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I soliti big per il piccolo schermo

Il 2007 si aprirà con il rientro in scena di Baudo e Costanzo


Si preannuncia un ritorno al passato per Mediaset e Rai nel 2007. La vecchia guardia sembrerebbe garantire ancora maggiori sicurezze ai dirigenti dei 2 maggiori broadcast er italiani e così sono pronti a scendere in campo per l'ennesima volta due personaggi di spicco della tv italiana degli ultimi 40 anni: Pippo Baudo ritornerà al Festival di Sanremo e Maurizio Costanzo rinverdirà i fasti del suo omonimo show.

La 57esima edizione del Festival di Sanremo, che è anche la dodicesima di Pippo Baudo, si va delineando, e il conduttore ne anticipa idee e contenuti in una lunga intervista su 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Innanzitutto i buoni propositi: non si andrà oltre la mezzanotte quando la linea passerà a Piero Chiambretti e al suo 'Dopo Festival'; i giovani canteranno in prima serata alternati ai big e non a notte fonda; le cinque serate, "che comunque sono troppe", saranno diverse l'una dall'altra: "nessuna scaletta in fotocopia"; le canzoni saranno "poco sanremesi", ovvero niente rime "amore, cuore, fiore". Non mancano anche alcuni spunti polemici come quello nei confronti di Paolo Bonolis: "Mi ha mancato di rispetto, quando due anni fa, dopo solo tre ore che mi avevano fatto fuori dal Festival, accetto' la direzione artistica". Delle passate edizioni non invidia proprio niente: "e poi chi si ricorda il nome dei vincitori?". Infine, l'amore di cui il conduttore dichiara di poter fare a meno: "Dormo tranquillo e poi da solo sto benissimo. Proprio come Renzo Arbore".

Sui big in gara puo' dire qualcosa? "C'e' un grande movimento. Ho ascoltato brani interessanti ma devo mantenere il piu' stretto riserbo. I nomi - spiega Baudo - verranno resi noti l'8 gennaio". Stesso riserbo sugli ospiti? "Ci saranno, naturalmente. Ma non voglio cadere nell'errore in cui sono caduti in molti, me compreso, negli anni passati, e cioè confezionare un condimento più forte della pietanza stessa", dice Baudo, che si augura di vedere Fiorello a Sanremo. "Non e' impensabile ma e' sperabile. Con lui ho un rapporto amichevole e realmente affettuoso. Non mi va di pressarlo ma lui sa che la porta e' sempre aperta. Puo' venire -assicura- e fare cio' che vuole". Ficarra e Picone? "Si', e ne sono particolarmente contento perche' mi piacciono molto". Grillo? "No, lui non vuole tornare. Ci sentiamo spesso ma Grillo ha preso un'altra strada".

E' invece di pochi giorni fa la notizia Ansa che ci ha dato in anteprima il ritorno di Costanzo al MCS: "È per me - dalle parole del direttore di Canale 5 Donelli - un autentico piacere annunciare il ritorno su Canale 5 di un grande classico della tv italiana: il Maurizio Costanzo Show. Dall'11 gennaio e fino a maggio, ogni giovedì in seconda serata, Maurizio Costanzo si presenterà all'appuntamento con il suo pubblico a grande richiesta". Dopo l'innegabile flop negli ascolti di Buon Pomeriggio , la rete prova a rilanciare il giornalista romano con la trasmissione a lui più familiare.

Sembra incredibile, che le prospettive future dei due maggiori competitor televisivi in Italia debba poggiare su facce e idee "trite e ritrite". Cosa c'è dietro? Mancanza di coraggio? Fase di stanca? Si crede veramente che è meglio un professionista del tubo catodico, anche se attempato e datato, rispetto a nuove volti ed idee, che ormai non sembrano più trovare spazio nei palinsesti delle nostre tv? Meglio quindi una certezza priva di sorprese, che una novità rischiosa? Sembrerebbe proprio di sì...

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