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Apatia e immaturità: ecco i giovani di oggi

In Italia i giovani sono considerati "bamboccioni" che non vogliono andarsene di casa, in America apatici e passivi. Ma è veramente questa la realtà dei giovani di oggi?

Commenti dal 5 al 9
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Ali lunedì, 26 aprile 2010

Ragazzi

Ma il problema non sono i ragazzi......è proprio l'Italia;....il governo che non va'.......non è ben organizzato.
negli altri paesi(esempio Irlanda)la scuola funziona benissimo e i ragazzi se ne vanno tutti da casa presto....questo perchè si trova il lavoro e il governo aiuta.....!!!!!!!!!

n° 9
Matteo mercoledì, 13 luglio 2011

R: Ragazzi

Bravo ali..hai centrato il punto.E' questo paese che non va.Pensare che potremmo essere uno dei paesi piu' grandi del mondo..e invece i politici,ci affossano

emanuele martedì, 30 agosto 2011

R: R: Ragazzi

...perchè non iniziamo un po a ragionare su chi ci governa e chi li ha votati? chi ha fatto stare al governo per 50 anni la DC? chi ha fatto salire al potere il PSI? chi ha reso la Repubblica un paese per pochi? chi ha reso possibile questo sfacelo? chi si è sempre girato dall'altra parte per non guardare?
io ho 25 anni, una laurea e fino ad ora ho fatto di tutto dall'elettricista, al bagnino, al cameriere, al volantinaggio..., e quando qualche individuo più o meno anziano, magari anche pensionato, mi dice che loro erano migliori di noi....MI GIRANO LE BALLE!

vito lunedì, 25 gennaio 2010

lavoro

mi chiamo vito perche i politici pensano solo a loro stessi visto che e ministro non se ne sono accorti che questa e una rivoluzione sociale dei giovani.il ministro istigha il futuro dei giovani per il suo impiegho futuro visto che sta alle strette.ma facendo cosi e un nostro vantaggio perche primo non averrebbero profitti per il lavoro secondo le loro entrate usuranti e poi non e parliamo dei malavitosi che ci speculerebbero per la sopravivenza poveri noi si stava meglio quando stavamo peggio con la lira pero con l euro chi ne ha va sempre meglio chi non li ha un passo avanti e due indietro ci vogliamo anche mangiare il pane duro ma vogliamo anche il lavoro altrimenti neanche quello ci mangiaamo piu caro ministro tanti saluti da foggia.

n° 8
emanuele giovedì, 28 luglio 2011

R: lavoro

ecco qual'è il problema.come può un giovane non andare via di casa,ma solamente pensare ad un'ipotesi del genere in un quadroo genrale cossì alla deriva?Quindi prima di infangare la categoria giovanile pensate a come vi siete comportati anni addietro,primo non sapendo usufruire in modo adeguato dei vostri diritti,e secondariamente ma non per importanza,passando dalla prte dei potenti appena possibile.Siete solo degli individui che parlate dall'alto del vostro posto fisso avutu tramite canali adeguati o ortodossi,Personalmente mi spaccheò la schiena sui libri all'università, per ottenerer che cosa?ma questo lo sa solamente iddio

emanuele giovedì, 28 luglio 2011

R: lavoro

Premetto di essere un ragazzo di 20 anni,studente in giurisprudenza presso l'università di reggio calabria.il problema sta nel fatto che a causa della politica sbagliata nel corso degli anni si è verificata un aumento imponente dell'età media lavorativa all'interno del paese,di modo che gli ultra 65enni lavorano spaccandosi la schiena a noi tocca andare a raccogliere pomodori(con tutto il rispetto) per 300 euro mensili.L'Italia ha scoperto la schiavitù negli anni 2000,bisogna anche dire che questo è ancheil risultato del non aversaputo sfruttare i benefici portati dal 68' dove i lavoratori dopo aver giustamente ottenuto i loro diritti non hanno saputo usufruirne in maniera responsabili,successe come racconta mio padre, che alcuni dei suoi colleghi in fabbrica andavano in malattia essenso sani.Per farla breve in parole povere possiamo dire che la situazione atuale è figlia di un uso sregolato dei nostrio diritti,la quale ha portato dalla libertà al libertinaggio,viatico principile per la morte della dignità e dell'etica umana.

