Chi lavora per Vodafone che ne può sapere di cosa accade alla "concorrenza"? Mi sembra che tu voglia difendere a spada tratta la categoria senza conoscere i meccanismi dei vari gestori e le loro differenze. Se il credito mi è finito e sto navigando in Internet la connessione deve terminare. Purtroppo così non accade e come detto nell'intervista, pochi minuti ti decurtano cifre non indifferenti. Io ho sempre chiamato e reclamato e la risposta è sempre la solita: "il sistema ha impiegato tot minuti ad aggiornarsi ed ecco generato il sottocredito". E cmq nonostante i furti meglio Tim di Vodafone...
> Chi lavora per Vodafone che ne può sapere di cosa
> accade alla "concorrenza"? Mi sembra che tu voglia
> difendere a spada tratta la categoria senza
> conoscere i meccanismi dei vari gestori e le loro
> differenze. Se il credito mi è finito e sto
> navigando in Internet la connessione deve
> terminare. Purtroppo così non accade e come detto
> nell'intervista, pochi minuti ti decurtano cifre
> non indifferenti. Io ho sempre chiamato e reclamato
> e la risposta è sempre la solita: "il sistema ha
> impiegato tot minuti ad aggiornarsi ed ecco
> generato il sottocredito". E cmq nonostante i furti
> meglio Tim di Vodafone...
Non hai colto l'essenza del mio discorso.
QUesta è informazione che arriva a qualunque utente e peraltro parte da una vicenda che ha avuto protagonista Vodafone e non Tim.
Se la Tim spaccia per prepagato un servizio che a conti fatti prepagato non é, questo non significa che debba essere così per tutti!
E la commovente storia del rimborso a chi va sottocredito?Ci vogliamo credere veramente?
Gestisco almeno 100 chiamate al giorno di clienti che pensano di conoscere i meccanismi perchè sono DISINFORMATI da interviste come questa.
E' a tutela del consumatore che io faccio questo discorso, non certo a difesa dell'azienda.
Premettendo che il gestore interessato alla vicenda dei 50mila Euro è Vodafone, e non Tim, e aggiungendo che lavoro(in outsourcing) nell'assistenza clienti 190 di Vodafone da oltre un anno, lasciatemi il beneficio del dubbio per un intervista fatta da voi che non mi ha convinto proprio per niente;
un'intervista che ho trovato fin troppo satura di palliativi e risposte "di servizio", piuttosto che ricca di contenuti ed argomentazioni. Ora, non so come funzioni per Tim (che con me, incredibilmente, è sempre stata un orologio svizzero nel decurtare il credito). ma con una ricaricabile Vodafone non si scappa; se il credito è esaurito non c'è l'abilitazione per effettuare transazioni di alcun tipo. Una soluzione trasparente per il meccanismo prepagato che il cliente si aspetta di ricevere, come da contratto sottoscritto.
Secondo l'esperienza da operatore, mi permetto di mettere in dubbio le affermazioni di V.C., almeno per ciò che riguarda il mondo del gestore Vodafone.
Ecco come:
- Non è assolutamente vero che una prepagata può andare in negativo se non in due casi; il primo, è che la scheda si trovi all'estero, dove appoggiata ad una rete straniera non gira sulla piattaforma del gestore italiano, ma su quella del gestore straniero, invalidando di fatto il meccanismo prepagato; il secondo, molto più sporadico, è che la scarica dal credito per l'attivazione o il rinnovo di un servizio sottoscritto (ad esempio, una promozione) porti il credito esattamente a zero permettendo di effettuare ancora transazioni..questo succede perchè l'addebito viene effettuato direttamente dal gestore e non dipende dal traffico effettuato dal cliente; ma in questo caso la situazione si normalizza in pochi minuti e il cliente non fa in tempo ad andare troppo in negativo.
Altra fondamentale considerazione è che Vodafone SOSPENDE IL SERVIZIO SMS quando il credito va in negativo, riattivandolo solo quando si torna sopra lo zero tramite una ricarica; il cliente viene messo al corrente di questa situazione con il messaggio sul display "Verificare servizi operatore" ogni qualvolta prova ad inviare un sms.
