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Milano-Palermo: il ritorno della band di Bova

Altro che "solo-andata". Dieci anni dopo, ecco il sequel di un film d'azione e d'amicizia con Raoul Bova, Giancarlo Giannini e il bravo Enrico Loverso nei panni del cattivo. Non al livello del fortunato predecessore

Squadra che vince non si cambia. Questa la regola che sembra seguire alla lettera il regista Claudio Fragasso, che riunisce tutto il cast del meritevole “Palermo-Milano: solo andata”, con qualche piccolo cambiamento.
2Se per esigenze di copione non possiamo più imbatterci in personaggi, come Valerio Mastandrea, venuti a mancare nel primo film, incontriamo però delle new entries come Gabriella Pession e Simone Corrente, nei panni di una coppia di poliziotti in crisi per questioni di corna.
Abbiamo già visto entrambi gli attori alle prese con divise e pistole sul piccolo schermo: Simone è divenuto popolare nei panni dell’agente gay Luca Benvenuto nei vari “Distretto di Polizia”, mentre Gabriella ha recitato accanto ad Alessandro Preziosi nella fiction tv “Il capitano”.

Tutti in macchina, quindi, pronti a partire per un altro pericolosissimo viaggio in autostrada senza tappe (almeno, questi sarebbero i piani), di nuovo insieme al Ragioniere della mala Giancarlo Giannini che, scortato dal coraggioso Raoul Bova e dai suoi fedelissimi (Ricky Memphis, Libero de Rienzo & co.) dovrà far ritorno in quel di Palermo.
3Non prima, però, di rivedere sua figlia Chiara (una Romina Mondello versione mamma, in gran forma) con tanto di bambini al seguito. Sono proprio questi ultimi a costituire la novità che marca la differenza narrativa rispetto al primo episodio: l’infanzia entra nella storia, un po’ come in “Io non ho paura” di Salvatores, schierando, in una delle scene finali, il bambino buono/vittima contro (o forse con) quello cattivo/baby killer.
Restano impresse le musiche composte da Pino Donaggio, strazianti quanto basta ad evocare un microcosmo malavitoso, cancerogeno, delittuoso.
Spicca la voce della giovane Barbara, autrice dei brani “Poesia”, “Ali” e “Ormai”.

Malgrado simili spiragli di novità, tuttavia, la sorte dei sequel è quasi sempre già scritta: difficile bissare la qualità e il livello della prima volta, soprattutto se si tratta di un film presto diventato cult.
4A “Palermo-Milano: solo andata” (vincitore di svariati premi, fra cui quello del pubblico al Festival di Venezia e due David di Donatello, per non parlare del trionfo al Festival del cinema d’azione in Francia) fece seguito tutta una serie di opere gemelle televisive, come i vari “Ultimo” (in cui ritroviamo quasi tutto il cast, Simone Corrente compreso).
Questo perché il primo passaggio in tv di quella pellicola che sbancò il botteghino in Italia tanto da incassare ben 7 miliardi di lire nel ’95, tre anni più tardi, trasportata sul piccolo schermo, riuscì a battere ogni record di share, raggiungendo il 45% d’ascolto, con più di 10 milioni d’audience.  
Tutto il cast si è dichiarato all’unisono entusiasta di aver avuto l’occasione di rivivere, finalmente, il set e l’atmosfera di quel film baciato dalla fortuna, il cui vero merito fu unire un cast affiatato di professionisti.

In questo secondo appuntamento con la boy-band capeggiata da Raoul Bova si respira la sintonia vibrante che c’è fra gli amici/colleghi, soprattutto nelle sequenze d’azione, vero perno di un film che vuol essere, anche nelle sue esagerazioni, una sorta di “Die Hard” all’italiana.
1“Fragasso è l’unico regista italiano in grado di fare un certo tipo di cinema, di genere. In questo film ci siamo divertiti, è un’opera di intrattenimento adatta a un pubblico giovane. All’inizio nessuno di noi voleva rifarlo, per timore di rovinare la bellezza del primo, così abbiamo posto un’unica condizione: o tutti, o nessuno”.
Una squadra unita anche nella realtà, quindi, visto che sono passati dieci anni prima che si riuscisse a trovare un momento in cui fossero presenti in gran completo tutti i protagonisti del primo successo.
Tutti per uno, uno per tutti: forse è questo vecchio ritornello che, ringalluzzito con sparatorie inverosimli e scene d’azione d’impatto, ha fatto colpo sul pubblico guadagnandosi un signor secondo posto al box-office nell’ultimo weekend.

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