Un
divorzio, la nomina come presidente di giuria a Cannes, un film in
uscita in Italia.
Sean Penn, 47 anni suonati, non perde un colpo.
Anzi, rivoluziona la sua vita lasciando tutti a bocca aperta, come se
niente fosse.
A partire dall’ultima sua mossa: l’annuncio del divorzio
dalla compagna di vita e di lavoro Robin Wright, da cui ha
avuto due figli, Dylan Frances di 16 anni e Hopper Jack, 14.
Sean e la moglie Robin hanno annunciato il divorzio qualche giorno
prima di Natale, ma le carte della separazione erano pronte da giorni,
dicono i bene informati. Poco male per l’attore e regista,
che potrebbe avere già un’altra storia con una
donna molto più giovane, con cui è stato visto
andare a cena alcune sere prima dell’annuncio.
Pettegolezzi a parte, la carriera come regista di Penn va a
gonfie vele.
Il suo ultimo film, Into the wild, presentato alla
Festa del cinema di Roma 2 mesi fa, ha riscosso un enorme successo.
Merito del cast (tra cui William Hurt, Catherine
Keener, Marcia Gay Harden e Emile
Hirsch), della storia e della colonna sonora rock folk,
firmata dal frontman dei Pearl Jam Eddie
Vedder.
Mezz’ora di musica che accompagna una storia difficile e
realmente accaduta di scelte estreme. Christopher McCandless
è un ragazzo appena laureato, con un brillante avvenire
davanti a sé. Senza un motivo apparente,
Christopher abbandona tutto per l’ignoto.
Semplicemente, decide di cambiare nome e di fare il vagabondo in
Alaska, a contatto con la natura. La sua esperienza si conclude dopo
due anni, quando il suo corpo viene ritrovato senza vita dentro un
camper.
Un
personaggio che Sean Penn ha amato subito, al punto da leggere la
biografia di McCandless in una sola notte, cercando di comprare i
diritti della storia il giorno dopo. “Ci sono due elementi
fondamentali. Una porzione della storia riguarda indubbiamente la fuga
dalla corruzione della famiglia e del mondo; ma la cosa
più importante è la ricerca della
verità e di sé stessi. Credo che il
film sia anche una celebrazione della libertà” ha
detto durante un’intervista, a proposito dell’idea
che guida il film.
Sean Penn si scaglia soprattutto contro la
modernità e il consumismo, che ci hanno fatto
perdere il contatto con la natura: “Negli Stati Uniti e in
Europa la gente vuole la vita comoda e ciò ha gravi
conseguenze. Occorre cambiare, far battere i cuori più
forte” dice ancora..
Into the wild uscirà il 25 gennaio in Italia,
mentre negli Stati Uniti ha già vinto numerosi premi.
“Una storia indimenticabile e cinematografica”
l’ha definita Sean Penn, che a maggio sarà anche
protagonista del festival di Cannes, essendo stato appena nominato
presidente della giuria.
“Un segno di ringiovanimento” ha commentato Penn.
Regista e attore impegnato politicamente da anni, Penn è la
garanzia di una prossima Palma d’Oro politica. Aspettiamo il
suo verdetto.
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