Beh, se esistono genotipi diversi e catalogabili, esistono pure le razze...
I cosiddetti "Indiani" d'America o "pellerosse" hanno fornito studi scientifici sul loro adattamento biologico all'ambiente, rimasto unico e localizzato proprio perchè mai mescolatisi con altri popoli: la prova è che sono praticamente immuni da numerose malattie e deficit vari (mortali nel resto del mondo) pur essendo strutturalmente come gli altri.
Antropologicamente però oggi fanno più pena dei palestinesi, perchè vivono di ricordi, non sono più un popolo e vengono studiati in "riserve" come fossero orsi panda.
Tecnicamente un razzista dovrebbe essere un addetto ai razzi, come il fuochista per i lanci pirotecnici...
Mentre il sostenitore di razze dovrebbe essere semmai un "razzesta" o "razzeologo"...
Ma siccome per gli ebrei suona meglio un "...ista" (visto che lo assimilano a "nazista") ecco che ha preso piede questo altro equivoco.
Cosa si farebbe pur di non essere accusati di xenofobia...
In Italia abbiamo invece un nuovo ulteriore primato: stranieri in perfetta clandestinità, come gli africani via mare, giungono a vagonate e indisturbati sbarcano dove gli capita, possono comportarsi come gli pare o delinquere restandosene sempre anonimi, possono nutrirsi del meglio che il mondo intero abbia mai potuto offrire loro con la F.A.O. e il W.F.P. uniti assieme...
Dai puzzolenti "pangolini" alla brace ai dolcissimi "tegolini" inzuppati magari nel Chianti il passo è breve, e se qualche Italiano avesse da ridire ecco che gli scatta l'accusa di "caddivo idaliano razzisda", supportata dai giornalisti, dagli intellettualoidi cattocomunisti e dai magistrati globalizzati.
Puta caso venissero rimpatriati, questi placidi e riconoscenti ospiti bantu, lo fanno poi in grande stile salendo sui voli Alitalia organizzati dal nostro governo coi soldi delle tasse, guardandosi bene dal portarsi dietro aiuti umanitari per i loro compaesani rimasti!!!!
Che bel futuro ci stiamo costruendo qui... pur di non esssre "accusati".