Tanta dev'essere la passione di George Clooney per il Cinema noir anni Quaranta, se per recitare in The good german , ha accettato uno stipendio dimezzato. ''Ho dovuto levare un sacco di zeri dal mio compenso per fare questo film - ha commentato l'attore a Los Angeles - Alla Warner Bros si chiedono perché non possiamo farne uno che abbia successo, una volta tanto. Ce l'hanno lasciato fare solo perché è costato poco. Ma valeva la pena: io amo i film di quel periodo, li conosco tutti, so ogni battuta a memoria. Per me fare film commerciali è il mezzo per potermi permettere questi, che sono un po' i miei giocattoli".
E The good german omaggia proprio le pellicole anni Quaranta, a partire dalla splendida locandina, chiaro riferimento al mitico Casablanca . Il film ricalca lo stile del Cinema dell'epoca, riutilizzando proprio le tecniche dell'industria cinematografica del ventesimo secolo. Optando per il bianco e nero, il regista non ha usato le moderne lenti zoom, ma ha girato l'intera pellicola con obbiettivi fissi. L'uso di sole lampade ad incandescenza hanno conferito al film una luce innaturale e violenta, mentre voci e suoni sono stati registrati con il vecchio sistema del microfono a giraffa, sostenuto manualmente sopra la testa degli attori. Questo ha costretto gli stessi a recitare a voce alta e con impostazione teatrale.
Uniche eccezioni a questo tuffo nel passato, la presenza di scene di nudo, violenza ed imprecazioni, che all'epoca sarebbero di certo state censurate.
Diretto da Steven Soderbergh e interpretato con Clooney da Cate Blanchett e Tobey Maguire, il film è ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, durante la conferenza di Potsdam. Tratta dal libro di Joseph Canon del 2001, la storia ha per protagonista Jake Geismer, un giornalista che torna a Berlino al termine della guerra per indagare sulla morte del caporale Tully, e per ritrovare l'amata Lena. Sull'interpretazione della Blanchett, Clooney ha commentato: " Siamo nei guai, è troppo brava. Una di quelle attrici, come Meryl Streep, che possono tirare fuori ogni accento". Ben diversa è la dimestichezza dell'attore con la lingua tedesca: "Sei mesi dopo la fine delle riprese il regista Steven Soderbergh mi ha telefonato per dirmi che nessun tedesco avrebbe mai capito quello che dico nel film. Per questo sono stato costretto a imparare tutto daccapo e a ripetere ogni frase in sala di doppiaggio".
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è bello, ma quanto è bello
sarà vecchietto, ma è splendido!
:)
Re: è bello, ma quanto è bello
eccome...
ha classe, è bello, ha due occhi che ti stendono
a molti giovani gli fa un baffo clooney