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Playboy, Casanova e Don Giovanni...

Ricchi, famosi e non necessariamente...belli! Ecco gli uomini che da sempre amano conquistare ed ostentare il proprio successo con le donne. Piacciono di più più per i loro soldi, il loro fascino o...per entrambi?


I più famosi playboy Italiani:

Flavio Briatore chiamato in gioventù il "Tribüla" nasce nel 1950 a Verzuolo. Dopo gli studi di ragioneria fa mille e più lavori, fin quando nel 1974 conosce Luciano Benetton (a presentarglielo era stato Romano Luzi , maestro di tennis di Silvio Berlusconi). E' un incontro che influirà su tutti gli aspetti della sua carriera futura. Dopo aver seguito in America gli affari dell'amico inprenditore, nel 1989 il ragioniere di Cuneo si presenta in F.1 ed assume la direzione commerciale della Benetton Formula: "Pensavo di rimanerci solo 2 mesi, 3 al massimo" dice Briatore, ed invece da allora è un indiscusso manager e il maggiore scopritore di talenti (Schumacher, Alonso, etc.). Oltre al suo ruolo da protagonista in F1, le attività di Briatore spaziano dalla casa farmaceutica Pierrel (recentemente quotata in borsa) al club estivo più esclusivo della Versilia, il Twiga, alla gestione di un'oasi da sogno in Kenia, il Lion in the Sun.

La sua ultima sfida lo ha portato a sviluppare il noto marchio Billionaire. Nato nel 1998 con la creazione del locale "Billionaire Club", il nome è cresciuto e ha generato anche una linea di casualwear e di accessori e, recentemente, in un esclusivo marchio di moda per uomo, "Billionaire Italian Couture". Nonostante i vari impegni, Briatore ha sempre trovato il tempo per concedersi mille e più "svaghi": accreditato come incallito playboy, ha sfoggiato al suo fianco bellezze mozzafiato del calibro di Naomi Campbell, Heidi Klum e non ultima, la chiacchieratissima regina di "vallettopoli" Elisabetta Gregoraci, che a quanto pare, potrebbe riuscire nel curioso tentativo di portarlo all'altare...

Franco Califano: per tutti è ormai "il Califfo", il maestro indiscusso dell'ars amatoria, tanto da scrivere un libro dal titolo "Il cuore nel sesso", "Libro sull'erotismo, il corteggiamento e l'amore scritto da uno "pratico". Il cantautore romano ha all'attivo oltre venti dischi e qualcosa come mille canzoni scritte. E' stato insignito della Laurea Honoris Causa in Filosofia all'università di New York, "per aver scritto una delle più belle pagine della Canzone Italiana", recita la motivazione. Sempre sottovalutato qui in Italia, per il suo fare da playboy impenitente. Tra i suoi pezzi più noti: Tutto il resto è noia, Minuetto ( cantata da Mia Martini) una ragione in più ( resa celebre dalla Vanoni )

 

Gigi Rizzi: negli anni '60 fu un noto playboy, che scorazzava tra dolce vita e belle donne. Divenne famoso per un'estate di passione e gossip con la divina Brigitte Bardot. La conobbe ad una festa e fu proprio lei a fare il primo passo. Raccontò Rizzi: "In breve tempo mi ritrovai sulle copertine di tutti i giornali rosa, era gossip d'antan, ma quei rotocalchi tiravano milioni di copie. Capii che la mia vita aveva preso una svolta non preventivata. Andavo ad istinto. Senza rendermene conto incarnavo i desideri e le ambizioni di un'intera generazione. Mia madre rimase sorpresa quando le presentai Brigitte, come dire, figlio mio, ma che stai combinando, proprio con lei dovevi metterti?". Dopo la passione arrivò la fine del sogno, la droga e la fuga per anni in Argentina. Recentemente ha partecipato ad un'edizione del reality "La fattoria"

 

La graduatoria mondiale dei playboy:

