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Telefilm Mania: e i subbers traducono

E' scoppiata la passione per i telefilm made in Usa e l'Italia riscopre la lingua originale

Dr. House, Lost, Bones, Heroes, Prison Break, Desperate Housewives, CSI, 24, Numb3rs, Ugly Betty, Nip/Tuck, NCIS, Cold Case, The Shield…
Sono solo alcuni dei telefilm più seguiti del momento. E scusateci se abbiamo dimenticato qualcosa.

In Usa spopolano, sono seguitissimi soprattutto dai teenagers. E lo stesso in Italia.
Tanto che i telespettatori, ormai stufi di aspettare i tempi del doppiaggio (si può attendere per un film, ma non per un telefilm o una serie tv, in cui le puntate sono legate l’una all’altra e persino aspettare la messa in onda dopo una settimana appare arduo…), dicevamo, ormai stufi di attendere i tempi di doppiaggio tra una stagione e l’altra, i telespettatori hanno preso l’abitudine di seguire il proprio telefilm preferito in lingua originale.
Con il solo aiuto dei sottotitoli.
Possibile che gli italiani – da sempre restii verso qualsiasi film di provenienza estera che non venga prima accuratamente doppiato – tutt’un tratto abbiano deciso di seguire i telefilm non doppiati?
Paesi come l'Italia, la Francia, la Spagna e la Germania doppiano, e chi ha viaggiato per l'Europa sa che Portoghesi (contro Spagnoli), Olandesi (contro Tedeschi) e così via, per quanto riguarda la conoscenza delle lingue straniere sono di gran lunga i più preparati.
Scrive un blogger: “Quando ero in visita da una mia amica svedese a Stoccolma, rimasi impressionato dalla scioltezza con cui tutti parlavano inglese da quelle parti. L'autista del bus, come la portinaia dell'università, sfoderava un accento oxford, o quasi”.

Ma l’aria è cambiata e lo dimostrano i fatti.
Siamo andati a curiosare per il web alla ricerca dei subbers, ovvero quegli omini diligenti che lavorano per noi e riescono a confezionarci una puntata completa di sub (sottotitoli) in italiano di un telefilm di 40 minuti in poco più di 5 ore a partire dalla fine della messa in onda negli Usa.
E ne abbiamo trovato uno: si chiama Andrea, nick Klonni, traduce per ItalianSubs.net.

Allora, dicevamo, perché è nata questa "mania" di tradurre i telefilm per vederli in anteprima rispetto alla programmazione italiana? La gente non vuole aspettare oppure la qualità del doppiaggio non è poi delle migliori e quindi si preferisce la lingua originale?
“Credo sia per la voglia di continuare a vedere una serie. In questi ultimi anni, con l'uscita dei cofanetti dvd, le persone iniziano a seguire le serie una puntata dopo l’altra, guardandosene a volte anche quattro di fila.
Per esempio, la prima stagione di Lost finisce con una misteriosa botola che si apre, ma non viene svelato cosa ci sia all'interno, e si dovrebbe aspettare ancora un anno per saperlo!
Quindi, incuriositi, gli spettatori cercano di porre rimedio a questa “falla” nella programmazione italiana e corrono disperati alla ricerca di risposte, finendo inevitabilmente per trovare i nostri sottotitoli.
Non credo sia colpa della qualità del doppiaggio, visto che l'Italia è tra i paesi più all'avanguardia in questo settore, e anzi io stesso, traduttore, so apprezzare un buon doppiaggio. Mi piacerebbe consigliare agli “scettici”, troppo abituati al doppiaggio e che pensano leggere i sottotitoli sia una fatica e distolga l'attenzione da ciò che avviene in una puntata, di provare a vedere se sia davvero così, senza essere prevenuti, perché potrebbero scoprire un passatempo davvero interessante!”

Anche Franca, nick Tendresse72, la pensa allo stesso modo: lei non è una traduttrice ma segue da vicino il sito web di Bones Italia, curando i commenti degli episodi, scrivendo fan fiction e occupandosi della sezione video musicali.
“Direi che si tratta di un insieme di cose. Sicuramente la gente preferisce non aspettare.
Per esempio io provengo dal fandom di Angel - The Series e sono occorsi letteralmente anni perché la serie approdasse su Sky ed uscissero i dvd anche in Italia.
In chiaro addirittura non è mai andata in onda completamente e tuttora Italia 1 la manda alle due di notte”. 
Sul doppiaggio però sottolinea: “il doppiaggio italiano é scarso. L'ho visto appunto con Angel, lo sto vedendo con Bones e pure con molti altri telefilm di cui ho i dvd. Spesso i dialoghi sono completamente travisati e modificati. Per non parlare dei tagli arbitrari alle puntate.
Alla fine la lingua originale resta la migliore, le battute non si perdono, si sentono le vere voci degli attori e le scene conservano il loro significato”.