- Il cliente può conoscere la situazione interfacciandosi con il servizio clienti (Gli IVR, i numeri automatici, non leggono nessuna cifra sotto lo zero). Inoltre, il cliente il più delle volte non chiama imbufalito proprio perchè è totalmente ignaro della situazione, si imbufalisce quando non gli viene fatto capire a dovere il meccanismo per il quale lui va in negativo o peggio, quando viene lasciato in attesa ore o gli viene messo giù il telefono.
- Sono d'accordo sull'incentivo del consumo, è una normale e diffusa strategia di marketing, ma l'esempio del ristorante, non calza proprio; seguendo il meccanismo della prepagata, avrebbe reso molto di più l'idea parlare di un ristorante con "menu Fisso" dove si può mangiare quel che è da menu pagando un tot; tutto ciò che si vuole prendere fuori dal menu lo si paga (nel caso della telefonia mobile, ricaricando la propria sim).
- Se è vero ciò che dice V.C., La Tim fallirebbe domani mattina; il debito che ha contratto il cliente è frutto di suoi consumi e qualsiasi tabulato lo può dimostrare anche in sede legale.. si deve pagare qualsiasi servizio venga usufruito.
Nel caso di Vodafone, come spiegato sopra, la scarica negativa può avvenire solo all'estero, dove peraltro ci si accorge senz'altro dell'anomalia poichè vengono sospesi gli sms e non si possono ricevere chiamate (all'estero infatti, l'"affitto" della rete estera si paga sulle chiamate ricevute dall'Italia).
Dalla parte del cliente, è comunque buona norma informarsi preventivamente e non aspettare di essere informati a danno ormai fatto.
- Ho una domanda per V.C.:
se il cliente ricaricabile è tutelato dal blocco a credito zero, come può andare in negativo di 50 o 100 Euro?
Se parliamo di abbonamenti, non esiste nemmeno il concetto di negativo: si paga un conto telefonico che deriva direttamente dai consumi effettuati e in questo caso il consumo può anche essere illimitato.
Sostanzialmente d'accordo con le connessioni UMTS e WAP (queste ultime, tremende, possono giocare brutti scherzi poichè si basano su un meccanismo di tariffazione a volume, cioè su ogni kilobyte scaricato e non sull'effettivo tempo di connessione); ma se vogliamo parlare di credito che si scarica facilmente, non si possono non citare i famigerati SMS PREMIUM: quei simpatici servizi che vengono pubblicizzati in tv nelle fasce "protette"(con contenuti anche per i più piccoli) sono servizi in abbonamento che possono scalare anche 3 o 4 euro alla settimana e la cui disattivazione è una vera e propria odissea. Su alcuni di questi servizi non è nememno prevista la disattivazione tramite SMS sicchè è necessario fare più di una chiamata ineterurbana per riuscire a disattivare il cosiddetto "servizio a contenuto".
- Tornando alla vicenda dei 50mila Euro, V.C. dice che i servizi dovrebbero
bloccarsi a credito zero: ma l'artigiano bergamasco NON HA UNA RICARICABILE e pertanto i 50mila euro sono stati consumati su un conto telefonico che non essendo prepagato, ha un consumo illimitato.
Non del tutto, vero, infine, che solo chi ne fa richiesta può ottenere un rimborso; se un meccanismo non funziona come dovrebbe, è strutturato ed impatta più di una sim e soprattutto è imputabile al gestore telefonico, le sim interessante vengono "bonificate" in automatico dal sistema che è in grado di riconoscere quanto credito è stato speso a causa dell'errore tecnico.
Non è un'operazione che accade nell'immediato, poichè il suddetto sistema necessita del tempo per riconoscere una ad una le sim impattate dall'anomalia tecnica.
E' necessario avere informazioni corrette, complete e dettagliate se ci si vuole davvero districare nel mondo della telefonia mobile.
