sarà pure vero che oggi la diversità è stata "distribuita" un pò ovunque: purtroppo, sta di fatto che nella REALTA', omosessuali, transgender, bisex eccetera SONO SEMPRE DISCRIMINATI, INSULTATI, DENIGRATI, CRITICATI, PICCHIATI perfino.
Chi cazzo se ne frega che hanno smerciato storie gay in tv? penso che l'obiettivo sarebbe stato quello di " sensibilizzare " la gente, farla "abituare", farle capire che non c'è niente di male nella diversità di pensiero-apparenza-preferenza sessuali.
Ma questo coglione di giornalista davvero crede che ci siano riusciti? il 90% dei gay ancora vive NASCOSTO nella società..
e parla una che non fa parte di nessuna d queste categorie, ma che si indigna nel sentir dire certe puttanate. per cortesia.!
Vorrei farti vedere cosa c'è nella mia città.
Forse poi rideresti a vedere chi ha più diritti.
Almeno voi "normali" (vi offendete se vi chiamo così?) potete respirare.
Noi ci dobbiamo accontentare di storie gay su telefilm discutibili e la discriminazione più pura e insensata.
Saluti
MA SERIAMENTE ESISTE GENTE COSÌ???LO PAGANO PER DAVVERO PER FARE GIORNALISMO???QUALCUNO GLI DA RETTA???.......IL SUICIDIO SEMBRA LA SCELTA MIGLIORE QUANDO LEGGO STE CAZZATE!!!
Ho smesso di considerare serio questo intervento quando ho letto le parole:"Voglio mettervi a conoscenza del pensiero di una delle persone più intelligenti nel Mondo del giornalismo italiano (secondo il mio parere)!
L'articolo seguente è stato scritto dal direttore di Studio Aperto Mario Giordano"........... queste parole fanno capire che di giornalismo non sai NULLA!
Leggo in questo articolo, oltre che la tematica esplicita, una connotazione implicita che è la stessa che caratterizza Studio Aperto.
Mi sembra un la solita espansione, la solita esagerazione, un'estremizzazione di concetti che in realtà non sono così estremi.
Ci ha dipinti come tutti gay o tutti pro-gay, come tutti pro-coppie di fatto, come tutti anti-riti religiosi.
A me francamente sembra di essere ancora lungi da questo livello...voglio dire, ultimamente c'è stata sempre più una maggiore consapevolezza delle varie situazioni, che ha fatto sì che imparassimo a meglio analizzarle per poi "accettarle" in un certo qual modo.
Una convivenza tra ideologie differenti che non tende certo ad essere alla pari (e non dico che lo debba essere), ma perlomeno ha livellato un po' le estreme differenze.
Io mi sono sposato con rito religioso, ed è bellissimo. Tu sei gay, ed è bruttissimo. O viceversa.
Non è così...diciamo che negli ultimi anni la coscienza di prendere certi tipi di posizione è sempre stata più "ben accetta" che in precedenza, purchè supportata da validi motivi.
Poi, si sa, gli estremisti ci sono sempre, e come al solito sono sempre quelli che rovinano tutto. Anche in questi campi.
Io credo come sempre che la soluzione migliore sia quella di avallare i propri istinti, i propri desideri, limitandosi a prendere i vari campioni ed i vari modelli impostici (matrimonio, convivenza, rito civile, ecc...) più come conoscenze a cui approcciarsi con analisi critiche, e meno come reali imposizioni che non farebbero altro se non contribuire a "restringere" il paraocchi che già ti fanno indossare.
Tutto questo, ovviamente, al fine di FARE STAR BENE LA PERSONA. O le persone, nel caso della coppia.
Ma (ad esempio), sposarsi con rito cattolico SOLO per far vedere alla comunità (è il caso dei paeselli) che si crede, o meglio che si dà a vedere di credere in certi valori quando in realtà non li si condividono affatto, è la scelta più sbagliata.
In un paesino di campagna come il mio, tali matrimoni hanno la durata media di 6 mesi-1 anno.
Nel 99% dei casi, la causa principale è il TRADIMENTO causa INFATUAZIONE più o meno temporanea.
E le conseguenze, come ben noto, sono separazione consensuale o divorzio, il tutto coadiuvato da un DOTTOR ESIMIO PATROCINANTE AVVOCATO, il quale farà in primis di tutto ciò un tornaconto per il suo onorario.
Bella storia, vero?
Alla fine, torno a dirlo: è inutile forzare la mano, ogni persona ha la sua vocazione, e l'opinone della gente o dei modelli sociali non la dovrebbero scalfire affatto, nemmeno in minima parte.
UGNUN AL FAGA CAL CAS CA'G PAR.
Pur essendone convinto. In questo caso, da me verrà sempre rispettato, sia come persona sia come portatore di idee congrue e coerenti, come il reddito degli studi di settore.
Condivido pienamente questo articolo...sinceramente,trovandomi nella posizione di "pecora nera" della società, credo si sia dimenticato il VALORE della famiglia forse stiamo confondendo le programmazioni politiche,che presentano all'unico scopo di ricevere più voti, con quelli che sono i principi e gli ideali su cui ogni essere umano deve condurre la vita...e loro stanno mischiando i mezzi politici con la vita privata...prima o poi qualcuno si alzerà e farà capire a tutti che certi VALORI di vita non possono e non devono essere confusi con la politica!
> Condivido pienamente questo
> articolo...sinceramente,trovandomi nella posizione
> di "pecora nera" della società, credo si sia
> dimenticato il VALORE della famiglia forse stiamo
> confondendo le programmazioni politiche,che
> presentano all'unico scopo di ricevere più voti,
> con quelli che sono i principi e gli ideali su cui
> ogni essere umano deve condurre la vita...e loro
> stanno mischiando i mezzi politici con la vita
> privata...prima o poi qualcuno si alzerà e farà
> capire a tutti che certi VALORI di vita non possono
> e non devono essere confusi con la politica!
Hai letto per caso anche "l'altro" articolo, quello scritto in risposta a quello? Ci terrei che lo leggessi, giusto per sentire un'altra campana. Tenendo sempre conto che nessuno nega e mai negherà a te la possibilità di avere una famiglia canonica come tu desideri, diversamente da quello che esprimi tu qui!