Al di là di come si giudichi il doppiaggio, è innegabile che negli ultimi anni i telespettatori hanno decretato il successo dei telefilm, soprattutto made in Usa: la tv si adegua, trasmettendoli però a volte in orari impossibili.
Che pensi, Franca, di questo successo e perchè secondo te la tv non riesce a "ringiovanirsi"?
“A livello di qualità la nostra tv non offre molto altro, perlomeno per un pubblico di media età che non sia interessato ai reality show (che oltretutto diventano sempre di più ogni anno, tendendo ad inflazionarsi). Probabilmente la tv non riesce a ringiovanirsi perché, pur ammettendo questo successo dei telefilm, si sta adeguando sì, ma non completamente.
Di per sé i telefilm continuano ad essere considerati programmi per lo più di serie B e solo per certe reti o per certi orari.
A proposito di questo, vorrei aggiungere che mi dispiace che Bones sia stato acquistato da Rete4, che gli ha sempre fatto (e gli sta facendo) scarsissima pubblicità. Molte persone si sono avvicinate alla serie attraverso il nostro sito, raccontando di averla scaricata da Internet quando ormai su Rete4 era finita, semplicemente perché non si erano accorti che andava in onda.
Questo è molto grave. Una rete vive sulla capacità di pubblicizzare il proprio palinsesto.
Altre reti, dedicate ai telefilm, come Italia 1 e Rai 2 (N.d.A: dove vanno in onda, tra gli altri, NCIS, Dr House, Criminal Minds, CSI, Cold Case), seppur con i loro difetti, fanno campagne pubblicitarie ben più massicce. Perché per Bones si fanno così pochi sforzi?”

Ma torniamo ai subbers: Andrea
, quali sono a vostro avviso i requisiti per diventare un buon subber? Cosa chiedete a chi vi scrive di voler diventare un traduttore?
“Sicuramente una buona conoscenza della lingua inglese, ma soprattutto dell'italiano! Molti dei traduttori che provano a fare il nostro test spesso non sbagliano la traduzione, ma l'italiano stesso, e questi vengono scartati a priori.
Poi, ovviamente, bisogna saper rendere i dialoghi nel modo migliore, rimanendo quanto più possibile fedeli all'originale.
Il test per gli aspiranti subbers consiste nel tradurre alcune battute con l'ausilio del video originale e di una base in portoghese. I sottotitoli portoghesi, infatti, oltre ad essere i più diffusi per la rete, sono quelli che spesso escono prima degli scripts inglesi.
Quindi molte volte ci capita di tradurre con l'ausilio di questi sottotitoli portoghesi e vogliamo testare se l'aspirante traduttore si sa adattare ed è capace di tradurre anche solo con questa base”.

Voi traducete praticamente di tutto, dalle serie tv più famose, ai cartoni animati, agli anime, ma anche film. Su quanti collaboratori potete contare?

“Siamo partiti in quattro e adesso siamo in più di 200 traduttori, divisi tra traduttori junior, senior e amministratori.
I traduttori junior sono i “comuni” traduttori, quelli che ricevono la loro parte e traducono, i senior sono i revisori delle traduzioni e sono coloro che si occupano di gestire tutti i traduttori”.
Come vengono effettuate nella pratica le traduzioni? Quanto tempo occorre per tradurre e rilasciare, ad esempio, un episodio di 40 minuti di un telefilm?
“Ti faccio un esempio spiegandoti come funziona la traduzione di Lost.
Il video inglese esce verso le quattro di mattina, noi traduttori per le sei abbiamo già pronto il video e per le sette abbiamo già pronta la puntata completa.
La base in inglese già sincronizzata con il video solitamente entro le 7.30/8, ci dividiamo in base al numero di traduttori (solitamente fino a un massimo di sei persone) e iniziamo a tradurre.
Entro le 9 tutti i traduttori hanno finito di tradurre la propria parte così per le 10 il revisore ha già controllato le parti di tutti e rilasciato i sottotitoli.
Questo esempio è basato sulla serie che traduciamo più velocemente, le altre serie le rilasciamo nell’arco della giornata successiva alla messa in onda statunitense o a pochi giorni di distanza massimo”.
Beh, non resta che urlare a tutti i subbers un gigantesco Grazie!

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Commenti dal 1 al 2
(2)

piperseri00 giovedì, 30 agosto 2007

itasa

Itasa vi amooooooooooooooooo!

n° 2
lomen80 giovedì, 30 agosto 2007

Sottotitoli

ItaSA è in assoluto il miglior sito italiano di sottotitoli.
Traducono bene, in fretta e la community è semplicemente fantastica!

n° 1
Ex-Tittitheone giovedì, 30 agosto 2007

Eheheh...

Io fino a pochi mesi fa ero iscritta a Giovani.it, ora invece mi ritrovo ad essere una traduttrice di ITA-SA!!
Mi fa uno stranissimo effetto leggere questa intervista XD
Ovviamente sono di parte e quoto Iomen80 dicendo che ITA-SA è il miglior sito in assoluto e la community è qualcosa di meraviglioso!!! Basta venire una sera nella chat per vederlo!!!

Mamma quanto "ci amo" ^_^

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