Non
c’è dubbio: questa è la stagione
(cinematografica) del trionfo culinario.
Dopo “Sapori e
Dissapori”, “Ricette
d’amore” e “Ratatouille”,
arriva al cinema “Lezioni di cioccolato”,
opera prima di quel Claudio Cupellini co-autore di “4-4-2 il
gioco più bello del mondo” prodotto da
Paolo Virzì.
Nel cast di questo film ritroviamo Luca Argentero,
noto coinquilino della grande casa fraterna più frequentata
d’Italia, nonché prova evidente che un reality non
solo può lanciare un personaggio, ma anche dare
visibilità a chi la merita davvero.
Perché dopo le prove d’attore con la Comencini
prima e con Ozpetek poi, Argentero sta maturando e
raggiungendo un livello di professionalità notevole.
In questo film è Mattia, un geometra ambizioso e
spregiudicato, che si barcamena fra sotterfugi e
ambiguità sia in affari che in amore.
Un giorno, però, accade qualcosa che cambia la sua vita,
intrecciandola indissolubilmente con quella (ironia del destino) di un
suo operaio rimasto infortunato, tale Kamal.
Quest’ultimo
è interpretato da Hassan Shapi, attore
televisivo e cinematografico di colore che, fra gli altri, ha lavorato
anche con George Lucas in “Star Wars”.
Grazie al suo personaggio, in questa commedia romantica
c’è spazio anche per parlare di integrazione
sociale ed immigrazione, pur sempre con il sorriso:
“Secondo me è stato meglio affrontare
quest’argomento in maniera così leggera”
afferma lo stesso Shapi convinto.
Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci gli fa subito eco: “Ho molto
riflettuto su questo, ma credo che la commedia, se non è
solo torte in faccia, gags e corna, allora deve e può
parlare del mondo che viviamo, stando attenti a trovare il tono giusto:
leggerezza, con un piccolo pensiero dietro”.
Come
s’intuisce dal titolo, gran parte del film
s’incentra sul corso per aspiranti gourmet, guidati
dall’irresistibile Maestro d’Arte Cioccolatiera Neri
Marcorè. Fra di loro troviamo alcuni dei migliori
caratteristi italiani, come Monica Scattini e Francesco
Pannofino (nelle sale anche con “Beowulf”,
a cui presta voce e talento).
Come in ogni scuola che si rispetti, anche qui spicca la prima della
classe di turno: è Cecilia, una ragazza fascinosa
e un po’ pazzerella, che gli farà
provare dolcezze non solo culinarie…
“La scena che mi ha divertito di più è
stata quella in cui salivo sul bancone e saltavo addosso a
Luca!” ha dichiarato maliziosa Violante Placido,
qui in coppia con il bell’Argentero.
Mentre il regista racconta il feeling immediato fra di loro, Luca
espone le sue perplessità riguardo al proprio personaggio:
“Ero molto preoccupato, questo ruolo era un grande
rischio per un attore alle prime armi come me. Per
l’accento un po’ egiziano mi sono ispirato a Sayid
di “Lost”,
era l’unico appiglio immediato che avevo, poi tutto il lavoro
è stato fatto sull’equilibrio da dare a Mattia. Ci
sono commedie americane alla Ben Stiller dove tutti sanno che quello
che vedono è finto e lo vivono come tale. Qui
invece abbiamo puntato molto sul realismo e sulla verosimiglianza”.
Conferma
Francesco Pannofino, da cui apprendiamo aneddoti simpatici:
“Ci siamo divertiti molto con il maestro di cioccolato: io,
ad esempio, ho portato a casa una scatola di cioccolatini fatta da
me… e poi erano una libidine quei Baci Perugina appena
fatti!”.
A questo proposito, Claudio Cupellini dice di aver scelto la scuola
di cioccolato di Perugia perché è
l’unica aperta a tutti (troupe compresa!) e, prima ancora, di
aver pensato al “cioccolato come veicolo giusto per
raccontare altre cose, cercando di dimenticare tutta la cultura
cinematografica dedicata ad esso: io sono un fan di Tim Burton, ma non
mi sono basato sul suo o su altri film precedenti!”.
Non resta quindi che guardare e gustare queste “lezioni”
corali, sfornate da un cast birichino e amalgamate in una storia dolce,
piacevole, densa… proprio come il cioccolato.
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