La televisione italiana e il genere reality show sono in uno di quei periodi di grave crisi in cui, paradossalmente, per scongiurare una fine impietosa ma inevitabile, si finisce per compromettere ancor di più la situazione.
Ne sono chiara dimostrazione le ultime cadute di stile in diretta Tv ‘made in Honduras’.
L’Isola dei Famosi, uno dei pochi Reality sopravvissuti al ‘genocidio’ messo in atto da tutte le Reti televisive (vedi La Talpa, La Fattoria, Un Due Tre Stalla, Unanimous, etc. fatti sparire senza pietà dal palinsesto e volati nell’affollato paradiso dei reality-flop), già dalla prima puntata ha mostrato di che pasta sono fatti i concorrenti e la conduttrice.
Entrerà negli annali l’elegante, civile scambio di opinioni tra la Ventura e Alessandro Cecchi Paone.
Le frasi salienti del dibattito via satellite sono state: “Io non nomino nessuno perché nominare è diseducativo! Questo è un gioco cattivo, lo dico da anni. Io non brucio le facce altrui come si faceva nei roghi del nazismo” (Cecchi Paone); “Alessandro, la tua spocchia te la puoi mettere da un'altra parte” e “Sei fuori come un balcone” (Simona Ventura).
Alla fine della trasmissione il Codacons si era visto costretto a correre ai ripari rendendo noto che “centinaia di segnalazioni (…) sembrano incoronare la conduttrice, Simona Ventura, come la ‘regina della volgarità e dell'arroganza’, per l'atteggiamento assunto ieri in trasmissione, che non è piaciuto a numerosissimi telespettatori”.
Eppure, nonostante le violente critiche, l’audience del Reality non ha deluso ed è tuttora in costante aumento.
L’ultima puntata in ordine di tempo(con il “rimpatrio” inondato di lacrime di Cristiano Malgioglio) ha totalizzato 5 milioni 299mila di telespettatori e uno share del 23.96.
Adesso a rincarare la dose contro il programma della Ventura arriva Ettore Scola.
Il noto regista, come rende noto Corriere.it, ha dichiarato che l’Isola dei Famosi “è come il nazismo perché lascia delle macerie” e che “siamo circondati da macerie culturali”.
Ha poi aggiunto, rivolgendosi al pubblico presente ad uno degli appuntamenti di “Incontri di Cinema” tenuto a Cosenza: “Nei momenti di guerra e confusione è giusto che gli artisti si preoccupino della situazione che si viene a creare. Come artisti anche voi avete il compito ben preciso di rivoluzionare gusti e consumi”.
E’ opinione diffusa che l’Italia starebbe vivendo un periodo di crisi culturale, generato e prolungato dalla televisione-spazzatura.
Ma allora, perché l’audience dell’Isola dei Famosi continua a crescere? Nessuno sa spiegarlo.
C’è però da dire che la nostra Penisola non è l’unico Paese ad essere stato invaso e devastato dall’inarrestabile macchina sforna-reality.
Amélie Nothomb, giovane e famosa scrittrice belga, nel suo ultimo lavoro, ‘Acido Solforico’, immagina, come culmine di un percorso televisivo di ignoranza, bassezza e degenerazione, un reality show ambientato in un campo di concentramento simile a quelli creati dal regime nazista.
Il libro non ha riscosso grandi consensi, forse a causa dell’argomento scottante trattato o dell’ipotesi, al contempo sconvolgente e oltraggiosa, di un possibile binomio Reality/Lager.
La protagonista del romanzo è una ragazza, CKZ 114, identificata non dal suo nome ma da una serie di numeri e caratteri alfabetici in puro ‘stile lager’.
Il suo vero nome è però Pannonica.
La vita e la morte nel campo di concentramento televisivo sono letteralmente nelle mani dei telespettatori che, attraverso il televoto, scelgono se far vivere o morire i ‘nominati’.
Alla fine, nella puntata in cui la protagonista Pannonica viene giustiziata in diretta Tv, l’audience raggiunge il 100%. Come recita la prima frase del libro: “E arrivò il momento in cui a loro non bastarono più i dolori degli altri: e così vollero lo spettacolo”.
Siamo sicuri che nella realtà questo non potrebbe mai accadere? La curiosità morbosa di cui il reality si sfama può fare brutti scherzi...
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è vero!
la tv di oggi è solo spazzatura!il bello che i soli ad accorgersene sono colro i quali hanno superato i 20anni!questo mi fa pensare seriamente che le nuove generazioni ormai cresciute nella totale immondizia televisova nn riescono a capirlo e partecipano a far salire l'audience di queste schifose trasmissioni!grazie a dio che i miei genitori mi hanno fatto capire come distinguere cosa buono e cosa fa schifo!ai ragazzetti dico:poveri scemi che crescerete maleducati,volgari come la ventura e con valori sbagliati.