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Suicide Girls: businnes o vero anticonformismo?

Missy Suicide</strong>, fotografa di Portland, &egrave; la fondatrice e il guru del sito &quot;Suicide Girls&quot;, che in poco pi&ugrave; di un anno di vita &egrave; diventato una comunit&agrave; o &quot;movimento&quot; on line, di ragazze che offrono la propria immagine, e che a differenza delle modelle tradizionali, tentano di comunicare in'idea di bellezza femminile contemporanea, qualcosa di completamente diverso dalle bionde siliconate stile Pamela Anderson. Per Missy, le pin-up dei giornali patinati rappresentano un modello irraggiungibile e irreale. Le ragazze vere sono pi&ugrave; sexy, e sono le &quot;Suicide Girls&quot;


Chiariamo subito: con il suicidio queste ragazze non c'entrano proprio nulla. Il nome Suicide Girls è un omaggio di Missy a "Survivor", un romanzo di Chuck Palahniuk (lo stesso di "Fight Club" e di "Soffocare") Lo scrittore, anche lui di Portland, è entusiasta di SG, tanto da definire le ragazze niente di meno che autentiche "icone culturali", come lo sono state un tempo le conigliette di Playboy. Quel che è certo è che "Suicide Girls" ha rivoluzionato il modo di vedere il porno-soft online, portando un po' di sano spirito punk in un ambiente in cui tutto, è avvolto di volgarità gratuita.

Dice Missy Suicide: "Penso che non ci sia nessun altro come noi. Non si tratta solo delle ragazze che si spogliano. Vedo SG come una rivista di moda undergound: abbiamo tutte queste interviste, da Natalie Portman a Johnny Depp a Chuck Palahniuk e Jack Black. E poi ci sono le news anche sulla politica, racconti e articoli", e aggiunge: "Mi piace pensare a SG come a una sottocultura, una comunità che unisce persone che hanno gli stessi gusti musicali, letterari... Persone che, in poche parole, non amano la cultura mainstream. E le ragazze esprimono se stesse non solo con le foto, ma anche con i loro diari online".
A Missy, l'idea di passare alla storia come una versione alternativa, con gonna e tatuaggi di Hugh Hefner (il patron di Playboy) la solletica. La fotografa però ci tiene a precisare che la differenza è che le quasi mille ragazze di SG "hanno il completo controllo sulla loro immagine. Le modelle decidono come devono essere scenografie, trucco e pose".

Sembra però che "Suicide Girls" stia diventando un "businnes" molto redditizio solo per la fondatrice, che comincia a non interessarsi solo al nobile intento di proporre un modello femminile alternativo, ma anche e soprattutto al vil denaro, visto che il sito si paga, e neanche pochissimo. I soci sono più di 150.000 e sborsano circa 50 dollari l'anno, per vedere delle donne nude. Alcune ragazze presenti nel sito si stanno ribellando, e negli ultimi mesi almeno trenta se ne sono andate sbattendo la porta, lamentando che gli ideali femministi sono solo una facciata e che SG sarebbe in realtà una macchina per fare soldi, oliata da Sean Suhl alias Spooky, l'eminenza grigia che si occupa della parte economica e del marketing del sito.
Oltre alle arrabbiatissime transfughe, tra le oltre mille ragazze clikkabili sul sito, ci sono anche personaggi abbastanza famosi come Zia Mc Cabe, tastierista del gruppo Dandy Warhols e due italiane, che si sono però ribattezzate con nomi d'arte. La prima è Tying Tiffany (letteralmente, legando Tiffany) cantante e deejay che nel 2005 ha pubblicato il suo primo disco, prodotto a Berlino. L'altra, dal romantico pseudonimo di Violetta Beauregarde, è però da poco uscita dalla comunità.

Cosa ne pensate delle SG? Paghereste per vederle?

Guarda la Gallery delle Suicide Girls (questa è gratis...)

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Commenti dal 16 al 20
(20)

siouxsie17 giovedì, 13 aprile 2006

e queste son normali???

allora, se questo è lo spirito femminista io sono berlusca...si parla di nudità della normalità..bè,queste ragazze sono tutto fuorchè grasse,cellulitiche e sformate!in secondo luogo si parla di spirito punk..!giovani,le punk di un tempo non erano poi così tanto femminili e bone!peli pubici e ascellari a iosa,braccia e corpi tagliati e graffiati,distrutti dall'ero e dall'alcool,visi mangiati dalla droga e culi burrosi e flaccidi!Negli anni 70' e 80' LE punk si spogliavano perchè anche I punk lo facevano:PROVOCAZIONE,QUELLA VERA!Non sono un paio di calze a righe e dei capelli viola a rendere punk una modella...
P.S.:per capire chi son state le VERE punk, cercate qualche foto di siouxsie sioux o di nancy...
P.S.2:MA CHI E' CHE FA PAGARE X FAR VEDERE LE PROPRIE FOTO E POI SI PROFESSA FEMMINISTA???VERGOGNATEVI!

n° 20
aimee aulisio martedì, 11 aprile 2006

non credo alla suicide girls

ciao! nn credo alla vicenda di suicide girls..a me nn mi ne importa niente..lei è una della spine della società e basta.

n° 19
antonella sabato, 8 aprile 2006

commento

sparatevi!

n° 18
sbarabè venerdì, 7 aprile 2006

dé tutte belle ste bimbe ... e ndo stà la novità?
cmq buona l'espressione d'arte attraverso il corpo...
ma cazzo tutte belle un è tanto alternativo...

n° 17
Nu-Noise mercoledì, 5 aprile 2006

Volete conoscerle? 14 aprile al Rainbow Club, Mila

Passate a trovarci al Rainbow Club il 14 aprile a Milano.
Abbiamo una serata organizzata in cui due ragazze faranno uno spettacolo e saranno tra il pubblico.
Se vi piace il metal buon divertimento!

http://www.nu-noise.com/images/eventi/060414/SGHL.jpg

http://www.nu-noise.com

http://www.myspace.com/nunoiseproject

n° 16
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