I più grandi seduttori del mondo sono ricchi e famosi ma l'uomo che sta in lista alla classifica è un perfetto sconosciuto che vive a Venezia dove sostiene d'aver conquistato 8mila donne. Umberto Billo, portiere d'albergo noto soltanto per aver partecipato a una trasmissione di Eurotrash e per l'invidia che suscita fra i colleghi di lavoro è entrato nell'olimpo dei latin lovers della rivista per soli uomini Maxim che ha pubblicato la classifica dei primi dieci fra i maestri viventi del sesso. "Malgrado non sia famoso, scrisse la rivista, per niente ricco e nemmeno americano, questo facchino d'albergo italiano sostiene d'aver fatto felici circa 8 mila donne. In alcuni casi Umberto Billo ha soddisfatto quattro turiste in una sola notte. "Attraversano l'oceano per me e tornano ripetutamente per i miei servizi", sostiene il nostro Casanova. Secondo la rivista, una donna d'affari americana sarebbe addirittura intervenuta per difenderlo contro l'amministrazione dell'albergo che non ne poteva più del dipendente troppo spesso occupato a fare lo sciupafemmine per lavorare. Le rimostranze della signora non sono però state né apprezzate né tenute in considerazione dall'amministrazione dell'albergo. Umberto Billo, malgrado la clientela femminile americana che si passava parola e prenotava camere in continuo, è stato licenziato.

Realtà, millanteria o pubblicità? La rivista pubblicò la classifica dei più grandi amatori con numeri, nomi e cognomi. Nella lista delle leggende del sesso figurano al secondo e terzo posto l'attore Charlie Sheen con 5000 donne da vantare e Gene Simmons "il demonio" o meglio "la lingua" del complesso rock Kiss con 4600 conquiste femminili all'attivo. I veterani del mondo dello spettacolo non se la cavano male nella lista dei top ten: il cantante Julio Inglesias è stato apprezzato da 3mila donne, l'attore Jack Nicholson da 2000


1) Umberto Billo (portiere d'albergo) - 8,000 2) Charlie Sheen (attore) - 5,000 3) Gene Simmons (leader dei Kiss) - 4,600 4) Julio Iglesias (cantante) - 3,000

5) Engelbert Humperdinck (cantante) - 3,000 6) Ilie Nastase (tennista) - 2,500 7) Jack Nicholson (attore) - 2,000

8) Lemmy Kilmister (leader dei Motorhead) - 1,200 9) Earvin (Magic) Johnson (stella del basket) - 1,000 10) Bill Wyman (bassista dei Rolling Stones ) - 1,000

Chi tra questi ha "sparato un pò alto" sul numero di conquiste? Quali altri playboy meritano di essere menzionati?

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Commenti dal 10 al 14
(14)

I. Mbecille venerdì, 6 maggio 2011

Gli imbecilli non muoiono mai

Trovo da veri imbecilli, e me ne compiaccio perché in Italia ne mancano tanti a causa della nota fuga degli imbecilli dal paese, discutere e perdere il proprio tempo (si dice sia l'unico tempo che abbiamo su questa terra nella breve parentesi vita-morte) su una cosa che non esiste. Ho seguito la faccenda fin dall'inizio e non ho mai letto o sentito dire dalla persona citata che ha avuto 8000 conquiste. E'un'accusa mossa dal padrone dell'albergo dove lavorava tramite il suo legale, quindi è scritta nella memoria difensiva agli atti processuali, che lui invece di lavorare stava in dolce compagnia femminile tutta la notte, anche 4 o 6 donne a notte, e questo, per controbattere la citazione in tribunale, avviata dal sindacato dei lavoratori, perché il padrone NON AVEVA PAGATO I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI e l'interessato, vicino alla pensione, non avrebbe potuto avere la pensione e si sarebbe trovato in strada (OKKIO E' UN RISCHIO ANCHE PER VOI IMBECILLI RITROVARSI SENZA PENSIONE). La trovata dell'avvocato del padrone è molto usata con le lavoratrici donne alle quali faceva firmare anche delle dimissioni in bianco da usare in caso di malattia o maternità. Questa è la verità e se non ci credete, cari imbecilli, andate a spulciare in tribunale gli atti del processo. Il resto se l'è inventato le testate giornalistiche e televisive in grave difficoltà economiche che pur di vendere, e contando sulla percentuale ottima d’imbecilli ancora in vita in grado di spendere tempo e denaro. Per quanto ne so, il nostro eroe non solo ha vinto la causa e ora gode di una decente pensione, ma trovando TV imbecilli tipo Mediaset e altre anche straniere (inglesi e tedesche) che hanno insistito a intervistarlo, vendendo le interviste e le apparizioni in TV ha guadagnato abbastanza da poter donare 250.000.000 di Lire in beneficenza dopo essersi pure comprato un fondo di negozio (ora prende 1500 euro per l'affitto) e un appartamento abbastanza grande per sé e i propri cari (e ai suoi tempi non c’era ancora il Grande Fratello e ho il sospetto che gli autori si siano tutti ispirati a lui). Per questo dico che gli imbecilli siamo noi..... potete darmi torto?

