mia figlia Lu­dovica, appena quindicenne, abbracciando­mi in lacrime, mi implorava che accadesse. Mi ha fatto leggere le parole scritte dal suo cuore perché non aveva più parole da proferire… Perchè tutti i giovani, i suoi coetanei, possano credere e lottare per impegnarsi a modificare il corso della vi­ta e delle generazioni che verranno. Ma in questo per­corso non dovranno essere soli. Mai! E come scritto in questa poesia che non deb­bano mai più interrorgarsi sul perché di un click, di un bang, di uno sparo!

n° 158
dicaniodiculo mercoledì, 21 novembre 2007

dicaniodiculo

dicaniodiculo

Alice martedì, 20 novembre 2007

Re: Grande Paolo!

> «Ciao Gabriele, io ho scelto il silenzio per
finalmente qualcuno che ci capisce. che capisce la nostra rabbia, il nostro odio, il nostro dolore. grazie

> ricordare il tuo sorriso: che dolore!»
> di Paolo Di Canio
> Dobbiamo il massimo ri­spetto ai giovani. Lo
> di­ceva il poeta Giovenale.
>
> Quel rispetto che i giovani non avvertono più, non
> rice­vono più da tempo, e che de­siderano, che
> anelano, for­temente; di cui ne sentono il profondo
> bisogno. Io ho vis­suto e vivo tutt’ora con i
> gio­vani, mi confronto con loro, cerco di
> comprendere le ra­gioni del loro disagio socia­le.
> Sono ragazzi sensibili, fragili, generosi, che
> spesso si prodigano per aiutare il prossimo, che
> lottano per ri­tagliarsi un futuro sereno, che
> sognano un mondo lea­le, giusto, trasparente,
> sicu­ro, uguale per tutti. Quegli stessi ragazzi
> che animati dalla passione sfrenata per il calcio
> la domenica, ali­mentano la loro fede soste­nendo i
> colori della propria squadra, dei propri idoli.
> Perché loro hanno bisogno di esempi posi­tivi, di
> chi li sostenga nel percorso della loro crescita
> umana, sociale e poi profes­sionale. Sono i figli
> di una grande fami­glia, lo Stato che dovrebbe
> costruirgli at­torno le cer­tezze e le spe­ranze
> del do­mani, perché loro rappre­sentano il no­stro
> domani. E invece trop­po spesso proprio chi
> do­vrebbe aiutarli, inserirli nella società
> contempora­nea, supportarli nei loro progetti
> sociali li abbando­na in un indifferenza che
> determina il peggiore dei mali del terzo millennio.
> Ho visto negli occhi addolorati di tanti ragazzi
> che saluta­vano per l‘ultima volta Ga­briele la
> sofferenza e la la­cerazione di chi non sa dar­si
> una plausibile spiegazio­ne ad una tragedia
> inaccet­tabile, incomprensibile, as- surda. Perché
> non c’è mai una ragione che possa alle­viare il
> dolore per una gio­vane vita che viene spezza­ta a
> soli 28 anni, perché non ci sono risposte a domande
> che resteranno tali per l’eternità, e si perderanno
> nell’oblio dell’irreale. Sto provando lo stesso
> dolore anche io in questi momenti di profonda
> commozione e di grande smarrimento, perché mi sento
> uno di loro, perché come loro capisco le difficoltà
> che vivono e per­ché come Gabriele so quan­ta
> sensibilità e quanta vo­glia di vivere c’è in
> ciascuno di loro.
> Quantà bontà, quanta ric­chezza interiore. Ho visto
> bambini piangere, guardare con gli occhi spauriti
> un orizzonte che non c’è, cer­care disperatamente
> un ba­gliore di luce che oggi ha la­sciato lo
> spazio al buio, alle inquietanti tenebre della
> paura e della disperazione. E’ a loro che dobbiamo
> ri­porre la nostra fiducia, in loro dobbiamo
> cre­dere, portare il nostro rispetto e stringerci
> per far si che si possa tornare a vivere le gioie
> quotidiane di una vita vera. Quelle stesse
> sensazioni e speranze che proprio ieri mia figlia
> Lu­dovica, appena quindicenne, abbracciando­mi in
> lacrime, mi implorava che accadesse. Mi ha fatto
> leggere le parole scritte dal suo cuore perché non
> aveva più parole da proferire… Perchè tutti i
> giovani, i suoi coetanei, possano credere e lottare
> per impegnarsi a modificare il corso della vi­ta e
> delle generazioni che verranno. Ma in questo
> per­corso non dovranno essere soli. Mai! E come
> scritto in questa poesia che non deb­bano mai più
> interrorgarsi sul perché di un click, di un bang,
> di uno sparo!
>

è un errore??? sabato, 17 novembre 2007

giustificarsi non basta!!!

il ragazzo ucciso non meritava questo...
anche se avesse partecipato a una rissa o avesse coltelli e pietre in tasca il poliziotto non doveva fare una cosa del genere...da lontano come faceva a vedere cosa stava succedendo di preciso???
tutta questa violenza negli stadi non dipende dal calcio...è un tabù creato dalla mente di molte persone...la violenza non la genera il calcio ma la genera la gente cattiva e stupida che siano tifosi o meno...
ritornando al poliziotto io credo che deve pagare l'errore commesso...
chiunque sbagli deve pagare...tanta gente viene coinvolta in situazioni in cui non c'entrano per niente oppure commettono qualcosa anche di stupido e di non volontario e vengono chiuse nelle carceri...
il poliziotto ha ucciso una vita umana e deve pagare con la galera!!!
se non accade......è sempre la corruzione italiana a farla franca!!!

n° 157
ciccio990 sabato, 17 novembre 2007

ma in ke mondo viviamo ?? vergogna !!

è orribile sapere kueste notizie...per di più kuando la vita tolta è kuella di un giovane ragazzo.....mi dispiace tantissimo...basta alla violenza...ciò è peggio della guerra in iraq.. dobbiamo fare venire i soldati in italia ??? x ciò forse si !!

n° 156
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