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Avere una falsa identità sul web è reato

Secondo la Cassazione utilizzare indirizzi email con nominativi falsi è un reato e chi lo fa può rischiare il carcere. Decisione giusta o esagerata?

Commenti dal 3 al 7
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natascia lunedì, 16 aprile 2012

rispetto per tutti paura di nessuno

Per fare una bastardata alla ragazza...magari perchè la preso per il c....!!Si è fottuto da solo.
Cmq è vero, ci sono troppe bluffate sul web...però c'è da dire il rischio che ti fregano l'identità...come appunto questo quà.
Con tutta questa tecnologia, la gente sta perdendo la bellexxa dei contattii interpersonali nel rapportarsi l'uno con l'altro...e di vivere le vere emozioni!!
E questo è decisamente triste.....dove andremo a finire!!
Sovrana sarà la singlolitudine :-(((

n° 7
Luc. martedì, 6 aprile 2010

sentenza sbagliata !!!

Mi sorge il dubbio che i componenti della Corte di Cassazione abbiano, in ragione della loro età, solo una vaga idea di cosa sono stati i social network dalla loro nascita ad oggi. Non certo l'ufficio anagrafe di un comune, ma uno spazio di libertà dove ognuno può sperimentare nuove identità . Del resto SECOND LIFE è proprio nato con questo preciso scopo. Certo è altra cosa sostituirsi ad una persona specifica e determinata allo scopo di danneggiarla. Mi sembra una sentenza giusta nel caso specifico, ma profondamente sbagliata illiberale e lesiva della libertà degli utenti del web se interpretata troppo largamente.

n° 6
federico venerdì, 5 marzo 2010

reato?

salve a tutti ...qualcuno sa dirmi se mettere il cognome di una persona minorenne in un forum senza il consenzo dei genitori è reato? xchè a me è stato fatto da persone adulte che non conosco e non so come hanno avuto il mio cognome!...e vorrei anche sapere se insultare sempre via forum ha conseguenze legali ....grazie....

n° 5
Lore giovedì, 29 ottobre 2009

strana gente

Ciao! Credo che il reato stia nel fatto che si è sostituito a una persona reale che tra l'altro non ne sapeva niente. Ma su una chat spacciarsi per donna o per uomo immaginari essendo a seconda invece rispettivamente uomo o donna e chattare o addirittura per scambio di foto erotiche con persone che non si obbligano a farlo non credo sia reato. Voglio dire, nelle chat ci sono diversi utenti che ad esempio essendo uomini si dicono donne proprio per ricevere foto del genere ma se un'interlocutrice adulta, trovandosi su chat apposite manda la tua foto che so in topless volontariamente anche se crede di mandarla a una donna, è un problema suo. Non so se mi sono spiegato bene ma avrei la curiosità di sapere se costutuisce un reato anche questo, perchè ho letto diversi articoli in rete anche di gente che si vantava di essersi inventato un nome da donna in chat (non so se con registrazione o no ma credo di no) e nella sezione lesboche di aver così potuto vedere spogliarelli o foto osè di interlocutrici che quindi ritenevano di chattare con una donna. Quindi non si è sostituito a nessuno di reale ma c'è un reato? Direi che però se una donna si spoglia in foto e manda le sue foto senza essere costretta la cosa è indipendente da chi la riceve, essendo svincolati da relazioni sentimentali ma frequentando una chat apposta. Spero di essere stato chiaro e di ricevere una risposta, grazie.

n° 4
mykhol lunedì, 17 dicembre 2007

Danno recato

Credo e soprattutto spero che la Cassazione abbia punito il danno recato alla ragazza, più che il comportamento tenuto dal ragazzo! Anche se non è questo che si evince dagli "stralci" di motivazioni riportati dall'articolo. In fondo su Internet capita molto spesso di dare o ricevere dati senza la minima garanzia di correttezza! In fondo questo è il gioco: prendere o lasciare!

n° 3
monilya mercoledì, 19 dicembre 2007

almeno....

Oggi purtroppo avere una falsa identità è all'ordine del giorno e sapere che da relative truffe ci si puo difendere è una bella svolta!almeno per una volta la corte di cassazione ha fatto una cosa giusta!

Eva lunedì, 17 dicembre 2007

Re: Danno recato

infatti, qui il ragazzo/uomo non si è creato una identità di fantasia per chattare e fere i fatti propri, ma ha creato un account specificatamente con il nome di una persona reale che conosceva e che voleva danneggiare. giustamente deve essere in un qualche modo punito.

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