Ma perchè non controllate bene le informazioni prima di scrivere cose a cavolo.
Prima di tutto non si trattava di Dungeons & Dragons, bensì di Dungeons & Dragons Online, due cose ben distinte, il primo, un gioco di ruolo cartaceo, il secondo un videogioco. Parlare semplicemente di D&D e non di D&D Online fa perdere di credibilità ad un gioco di per sè magnifico e che non ha paragoni con la sua controparte videoludica.
Secondo D&D Online, non ha preso ispirazione dal mondo di Tolkien, la Terra di Mezzo, bensì da un mondo chiamato Eberron, creato da Keith Baker, per Dungeons & Dragons cartaceo: il fantasy non nasce tutto da Tolkien. E il gioco D&D Online è nato due anni fa, o giù di lì, il gioco cartaceo, che ripeto, non ha nulla a che vedere con il gioco di ruolo è sì nato negli anni '70.
Terzo, D&D base (il gioco cartaceo), il mondo che è conosciuto come Greyhawk, non è preso da Tolkien, ovviamente ci possono essere riferimenti come ce ne possono essere (e ce ne sono) alla vita reale e alla sua storia, o ad altri libri, ma è semplice banalizzare affermare "ispirato al mondo del Signore degli Anelli di Tolkien" solo per farlo capire a tutti.
Grazie alle vostre stupide affermazioni e scopiazzature di articoli sparsi su altri siti, il nome di uno dei giochi da tavolo più famosi al mondo viene infangato per la mancanza di una semplice parola e di una spiegazione più precisa.
Avete mischiato i due giochi quando bastava precisare la netta differenza tra un gioco per il computer, usufruibuile anche a chi non ha molto tempo o amici, un gioco che si può giocare imbambolati di fronte al televisore, e un gioco cartaceo, un gioco da tavolo, qualcosa che si fa con gli amici e che, appunto, non si può giocare senza gli amici.
Bah che li scrivete a fare sti articoli se poi dovete essere così imprecisi. Ora mi manca il solito articolo Metal = Satana e abbiamo fatto tombola.
Continuate a scrivere quelle quattro minchiate su Corona, che è meglio.
E' davvero allarmante l' argomento di cui tratta quest' articolo, il modo in cui la gente possa arrivare a confondere il mondo virtuale dalla realtà.. Eppure, da quanto ho letto, può succedere, ed è veramente allarmante il fatto che queste due persone non siano dei ragazzini, ma adulti a tutti gli effetti e dai quali ci si dovrebbe aspettare un minimo di consapevolezza.
Parlo io che sono un appassionatissimo di videogiochi, ma sono ben consapevole dei rischi che essi possono comportare. Per esempio, un abuso di videogiochi con effetti luminosi di un certo tipo possono comportare l' epilessia, ci sono casi in cui l' abuso dei videogiochi ha portato persone a credere di essere all' interno del videogioco, di essere uno dei personaggi lì presenti, e facendo questo imitavano tali personaggi anche nella vita reale... Possiamo ben immaginare se qualcuno volesse imitare qualche eroe come Superman o Spiderman... C' è il rischio che chi si crede il personaggio e voglia imitarlo, per esempio nel volo, possa sperimentarlo anche nella vita reale rischiando anche la morte, nei casi veramente gravi.
Questo aspetto riguarda perlopiù i ragazzini, quelle fasce d' età dove il videogioco è più presente.
Ma persone adulte e (si suppone) responsabili, che hanno anche scelto di avere dei figli, ma che preferiscono dedicarsi alle "realtà virtuali", vuol dire che il videogioco li ha portati in una condizione di abusarne e di conseguenza di rimetterci psicologicamente...
Un mio parere riguardo all' uso del videogioco può essere che se questo viene usato con moderazione e responsabilità, non si corre alcun rischio di rimanere "intaccati psicologicamente" e di confondere la realtà virtuale con quella reale.
Ma se si comincia ad abusarne davvero, e soprattutto per un periodo prolungato nel tempo, si rischia veramente di subirne gli effetti negativi sopra citati. In breve, un abuso esagerato comporta uno stato di confusione mentale che mescola componenti della realtà virtuale con quella reale.
Io fino a prima di leggere l' articolo pensavo che questo potesse capitare soltanto tra i ragazzini, poichè sono più immaturi e irresponsabili di una persona che ha superato la maggiore età. Ma evidentemente mi sbagliavo, pure gli adulti (in questo caso, anche se comunque giovani) possono cadere in questo lato oscuro del videogioco.
L' ultima cosa che posso dire è questo consiglio: il videogioco va usato con moderazione e responsabilità, tenendo sempre presente che ciò che si vede nello schermo è tutta finzione e non ha nulla a che vedere con la realtà, anche se c' è da dire che con le ultime e avanzate tecnologie i videogiochi tendono ad avere componenti grafici sempre più assomiglianti a ciò che vediamo nella realtà... auto, moto o edifici sempre più realistici e ricchi di dettagli, proprio come fossere veri.
E' un peccato che il videogioco abbia questo lato oscuro dietro di sè, perchè esso è un' arte, un' arte di creare cose,situazioni,luoghi,persone e/o personaggi di fantasia in un mondo che però deve restare strettamente virtuale.