Non ho ancora trovato dove o quando il papa avrebbe affermato di non "credere" all'evoluzione. Ma forse perchè l'evoluzionismo non è una fede in cui si possa credere, ma solo una teoria scientifica che vale fin tanto che mi aiuta a meglio comprendere la realtà; e direi che finora ci ha aiutato moltissimo. Ho presente invece almeno due occasioni in cui si manifesta chiaramente la posizione della chiesa, se non del papa, a riguardo dell'evoluzione: Giovanni Paolo II in un discorso a un Simposio su "Fede cristiana e teoria dell'evoluzione"
(1985) affermava: "Una fede rettamente compresa nella creazione e un insegnamento rettamente inteso della evoluzione non creano ostacoli... L'evoluzione suppone la creazione, anzi la creazione si pone nella luce dell'evoluzione come un avvenimento che si estende nel tempo, come una creatio continua".
E nel Catechismo della Chiesa Cattolica trovo:"la creazione non è uscita dalle mani del
Creatore interamente compiuta" (n. 302). Dio ha creato un mondo non perfetto, ma "in stato di via verso la sua perfezione ultima. Questo divenire nel disegno di Dio comporta con la comparsa di certi esseri la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura, anche le distruzioni" (n. 310).
Se poi la Chiesa, come organizzazione di persone, in 2000 anni di storia, (e che storia!) non si è evoluta, beh allora un simile "fossile vivente" sarebbe davvero una clamorosa smentita alla teoria dell'evoluzione! Ma forse non è così.
Mi pare che Rivera si sia limitato a dire la "sacrosanta" verità, e a esprimire a riguardo la propria opinione, più o meno condivisibile. Da quando in un paese libero e civile questo è considerato atto riprovevole? Se poi gli si imputa di aver utilizzato a sproposito un palcoscenico risonante per far conoscere le proprie idee; non posso che rispondere che è la Chiesa stessa a farlo continuamente, forte di una visibilità e di mezzi stampa tali da farla rassomigliare più a un partito di maggioranza che a un'istituzione spirituale; mezzi attraverso i quali cerca di mantenere il Paese in un bigottismo e in un'arretratezza culturale degni di uno Stato Coranico. Per quanto riguarda le condanne giunte a Rivera da un certo mondo politico, sindacale, e televisivo, non posso che provare rabbia e disgusto di fronte alla codardia del non voler porsi in contrasto con un'istituzione ecclesiastica considerata troppo potente, pur sapendo di andare contro le proprie stesse convinzioni e il semplice buon senso, e accettando passivamente questo tentativo di censura da inquisizione (a quanto pare riuscito perfettamente).
> Mi pare che Rivera si sia limitato a dire la
> "sacrosanta" verità, e a esprimire a riguardo la
> propria opinione, più o meno condivisibile. Da
> quando in un paese libero e civile questo è
> considerato atto riprovevole? Se poi gli si imputa
> di aver utilizzato a sproposito un palcoscenico
> risonante per far conoscere le proprie idee; non
> posso che rispondere che è la Chiesa stessa a farlo
> continuamente, forte di una visibilità e di mezzi
> stampa tali da farla rassomigliare più a un partito
> di maggioranza che a un'istituzione spirituale;
> mezzi attraverso i quali cerca di mantenere il
> Paese in un bigottismo e in un'arretratezza
> culturale degni di uno Stato Coranico. Per quanto
> riguarda le condanne giunte a Rivera da un certo
> mondo politico, sindacale, e televisivo, non posso
> che provare rabbia e disgusto di fronte alla
> codardia del non voler porsi in contrasto con
> un'istituzione ecclesiastica considerata troppo
> potente, pur sapendo di andare contro le proprie
> stesse convinzioni e il semplice buon senso, e
> accettando passivamente questo tentativo di censura
> da inquisizione (a quanto pare riuscito
> perfettamente).
Concordo pienamente, la chiesa ha un enorme potere non visibile, e se nessuno riuscirà a criticarla o a non darle ragione su tutto, rimarremo schiavi del papa ancora per molto.
Sono un giovane prete (29 anni). Sto per andare a letto... prima di spegnere il computer ho dato un'occhiata alle mail. Mi è arrivata un mail con il collegamento a questa pagina.
I preti devono andare a lavorare?... Dico solamente che sto andando a letto adesso perché dopo aver celebrato la s. messa alle 19 ho tenuto due incontri di fila, l'ultimo è terminato alle 23.45 quindi ho fatto la mia cena (per modo di dire) e sono ritornato in ufficio per la stesura e correzione del bollettino parrocchiale che esce domani! Scusatemi se sento un po' stretto questo invito ad andare a lavorare, come se da mattina a sera fossi seduto a riposare tra i banchi della chiesa o a grattarmi le palle!
ricordavo il linguaggio dei preti un po' meno scurrile..ma forse è il segno dei tempi..ebbene se io tutto il giorno celebrassi riti acattolici per interessati e tenessi incontri di varia natura, sicuramente sarei una persona impegnata ma altrettanto sicuramente non sarei produttiva nè lavoratrice in senso tecnico..eppure sarei ugualmente mantenuta..o no?
ma..io non sono comunista..però non so quanti comunisti fancazzisti ci siano in italia e soprattutto non so se è bene parlare di fancazzismo visto che lo stato italiano mantiene (soprattutto attraverso l'8 per mille, esoneri ici ecc ecc ecc..) tantissimi prelati che non mi sembrano molto produttivi..oddio magari da un punto di vista spirituale sì ma per il resto..
> Rivera penso abbia detto una csa giustissima ke
> molti di noi pensiamo e avremmo voluto
> dire........il papa?fatene un altro era 1solo il
> vero papa Giovanni Paolo
> penso che rivera abbia peccato di supercialità e di ignoranza- non si puo' parlare senza cognizione di causa e senzo etico- fatti un'esame di coscienza rivera e magari rimangerai tutte quelle sciocchezze che dici!