emanuele giovedì, 28 luglio 2011

R: R: lavoro

messaggio rivolto a francesco del 1 maggio 2011.non credere che la realtà della tua azienda sia un qualcosa di frequente,anzi è una realtà più unica che rarà

personaindipendente domenica, 27 luglio 2008

a calci i fannulloni

Vorrei dare tanti calci in culo a tutti quelli che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e che si spacciano per studenti universitari, grandi studiosi ecc, ma non dite cazzate andate a scuola solo perchè non avete voglia di andare a lavorare, perchè sapete che la mattina dovete svegliarvi presto, e non potete fare tardi la sera ,poi alla fine date un esame all'anno con un voto di merda .. e non dite cazzate che non si trova lavoro io sono solo diplomato e mi sono fatto strada da solo , non faccio l'operaio ma faccio lavoro d'ufficio (senza raccomandazioni), voi tutti pensate più studio più mi danno posti privilegiati tipo amministratore delegato o che diamine ne so non capite che tanto quei posti non ve li darà mai nessuno , fate ridere .. vorrei dare tanti calci in culo a tutti i 30 enni che si ritrovano in casa ,, fa comodo rimanere a casa perchè c'e mammina che vi pulisce il culo ,, prendete esempio dagli altri paesi siete una vergogna tutta all' italiana ..

n° 7
silvio giovedì, 18 ottobre 2007

La voce di uno, leggete!!!

Compratela te una casa in quest'epoca; oppure pagati l'affitto di 750 euro!
non esiste un futuro stabile ma solo flessibile;
responsabilita'? parliamo di eutanasia o cazzate per il lancio pubblicitario di un padrone assenteista?
bussiamo alla porta di nessuno con una cassa di martini forse ci aprira'!
io e i miei amici quando tutto e' perduto manteniamo la testa alta e tiriamo avanti, facendoci il culo, parla di questo nei tuoi articoli coglione perbenista!!

l'italia muore per i suoi giornalisti coglioni non per i bamboccioni; siete tutti delle merde!
con rispetto parlando per le "merde" ovviamente

n° 6
lu lunedì, 15 ottobre 2007

Esagerazione!

bah..io credo ke tra l'italia e l'america ci sia una grande, grandissima differenza e non conoscendo la realtà americana da vicino non saprei dire se Friedman,o comunuque si scriva, abbia torto o ragione. Ma la situazione dell'Italia è conosciuta da tutti noi...io penso ke bisogna considerare pure l'ipotesi ke molti ragazzi di oggi vogliano laurearsi perkè senza la laurea nn si va molto lontato e i tempi x arrivare a qst meta sn vari e più o meno lunghi, dipende ovviamente la facoltà...L'università costa e anke se io ancora m trovo al liceo è una cosa ke noto cn mia sorella ke è al secondo anno di medicina...Probabilmente lei starà a casa oltre i 22 anni, anzi è sicuro, ma nn è cmq una cosa ke dipende da lei, nè dipenderà da me qnd tokkerà a me...X poter terminare la facoltà d medicina in modo più ottimale è preferibile scegliere una specializzazione e ciò rikiede ben 11 anni...mia sorella ne ha 20 fatevi il conto...economicamente nn è autonoma e medicina costa tanto...come si fa ad andare via di casa fra 1 20 e i 30 anni???non è detto ek nn farà esperienze fuori ma credo ke sia esagerato definire i giovani italiani bamboccioni o perlomeno estenderlo a tutti...oggi un ragazzo a 30 anni ha la stessa autonomia economica ke i giovani d un tempo avevano a 20 anni, e qst è verissimo...nn stiamo tt fermi davant al pc ad aspettare la manna dal cielo o abbiamo paura d crescere xkè siamo impossibilitati da "causa di forze maggiori!" ke nn dipendono da noi...anzi direi ke c sn moltissime xsone ke vogliono crescere e allontanarsi dalla loro realtà e lo evdo anke cn i miei coetanei qnd prendiamo discorsi su ciò ke vorremmo fare dp la scuola...

n° 5
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