Il qualunquismo di tanti parla di furti a destra e a manca ma, a conti fatti, quanti di loro sono capaci di rinunciare al telefonino?
Il mio consiglio da operatore al consumatore è l'informazione preventiva: mai dare nulla per scontato, mai utilizzare a cuor leggero un servizio di cui non si conoscono i dettagli.
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> Premettendo che il gestore interessato alla vicenda
> dei 50mila Euro è Vodafone, e non Tim, e
> aggiungendo che lavoro(in outsourcing)
> nell'assistenza clienti 190 di Vodafone da oltre un
> anno, lasciatemi il beneficio del dubbio per un
> intervista fatta da voi che non mi ha convinto
> proprio per niente;
> un'intervista che ho trovato fin troppo satura di
> palliativi e risposte "di servizio", piuttosto che
> ricca di contenuti ed argomentazioni. Ora, non so
> come funzioni per Tim (che con me, incredibilmente,
> è sempre stata un orologio svizzero nel decurtare
> il credito). ma con una ricaricabile Vodafone non
> si scappa; se il credito è esaurito non c'è
> l'abilitazione per effettuare transazioni di alcun
> tipo. Una soluzione trasparente per il meccanismo
> prepagato che il cliente si aspetta di ricevere,
> come da contratto sottoscritto.
> Secondo l'esperienza da operatore, mi permetto di
> mettere in dubbio le affermazioni di V.C., almeno
> per ciò che riguarda il mondo del gestore Vodafone.
> Ecco come:
>
> - Non è assolutamente vero che una prepagata può
> andare in negativo se non in due casi; il primo, è
> che la scheda si trovi all'estero, dove appoggiata
> ad una rete straniera non gira sulla piattaforma
> del gestore italiano, ma su quella del gestore
> straniero, invalidando di fatto il meccanismo
> prepagato; il secondo, molto più sporadico, è che
> la scarica dal credito per l'attivazione o il
> rinnovo di un servizio sottoscritto (ad esempio,
> una promozione) porti il credito esattamente a zero
> permettendo di effettuare ancora
> transazioni..questo succede perchè l'addebito viene
> effettuato direttamente dal gestore e non dipende
> dal traffico effettuato dal cliente; ma in questo
> caso la situazione si normalizza in pochi minuti e
> il cliente non fa in tempo ad andare troppo in
> negativo.
> Altra fondamentale considerazione è che Vodafone
> SOSPENDE IL SERVIZIO SMS quando il credito va in
> negativo, riattivandolo solo quando si torna sopra
> lo zero tramite una ricarica; il cliente viene
> messo al corrente di questa situazione con il
> messaggio sul display "Verificare servizi
> operatore" ogni qualvolta prova ad inviare un sms.
>
> - Il cliente può conoscere la situazione
> interfacciandosi con il servizio clienti (Gli IVR,
> i numeri automatici, non leggono nessuna cifra
> sotto lo zero). Inoltre, il cliente il più delle
> volte non chiama imbufalito proprio perchè è
> totalmente ignaro della situazione, si imbufalisce
> quando non gli viene fatto capire a dovere il
> meccanismo per il quale lui va in negativo o
> peggio, quando viene lasciato in attesa ore o gli
> viene messo giù il telefono.
>
> - Sono d'accordo sull'incentivo del consumo, è una
> normale e diffusa strategia di marketing, ma
> l'esempio del ristorante, non calza proprio;
> seguendo il meccanismo della prepagata, avrebbe
> reso molto di più l'idea parlare di un ristorante
> con "menu Fisso" dove si può mangiare quel che è da
> menu pagando un tot; tutto ciò che si vuole
> prendere fuori dal menu lo si paga (nel caso della
> telefonia mobile, ricaricando la propria sim).
>
> - Se è vero ciò che dice V.C., La Tim fallirebbe
> domani mattina; il debito che ha contratto il
> cliente è frutto di suoi consumi e qualsiasi
> tabulato lo può dimostrare anche in sede legale..
> si deve pagare qualsiasi servizio venga usufruito.