n° 14
regionale@veneto.cgil.it martedì, 8 maggio 2007

Chiarimenti

In seguito alle notizie reiteratamente riportate in quest’ultimo decennio dagli organi d’informazione, si precisa che il nostro iscritto, già primo portiere d’albergo a Venezia - centro storico, chiese la nostra assistenza legale (Avv. Battain e Morisi) in una causa di lavoro nei confronti dell’albergo in cui lavorava, con lo scopo di vedere sanata la sua posizione contributiva e previdenziale ovvero di ottenere il riconoscimento ed il pagamento dei contributi dovuti ma non versati dall’albergo per un importo che allora, negli anni’80, ammontava ad oltre 20 milioni di lire.
Negli atti depositati, e consultabili, in Tribunale a Venezia, risulta che i legali della controparte accusarono il nostro assistito di “…passare le notti con le clienti…” con l’intento di sostenere la tesi che non assolveva gli obblighi contrattuali lavorativi come avrebbe dovuto e che dunque l’albergo nulla doveva al ricorrente. Accusa efficace nei confronti delle dipendenti donne che può inibire sul nascere qualsiasi richiesta di giustizia e dignità lavorativa, come, altro esempio, le dimissioni preventivamente fatte firmare in bianco e utilizzate in caso di maternità o lunga malattia. Il nostro assistito ha vinto la causa davanti al Giudice del Lavoro di Venezia in prima istanza, verso la quale non è stato opposto ricorso da parte dell’albergo, vedendosi riconosciuto così un indennizzo di 10 milioni di lire, il pagamento di tutti gli oneri previdenziali ed assicurativi dovuti da parte dell’albergo ed altri benefici extragiudiziali non quantificabili. Per inciso, dopo la causa, il nostro assistito ha dato le dimissioni dall’albergo, impegnandosi in azioni umanitarie in Italia ed all’estero, cambiando completamente genere d’attività lavorativa.
I cronisti di turno in Tribunale trovarono interessante l’accusa della difesa dell’albergo e, in quel periodo il Carnevale di Venezia era dedicato a Giacomo Casanova, hanno prodotto una serie d’articoli sul caso che hanno richiamato l’attenzione d’altre testate giornalistiche e televisive italiane e straniere.
Il nostro assistito ha saputo così utilizzare l’opportunità offertagli, cedendo la propria storia a giornali e televisioni sia italiane sia estere, potendo così ottenere e devolvere, anche in maniera anonima, ingenti somme ad associazioni contro la violenza alle donne ed ai bambini sia italiane sia straniere e ad ONLUS impegnate in zone non sviluppate e in zone di guerra.
Quanto, nell’interesse dei lettori e del nostro assistito.

n° 13
Io martedì, 15 agosto 2006

Informarsi prima di scrivere!

A parte l'inutilita' totale di questo genere di articoli....comunque,prima di scrivere potreste anche informarvi dato che Briatore non e' un ragioniere,ma ha un diploma di geometra!!

n° 12
salvatorelomunno(probbblemi?) lunedì, 14 agosto 2006

eh?

"...la chiacchieratissima regina di "vallettopoli" Elisabetta Gregoraci, che a quanto pare, potrebbe riuscire nel curioso tentativo di portarlo all'altare... "
cosa???
Ma secondo me lo hanno convinto i parenti di lei:

"miiiinghia, e ora la nostra figghiuzza compromessa e'!!! E ora te l devi schposare ah !!! E picchi' no? C'hai dei probbblemi cummmia aahhh??"

n° 11
ip lunedì, 14 agosto 2006

iguana

non avete messo iggy pop

n° 10
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