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Lost 2a stagione: Il ritorno dei sopravvissuti

L'Isola più famosa (e più inquietante) del mondo è tornata in prima serata su RaiDue, tutti i lunedì


I Sopravvissuti sono tornati. Anzi, loro non si sono mai mossi da lì, semplicemente noi abbiamo ricominciato a curiosare tra le loro vicende sembre più bizzarre e affascinanti. Finalmente Lost è tornato nella televisione italiana, con la sua seconda stagione, per appassionare tutti quelli che avevano perso la trasmissione via satellite di qualche mese fa. Tutto è riparte da dove lo avevamo lasciato all'ultima puntata della prima stagione. Hanno direttamente ripreso il fiato sospeso con cui eravamo rimasti di fronte alla misteriosa "botola". Ora la botola è stata aperta. Si presume che la carica di adrenalina creata dall'attesa, adesso, inizi a sfumare. E invece no. Perché, ecco la novità: un pulsante da schiacciare ogni tot minuti, dopo aver inserito un determinato codice che Hurley "Coso" conosceva molto bene. In che modo i numeri vincenti della lotteria di Hurley siano implicati con l'isola, resta un mistero. Se pensate che questo sia già abbastanza per voi... beh, cambiate canale. Le domande, gli enigmi, i misteri (chiamateli come volete) si moltiplicheranno a dismisura, puntata dopo puntata. Ecco una novità simpatica (tranquilli, non dico nulla che non sappiate già, a questo punto): l'aereo cadendo si rompe in due. Durante la prima stagione abbiamo conosciuto solo una parte dei sopravvissuti, ma in realtà c'è un altro piccolo gruppetto: Ana Lucia, Eko, Libby e Bernard.

Un breve identikit dei quattro

- Ana Lucia: ex poliziotta, elemento ruvido e insopportabile. Vi sorprenderà sapere che è uno dei personaggi che vi daranno più emozioni durante lo svolgimento delle varie puntate: passerete dall'antipatia all'odio, poi dalla pena alla tenerezza, fino ad arrivare addirittura a soffrire per lei. Non ci credete eh?
- Eko: è pieno di muscoli ma... in fondo è "solo" un prete. Soprattutto da quando è caduto sull'isola... Prima, beh, non era proprio l'uomo più buono del mondo. Contribuirà a intrecciare i destini dell'isola... Vi ricordate l'aereo pieno di Madonnine a loro volta piene di droga? Non aggiungo altro.
- Libby: psicologa, dolce e gentile, stregherà il cuore di Hurley salvandolo dagli stati di follia in cui il ragazzo cadrà da un giorno all'altro. D'altra parte, lei ci sa fare, e non solo perché è una psicologa...
- Bernard: ritroverà sua moglie... Rose. E sarà lo spunto per una digressione molto interessante che ancora una volta metterà l'accento sulla soprannaturalità dell'Isola.

Torniamo un attimo al pulsante da schiacciare. John e Jack si mettono l'uno contro l'altro. Jack non vuole schiacciare il pulsante, John si. Dice che è un atto di fede. Fare qualcosa senza sapere se c'è un vero motivo. Impiegare la propria vita per qualcosa di immenso e apparentemente inconoscibile. John ha un animo grande e riesce a far cambiare idea a Jack. Ma Jack anche ha un animo grande, pure se ha cambiato idea. Questo significa che anche John potrebbe cambiare idea, entro l'ultima puntata. E potrebbe rovinare tutto. Ho detto potrebbe... Nel frattempo, ossia nel tempo tra queste prime puntate e l'ultima, le tonnellate di cibo trovate nella "botola" sfameranno tutti... Continuando a piovere dal cielo senza che nessuno capisca come. Kate si ritroverà a fare i conti con la presenza tangibile di un brutto ricordo, del ricordo di un patrigno padrone (e infine anche padre) e di una notte che le ha cambiato la vita. La coscienza della bella Kate è più sporca di quanto si possa intuire. E la cosa più divertente (e più romantica) è che riuscirà a pulirla un po' solo prendendosi cura di uno che ce l'ha più sporca di lei, la coscienza: Sawyer. Un Sawyer ferito e disarmato, quasi un Giuda travestito da Cristo. E poi non dimentichiamo Michael, personaggio cardine di questa seconda stagione: partirà alla ricerca di Walt, suo figlio, rapito dagli "Altri". Assente per buona parte della serie, riapparirà sconvolgendo un equilibrio. Riuscirà a trovare il figlio, ma per riaverlo il gruppo dovrà pagare un caro prezzo. Un altro giro di roulette russa. Un'altro pezzo di fiducia buttata al secchio. Un altro pezzo di fede andata a vuoto.

 

Ecco cos'è Lost: un serial che parla di fede e fiducia. Fiducia nel compagno che ti sta accanto. Fede nel non conosciuto e forse inconoscibile. Parla di filosofia. Filosofia di vita, e di morte. Parla dello scarto necessario tra il sentimento che tiene unite le persone e il raggiungimento di un fine che separa le stesse persone. Parla di scommesse vinte e perse, colpi di fortuna e sfortuna persistente. Ammesso che il destino, complesso, possa essere diviso in fortuna e sfortuna. Forse è solo un ammasso di accadimenti. Ricordando che nulla accade per caso. O che tutto accade per una ragione.

A questo punto è giusto continuare a chiedersi il perché delle cose? Direi di si. Almeno fino all'ultima puntata.

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Commenti dal 1 al 3
(3)

umbesenzadj mercoledì, 28 febbraio 2007

others

raga con la 2° stagione riuscirete a capire qualcosina in piu'! intanto io mi godo la terza stagione hahaha ciaooo

n° 3
chicca mercoledì, 28 febbraio 2007

...

io l'ho già visto tutto su sky...!!!la fine mette ancora più in crisi...!

n° 2
mmm mercoledì, 28 febbraio 2007

mmmm

io l'ho già vista la seconda serie in inglese, gli "Altri" non esistono è tutta una copertura per degli esperimenti psicologici e sociali che fanno sull'isola da un ente non ben specificato.

n° 1
ma Vai.... mercoledì, 28 febbraio 2007

Re: mmmm

> io l'ho già vista la seconda serie in inglese, gli
> "Altri" non esistono è tutta una copertura per
> degli esperimenti psicologici e sociali che fanno
> sull'isola da un ente non ben specificato.
>


GRAZIE E....

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