Proiezione con polemica alla prima della fiction dedicata a Rino Gaetano
e interpretata da Claudio Santamaria. Si intitola Ma il cielo è
sempre più blu ed è stata presentata in anteprima nella giornata
d'apertura del Roma Fiction Fest. Tutti d'accordo sui complimenti al
protagonista Santamaria, definito "straordinario" ma quello
che non è piaciuto alla famiglia di Rino Gaetano è stata la figura
che è emersa del cantante scomparso nel 1981.
Il prodotto di Raifiction, secondo la sorella Anna Gaetano, dà un'immagine
di Rino che punta troppo ai conflitti con il padre e ad un presunto problema
con l'alcool. "Lo spirito di Rino non è lì" e,
soprattutto, gli piaceva bere, ma "non era un ubriacone". "Mi
sono sentita tradita", ha detto la sorella dell'autore di Gianna, che era
stata anche consultata prima delle riprese. Il regista, Marco Turco, difende
il suo film: "abbiamo cercato di restituire al meglio la sua anima e la
sua forza".
Polemiche a parte, la fiction è stata accolta da applausi unanimi.
Soprattutto rivolti a un Claudio Santamaria che dà i brividi quando
canta le canzoni di Rino Gaetano, con una voce incredibilmente simile. La fiction,
racconta della sua vita a cavallo degli anni Sessanta e Settanta, fino al momento
della sua tragica scomparsa. Gaetano, figlio di portieri calabresi emigrati
a Roma, mentre lavora nei cantieri per guadagnare qualche soldo, comincia a
cercare di sfondare esibendosi in frustranti provini. Riesce a conquistare il
successo proprio grazie a Il cielo è sempre più blu, che gli
apre le porte di Sanremo, dove si classifica terzo con Gianna.
Ma proprio Gianna, quella che lui considerava la sua canzone più frivola,
è all'origine di un contrasto interiore tra celebrità improvvisa
e senso di inadeguatezza. Di contorno, i contrasti col padre e due donne importanti
per Rino: Irene (interpretata da Kasia
Smuntiak) e la sua ex groupie Chiara (Laura
Chiatti).
Sanremo è l'inizio della fine. Alcool, locali notturni e una fuga a Stromboli
per ritrovare se stesso. Infine, il tragico incidente a Roma, sulla Nomentana.
Un frontale contro un camion e cinque ospedali che non lo accettano e lo lasciano
morire.
Ma, per fortuna, la morte nell'auto non si vede. Sappiamo tutti come è
andata a finire.
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