> Nel caso di Vodafone, come spiegato sopra, la
> scarica negativa può avvenire solo all'estero, dove
> peraltro ci si accorge senz'altro dell'anomalia
> poichè vengono sospesi gli sms e non si possono
> ricevere chiamate (all'estero infatti, l'"affitto"
> della rete estera si paga sulle chiamate ricevute
> dall'Italia).
> Dalla parte del cliente, è comunque buona norma
> informarsi preventivamente e non aspettare di
> essere informati a danno ormai fatto.
>
> - Ho una domanda per V.C.:
> se il cliente ricaricabile è tutelato dal blocco a
> credito zero, come può andare in negativo di 50 o
> 100 Euro?
> Se parliamo di abbonamenti, non esiste nemmeno il
> concetto di negativo: si paga un conto telefonico
> che deriva direttamente dai consumi effettuati e in
> questo caso il consumo può anche essere illimitato.
> Sostanzialmente d'accordo con le connessioni UMTS e
> WAP (queste ultime, tremende, possono giocare
> brutti scherzi poichè si basano su un meccanismo di
> tariffazione a volume, cioè su ogni kilobyte
> scaricato e non sull'effettivo tempo di
> connessione); ma se vogliamo parlare di credito che
> si scarica facilmente, non si possono non citare i
> famigerati SMS PREMIUM: quei simpatici servizi che
> vengono pubblicizzati in tv nelle fasce
> "protette"(con contenuti anche per i più piccoli)
> sono servizi in abbonamento che possono scalare
> anche 3 o 4 euro alla settimana e la cui
> disattivazione è una vera e propria odissea. Su
> alcuni di questi servizi non è nememno prevista la
> disattivazione tramite SMS sicchè è necessario fare
> più di una chiamata ineterurbana per riuscire a
> disattivare il cosiddetto "servizio a contenuto".
>
> - Tornando alla vicenda dei 50mila Euro, V.C. dice
> che i servizi dovrebbero
> bloccarsi a credito zero: ma l'artigiano bergamasco
> NON HA UNA RICARICABILE e pertanto i 50mila euro
> sono stati consumati su un conto telefonico che non
> essendo prepagato, ha un consumo illimitato.
> Non del tutto, vero, infine, che solo chi ne fa
> richiesta può ottenere un rimborso; se un
> meccanismo non funziona come dovrebbe, è
> strutturato ed impatta più di una sim e soprattutto
> è imputabile al gestore telefonico, le sim
> interessante vengono "bonificate" in automatico dal
> sistema che è in grado di riconoscere quanto
> credito è stato speso a causa dell'errore tecnico.
> Non è un'operazione che accade nell'immediato,
> poichè il suddetto sistema necessita del tempo per
> riconoscere una ad una le sim impattate
> dall'anomalia tecnica.
>
>
> E' necessario avere informazioni corrette, complete
> e dettagliate se ci si vuole davvero districare nel
> mondo della telefonia mobile.
>
> Il qualunquismo di tanti parla di furti a destra e
> a manca ma, a conti fatti, quanti di loro sono
> capaci di rinunciare al telefonino?
>
> Il mio consiglio da operatore al consumatore è
> l'informazione preventiva: mai dare nulla per
> scontato, mai utilizzare a cuor leggero un servizio
> di cui non si conoscono i dettagli.
>
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Io m connetto ad internet tramite cell con un abbonamento proprosto dalla Tim e a volte capita anche a me di andare sotto di una ventina di euro, poi per fortuna la connessione si blocca perchè il credito è esaurito.
Mi capita perchè dimentico di controllare la scadenza dell'abbonamento o perchè magari scarico qualcosa in più e l'abbonamento mi si esaurisce prima del dovuto.
A questo punto non mi resta che pagare perchè devo essere io a controllare lo stato del mio abbonamento e non la tim a dovermelo comunicare.
Parliamoci chiaro loro ci guadagnano su questa cosa!!!
Per un mese e 500mbyte pago 20€ se faccio l'abbonamento, per 10 minuti senza abbonamento se ne va quasi la stessa cifra....