Enzo Biagi tornerà presto sugli schermi Rai con un nuovo programma su Raitre a partire da aprile 2007. E' stato lo stesso decano del giornalismo italiano a fornire l'indiscrezione in diretta a "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. "Torno presto su Raitre. C'è un'idea di qualcosa che si può fare. Ne sto parlando con Paolo Ruffini. Perché conosciamo poco l'Italia e gli italiani".
"Sono felice e onorato – afferma il direttore di Rai Tre - che la mia proposta, di cui ho informato anche il Consiglio d'amministrazione, sia stata accolta con favore. Biagi è uno dei più grandi giornalisti contemporanei, sarebbe stato un peccato per la Rai non averlo più" ... "sarà un programma con filmati di repertorio e Enzo Biagi oggi, ma la location è da studiare" ... "alternerà attualità con la memoria, usando il patrimonio di Biagi che ha una lunga storia di giornalista tv. Ma ci sarà anche un rapporto con l'attualità immediata da cui prenderanno spunto le puntate"... di certo si sa che "saranno quattro cicli di seconde serate a partire dall'aprile del 2007, con una durata di 2 mesi ogni ciclo - primavera-autunno. Ci sarà poi una prima serata di domenica nell'aprile del 2007 per presentare la trasmissione che andrà in onda di lunedì".
E' intervenuto in trasmissione anche il direttore generale della Rai Cappon che si è detto disposto e lieto di poter firmare un contratto con Biagi quanto prima.
L'allontanamento di Biagi dalle reti Rai si devo all'ormai famoso editto bulgaro o editto di Sofia, dovuto a tutta una serie di vicende e congetture scaturite da una dichiarazione rilasciata in conferenza stampa dall'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la sua visita ufficiale a Sòfia ( Bulgaria ) il 18 aprile 2002 . In questa dichiarazione Berlusconi denunciò quello che, a suo dire, era stato un uso criminoso della tv pubblica perpetrato dai giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dal comico Daniele Luttazzi, e affermò che fosse “un preciso dovere della nuova dirigenza” non permettere più azioni del genere.
Detto fatto. Si assistette all'epurazione in puro stile bulgaro, per l'appunto, dei tre volti noti (e di successo) della televisione italiana. L'ingerenza di Berlusconi nella sfera televisiva si concretizzò con la sospensione dei programmi Il fatto, Sciuscià e Satyricon entro pochi mesi dall'uscita del Cavaliere.
A seguito del suo licenziamento, Biagi dichiarò a Sabina Guzzanti (altra epurata ormai storica) per “Viva Zapatero!”: “Il direttore generale Saccà mi ha mandato la disdetta del contratto con ricevuta di ritorno, che è la cosa che mi offende di più. Io sono stato licenziato con ricevuta di ritorno, perché magari potevo dire "non lo sapevo... ma guarda, mi hanno cacciato via e non me n'ero neanche accorto!". E dalla dirigenza della Rai non ho mai più sentito nessuno”.
Da notare e sottolineare che il programma che andò a sostituire la striscia quotidiana di Biagi, Max & Tux (serie di sketch comici muti interpretati da Massimo Lopez e Tullio Solenghi), ebbe sempre ascolti inferiori, producendo di conseguenza un anno record per gli ascolti del rivale Striscia la Notizia.
Ritornando sulla sua rimozione ai microfoni di Fazio, l'ottantatrenne giornalista sostiene: "La Rai? E' solo una parte, e neanche la più importante, della mia carriera di testimone. E' stata un'occasione che non si è più ripetuta, chiusa da un telegramma di Saccà, signore che non conosco e non ho mai visto, di cui ignoro vita e opere, tranne una, appunto questo telegramma". Poi rivolto al conduttore che gli chiede quale nome in codice sceglierebbe, dato che nel passato ha collaborato con alcuni giornalisti vicini ai servizi segreti, asserisce sena esitazioni: "Coglione. Come nome d'arte". E se dal nuovo governo si aspettasse qualcosa in più, dice: "No, l'Italia non è difficile da governare, è inutile".
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che pena!!!!
Dopo la cospicua liquidazione che si è beccato ha anche il coraggio di tornare a riproporci i suoi servizi triti e ritriti! ...e voi esultate pure!!!
Ma per favore, provate a pensare quanta fatica facciamo noi poveri cristi a guadagnarci il nostro stipendietto, mentre lui si becca i milioni per la fama acquisita quando aveva davvero qualcosa da dire. Ora farebbe meglio a starsene a casa e non rubare più il nostro canone (obbligatorio).
il ritorno
finalmente la tv diventa più intelligente
Eh mbè!
Era ora nn vedo l'ora che torni..quando l'ho sentito da Fazio ho fatto i salti di gioia..
Mamma mia però come è invecchiato!
menomale!
Ad alcuni ha fatto comodo mandare a casa un giornalista STORICO....intelligente, schietto e sicuramente non 1 zerbino x i politici.
Con lui ritorna un po' di cultura in rai, non vedo l'ora!!
finalmente!
un giornalista ke ne ha vissute e sa fare il suo lavoro...
anke se ormai sn dell'idea ke doveva starsene a casa... ma lo dico per lui... ki glilo fa fare di andare a lavorare tt i giorni in tv alla sua età?
molto + bravo e professionale di certi pseudogiovincelli di oggi ma....