Paolo Bonolis rivendica la paternità del format di Vot'Antonio, il nuovo programma di Raidue condotto da Fabio Canino, che partirà il 7 maggio in prima serata. In un'intervista sul Radiocorriere Tv, Bonolis ci va giu duro senza ancora conoscere nel dettaglio se e in qual misura il nuovo programma sia ispirato ad una sua idea afferma: "E' un'idea di un reality, un'invenzione elaborata da me e dal mio amico Stefano Magnaghi e depositata presso lo studio del notaio Pocaterra. Diamo indicazioni precise, è meglio. Depositammo il format, ben strutturato, e con questo titolo, il 3 gennaio 2000. Pratica 62652". Bonolis precisa: "Per ora nessuna rivendicazione, prima voglio vedere di che si tratta, cos'è 'sto programma su Raidue".
La risposta della Rai non si è fatta attendere per voce dell'ideatore del programma, Andrea Olcese della Einstein Multimedia, che ha dichiarato: Paolo Bonolis conosce il format di "Vot'Antonio" perché gliene abbiamo parlato noi. Ci ha detto che avrebbe voluto condurlo, anche se non prima dell'autunno 2008 a causa dei suoi impegni. Abbiamo parlato di questo programma con Lucio Presta (l'agente di Bonolis, ndr) nel 2005, mi sembra difficile che lui non lo abbia riferito a Bonolis. Per questo siamo rimasti abbastanza stupiti
quando abbiamo letto l'intervista che ha rilasciato". Inoltre, come già dichiarato nei giorni scorsi, "Votantonio nasce dal format inglese Vote x me, trasmesso con grande successo in Inghilterra.
Ma che tipo di programma è "Vot'Antonio"? Ci sarà un "para Parlamento", con dei "para politici" in cerca di un seggio in un improbabile "para consiglio dei Ministri". A condurlo, al suo esordio nella prima serata, Fabio Canino che dice: "Lanciamo una provocazione ai politici veri: attenzione, un giorno i nostri concorrenti potrebbero sedere al vostro posto". Il programma, realizzato dalla Einstein Mutimedia, prevede quattro puntate di "campagna elettorale" e una finale per l'election day. In ciascuna delle puntate di selezione, sei concorrenti proporranno la propria soluzione per problemi (da loro sollevati) che spaziano dalla possibilità di asfaltare i canali di Venezia, per risolvere una volta per tutte il problema dell'acqua alta, alla necessità di avere un contributo per il funerale, così come accade oggi per i nuovi nati. Non mancheranno, come in ogni campagna elettorale che si rispetti, comizi in piazza, appelli alla nazione, ballottaggi, faccia a faccia, first ladies e avvenenti commesse del para parlamento.
In Italia la politica, soprattutto tra i giovani, è un argomento di discussione marginale ed è chiaro che il target di questo nuovo programma saranno i telespettatori più grandicelli, sempre, ben inteso, che abbiano voglia di sorbirsi, otre ai poilitici "veri", quelli fittizi.
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