eccellenza. Ryan Murphy, creatore della serie televisiva Nip/Tuck e che ha di recente esordito sul grande schermo con il film Correndo con le forbici in mano , ha in mente infatti un progetto sul regista inglese. La pellicola dovrebbe intitolarsi Alfred Hitchcock Presents , come la celebre serie di telefilm gialli che Hitchcock diresse a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, e dovrebbe vertere sul periodo della creazione di Psycho . Ad incarnare il celebre regista potrebbe essere l'attore Anthony Hopkins, che ha dalla sua una notevole capacità interpretativa e una non meno importante somiglianza fisica con Hitchcock stesso. L'attore ha già avuto modo di misurarsi con l'interpretazione di grandi personalità del passato, come Pablo Ricasso, Richard Nixon e John Quincy Adams; nei prossimi mesi inoltre si troverà a dar vita a Leo Tolstoy nel film The Last Station, al fianco di Meryl Streep. Per il ruolo di Alma Reville, inseparabile moglie ed essenziale consigliera del regista, si è fatto per ora il nome del premio Oscar Hellen Mirren.
Quest'omaggio cinematografico potrà così far rivivere sul grande schermo il mito di Psycho e di Norman Bates per l'ennesima volta. Psycho ha dato infatti vita a una delle serie più protratte della storia del Cinema, con ben 3 capitoli successivi: i sequel Psycho II (1983) e Psycho III (1986, diretto dallo stesso Anthony Perkins) e Psycho IV , film tv considerato un prequel in quanto mostra infanzia e adolescenza del giovane Norman e i fattori che l'hanno portato a diventare un maniaco omicida. A questo va aggiunto il remake-fotocopia fatto da Gus Van Sant nel 1998.
Alfred Hitchcock Presents si focalizzerà sul periodo di lavorazione di Psycho , pellicola del 1960, che fu a più livelli innovativa e la cui realizzazione risultò piuttosto complessa e non priva di ostacoli. Ci furono difficoltà tecniche, per l'attuazione di alcune scene (come il famigerato omicidio nella doccia – 7 giorni di riprese e 70 posizioni di macchina per 45 secondi di film), ma anche ostacoli con la censura americana, piuttosto ostile ad una pellicola che trattava tematiche non proprio usuali nei film dell'epoca. Hitchcock infranse infatti, non senza una macabra ironia, temi tabù come il travestitismo, la tassidermia, la necrofilia ed il matricidio; portò inoltre per la prima volta in primo piano in un film l'incontro fra due amanti in uno squallido albergo e lo scarico di un gabinetto.
L'importanza di un film come Psycho sta inoltre nell'aver dato vita ad un vero archetipo, non solo a livello cinematografico, ma anche nell'immaginario collettivo. La scena dell'omicidio nella doccia è diventato un classico per gli slasher movies (e parodie annesse), così come il personaggio del maniaco schizofrenico interpretato magistralmente da un inquietante Anthony Perkins. Girato su un set blindatissimo, con un budget molto limitato e avvalendosi della troupe della sua serie tv, il film fu anticipato da un trailer fuorviante (in cui Hitchcock faceva un ironico tour di casa e motel Bates) e promozionato in un modo innovativo per l'epoca, impedendo agli spettatori di entrare a proiezione iniziata e diffidandoli dallo svelare il finale a chi non l'aveva visto.
La pellicola di Murphy sarebbe il secondo omaggio a Hitchcock sul grande schermo. È in lavorazione infatti anche Number Thirteen , un film dell'indipendente Chase Palmer, con Ewan Mc Gregor e Ben Kingsley. Il titolo fa riferimento alla prima opera britannica incompiuta di Hitchcock, Number 13 (1922), e si focalizza sui primi anni di attività del cineasta inglese.
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mica male...del resto Hopkins è favoloso...!!!