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La sposa fantasma... come gli spettatori

Dal 24 aprile è al cinema la nuova commedia brillante di Eva Longoria. Ma il carisma e la bellezza della diva, più conosciuta come Gabrielle Solis di Desperate Housewives, non bastano ad evitare il flop del film

sposa fantasma 1Domenica sera. Multisala in provincia di Ravenna. La scelta del film ricade su un invitante manifesto con Eva Longoria, la bellissima “casalinga disperata” già testimonial di parecchie campagne pubblicitarie internazionali (ndr Magnum, L’Oréal, ecc...).
Anche la trama sui dépliant che si trovano all’entrata del cinema, non sembra essere male. “La sposa fantasma” è la storia di una coppia in procinto di sposarsi, divisa dalla morte accidentale di Kate (Eva Longoria) durante i suoi nevrotici preparativi, poche ore prima del matrimonio. Ma con la morte, non finisce l’isterismo della donna: dopo un anno, il suo fantasma torna ad influenzare la vita del fidanzato Henry (Paul Rudd), nel momento in cui questo decide di rifarsi una vita assieme alla medium (Lake Bell) inizialmente conosciuta con lo scopo di contattare la stessa Kate. Aggiudicato. Si entra in sala.
A distanza dipochi giorni dall’uscita del film nelle sale, ci si ritrova in sei spettatori. Lo sguardo vicendevole lascia intravedere la consapevolezza che probabilmente il film non vincerà molte statuette durante la Notte degli Oscar. Ore 22,40: si spengono le luci e inizia la proiezione.

Oggettivamente il film è carino, non mancano i momenti divertenti e nemmeno quelli toccanti (che purtroppo però non riescono mai a commuovere).
sposa fantasma 2Il tema dell’amore diviso dall’aldilà, in passato è già stato trattato diverse volte al cinema - un esempio per tutti è “Ghost” – ma “La sposa fantasma” ha il merito di non far mai pensare ad un plagio e di ridipingere lo stesso concetto in modo fresco, divertente e ironico. Nente da dire sulla fotografia: è quella canonica della commedia brillante americana. Valida ma senza picchi la regia di Jeff Lowell, il cui maggiore demerito è quello di lasciare solo intravedere molti spunti sia comici che drammatici, senza però svilupparli fino in fondo. Peccato.
Una maggiore profondità avrebbe permesso di trasformare un film carino in un bel film ma purtroppo questo non avviene e la mancanza delle emozioni si sente.
Il neo principale del film è dato probabilmente dal suo carattere anonimo sia per i contenuti, sia per il cast (ad eccezione della protagonista) e sia per i personaggi che risultano abbozzati ma mai svelati in modo profondo.

 Eva Longoria – forse anche per motivi commerciali - non esce dal cliché di Gabrielle Solis e veste ancora una volta i panni (rigorosamente fashion!) della signorina bella, sofisticata, determinata e che è meglio non fare arrabbiare. Il  problema è che, al di là del pubblico di Desperate Housewives, nemmeno la Longoria gode ancora di sufficiente celebrità e credibilità agli occhi del pubblico cinematografico.
sposa fantasma 3Inoltre, non bisogna dimenticare la diffidenza del pubblico italiano verso chi passa da un prodotto televisivo al cinema. Eppure la Longoria è un fortunato esempio di attrice brava, oltre che bella, sicuramente non responsabile del flop del film. Quello che le serve è un copione di spessore - brillante o drammatico che sia - e un regista in grado di valorizzare le sue doti interpretative, già dimostrate in molti momenti di “Desperate Housewives” e di “La sposa fantasma”  ma mai portate in primo piano ed espresse fino in fondo.

Una bella scoperta è stata Lake Bell, l’attrice che interpreta la parte della medium innamorata del mancato sposo inconsolabile. Interessante sia per le qualità recitative che per un viso dal fascino non convenzionale e un po’ retro, potrebbe far parlare di sé nei prossimi anni.
All’uscita della sala, si ha l’impressione di non aver visto nulla di che ma, nonostante il sapore scontato, il retrogusto è comunque gradevole. Quindi, se per il prossimo week-end programmate una serata al cinema, in piena tranquillità, senza pretese, né la preoccupazione che il vicino di poltrona vi guardi male per come masticate i popcorn o per il volume della vostra voce durante il film, “La sposa fantasma” è il film che fa per voi!

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