Luttazzi torna in tv? Non sembra vero, eppure il sogno sarà presto realtà.
A fare il coraggioso passo è stata La7, che ha proposto al comico una striscia in seconda serata, a partire dal 3 novembre.
Decameron sarà il nome della trasmissione, ma Luttazzi promette che non diffamerà nessuno.
Anche perché, come sanno tutti i suoi fans, Luttazzi ha vinto tutte le cause per diffamazione che gli erano state mosse contro dai politici, compreso Silvio Berlusconi.
Dunque, non ha mai diffamato nessuno, in realtà.
Il sottotitolo del programma è chiaro: politica, sesso, religione & morte, mentre la definizione che ne da lo stesso Luttazzi è di un “varietà satirico per adulti”.
Satirico e per adulti, esattamente come Barracuda 2007, lo spettacolo che Luttazzi ha portato in giro per l’Italia nei teatri nella passata stagione invernale.
Battute sul sesso, sulla politica (“Fa così caldo a Roma che i Ds si sono sciolti” diceva tra le risate del pubblico) e soprattutto sull’occupazione della tv, a cui non poteva più accedere da oltre cinque anni, come tutti sanno.
In questi anni, Daniele Luttazzi è stato attivissimo.
Non solo il teatro, dove ha sempre registrato il tutto esaurito e che gli ha anche creato qualche problema (per esempio, è bandito da alcuni teatri come lo Smeraldo di Milano se la giunta comunale non approva il suo operato), ma soprattutto tv e musica.
Ha pubblicato diversi libri, due album musicali (Money for Dope e School is boring) e ha lavorato per canali americani per i canali Usa Comedy Central e HBO come script doctor.
L’unica apparizione nella tv italiana gli era stata concessa il 30 aprile scorso a RT-Rotocalco televisivo, il programma Enzo Biagi: “Se fosse per me, io aprirei le cataratte e farei uscire tutta la bile che mi si è accumulata in questi anni – aveva detto - Ma poi me ne pentirei, e quindi cercherei di centellinare la bile con battute ad hoc”.
Veramente, anche Michele Santoro si era offerto di ospitarlo ad Annozero, ma Luttazzi aveva rifiutato.
Forse per la paura che anche lì ci fosse una sorta di censura.
Ora, invece, sembra che sia tutto pronto per un suo rientro trionfale.
Di sicuro, la bile che ha accumulato negli anni e che solo in parte è stata sfogata a teatro, la ritroveremo in tv.
Chi dice che non raggiungerà grandi platee, non sa quanto in Italia ci sia fame di nuovi personaggi, di originalità e di format che osino proporre qualcosa di diverso dalla solita tv verità che di vero non ha più nulla.
Poi, diciamolo, la satira graffiante ci manca molto.
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A onor del vero
In realtà c'è stata anche un'altra apparizione televisiva di Luttazzi durante gli anni dell'esilio mediatico. Infatti, era stato invitato a un programma di Baudo per parlare di censura in tv. Programma durante il quale è stato censurato, facendo credere ai giornali che avesse dato lui stesso il beneplacito ai tagli. Ovviamente è falso.