documentari e cortometraggi di fiction, in pellicola e in video. Il film che uscirà nelle sale italiane a metà ottobre è stato approvato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con la seguente motivazione: "l'intolleranza dei regimi può portare sul plotone d'esecuzione degli uomini che hanno come colpa quella di voler esprimere le proprie idee attraverso la musica ed in particolare il jazz, ritenuto negli anni '40 in Italia assolutamente vietato. Il progetto filmico si fa portatore con estrema cura nella descrizione dei personaggi e ponendo la musica come elemento catalizzatore, dell'importanza di poter veicolare le proprie idee attraverso qualunque forma artistica".
L'idea del film secondo Stefano Landini
Opinioni o appartenenze ad etnie, gruppi religiosi o ideologie sono materia di scontro spesso amplificato dai Media. Le forme d'espressione (musica, letteratura e così via) possono costituire una minaccia in epoche di Totalitarismo: chi rappresenta il pericolo è soprattutto chi invita a pensare. I totalitarismi proibivano spesso l'ascolto della Musica, definita "oppio dei popoli".
Nel nostro Paese queste limitazioni si sono verificate soprattutto durante il Fascismo. Non si è arrivati ai roghi di libri berlinesi ma molti intellettuali e artisti erano poco graditi al Regime: in questo quadro anche la musica subì qualche censura; il jazz, "veicolo d'esotismo" e minaccia per l'italica melodia, non era tollerato: quando l'alleanza con la Germania si fece più stretta ciò che proveniva dagli Stati Uniti era deriso dalla cultura di regime; alcune disposizioni restrittive ne limitavano le possibilità d'esecuzione in pubblico. In questo film la situazione viene esasperata per aumentarne l'effetto drammatico e favorire la riflessione, duplice in quanto intrecciata sullo sfondo con la parallela e ben più tragica intolleranza verso la popolazione ebraica, dettata dalle contemporanee leggi razziali.
I musicisti protagonisti della vicenda sono oggetto di una discriminazione e rappresentano un triste capro espiatorio di ciò a cui l'intolleranza può condurre. Un' irrazionale sete di vendetta si riversa su di loro senza una spiegazione: vengono condotti a morire per un clamoroso errore giudiziario ma allo stesso tempo per un atteggiamento repressivo che esula dalle epoche e dal contesto storico ma dovrebbe invitare a riflettere ognuno di noi. Chiedo perciò scusa delle eventuali incongruenze storiche facendo appello al fatto che si tratta di una storia di fantasia, e auspicandomi che la visione di questo film al di là delle ideologie ed epoche rappresentate possa suscitare un dibattito sull'importanza della libertà di esprimere le proprie idee attraverso qualunque forma artistica.
Il cast: Fabrizio Nicastro, Alessandro Vantini, Ernesto Mahieux, Flavio Montrucchio. Roberto Citranantoine Rebb, Lina Bernardi, Guido Ruffa, Paolo Belletrutti, Antonio Sarasso, Charlie Dogliani, Roberto Pitta, Riccardo Forte, Adriano Saleri
Le musiche: Brani originali eseguiti dalQUINTETTO PAOLO FRESU. La colonna sonora del film è pubblicata su disco EMI PUBLISHING ITALIA
Per interagire:
Il sito ufficiale del film (ITALIANO): 7ottavi.l-c-n.it
Il TRAILER del film (ITALIANO): www.youtube.com/watch?v=xvTevYyYCAM
Il blog del film è consultabile su 7ottavi.blogspot.com
Stefano Landini attende i vostri contributi, suggerimenti, post, commenti, ecc.
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