Ogni
leggenda ha un inizio: questa è la storia del
più grande serial killer di tutti i tempi.
Il remake del celebre Halloween di John Carpenter,
un cult del 1978, uscirà nelle sale
Italiane il 4 gennaio.
Halloween The Beginning
non è semplicemente un
remake bensì una reinterpretazione di Rob Zombie,
regista che il pubblico certamente ricorderà per
La casa dei 1000 corpi (2003) e La casa del diavolo (2005).
Per Rob Zombie questo è un grosso passo avanti "Non hanno
mai funzionato i remake - ha spiegato il regista - soprattutto per i
buoni film e poi non vedo il senso di rifare qualcosa che è
già venuto bene la prima volta. Poi mi sono detto che se
non fosse esistito il remake forse staremmo ancora a guardare la
versione muta di Dracula, e mi sono buttato anima e corpo
nella ri-scrittura del film".
Nasce da questa convinzione un nuovo Halloween, un testo
riveduto e corretto del celebre capolavoro di Carpenter.
"Nella storia accadono molte cose ma poche vengono spiegate e mostrate
nel dettaglio - confessa Zombie - e così ho pensato che
avrei potuto puntare proprio su questi particolari, anche in vista del
fatto che il pubblico in questi trent'anni è
cambiato e si sarebbe aspettato molto di più,
anche di sangue e violenza"
Il nuovo film della saga si concentra sui primi anni del
giovane Michael Myers e sugli eventi che hanno portato a quella
fatidica notte di Halloween in cui scatena la sua furia
omicida nella tranquilla cittadina di Haddonfield,
nell’Illinois.
Dopo
quella notte brutale, Michael inizia il suo periodo di carcerazione di
17 anni presso l’ospedale psichiatrico di massima sicurezza Smith’s
Grove Sanitarium, dove è seguito da un noto
studioso di comportamento infantile, il dott. Samuel Loomis –
l’unico uomo che può veramente comprendere la sua
natura malefica.
Diciassette anni dopo Michael scappa dal manicomio inizia a
seguire una liceale, Laurie Strode, e le sue amiche, Annie e
Lynda.
Quando il dottor. Loomis, famoso grazie al suo libro che racconta la
storia di Michael, viene a sapere della sua fuga, si offre di aiutare
lo sceriffo Brackett di Haddonfield per trovare Michael e porre fine al
suo regno di terrore.
La
storia questa volta fa un salto indietro e spiega come
è cresciuto Michael Myers e come un bimbo crescendo
è diventato il serial killer più famoso
del cinema Horror.
Lo abbiamo accompagnato in diverse avventure che ce l’hanno
mostrato tanto uomo quanto maniaco omicida, quello che il pubblico
vedrà questa volta sarà qualcosa di nuovo, Rob
Zombie ci mostra un nuovo Michael Myers, il dramma dei suoi
anni adolescenziali, il tassello mancante della storia.
Il film si concentra in particolar modo su tre fasi
specifiche della sua adolescenza.: l’infanzia
passata nella cittadina di Haddonfield, gli anni di reclusione al
manicomio e il giorno successivo la fuga dall’ospedale.
Certamente non è il primo ad imbarcarsi in un impresa di
questo tipo, anche Peter Webber aveva tentato qualcosa del
genere con Hannibal Lecter le origini del male ma certamente
con meno successo e forse con un tantino di eccessiva fantasia,
stravolgendo troppo l’identità del dottor Lecter,
personaggio molto familiare al pubblico, motivo per cui il meccanismo
non funziona e la trovata di Webber fa cilecca.
Diverso è il caso di Rob Zombie, il film uscito
negli State lo scorso agosto ha avuto un incredibile successo,
soltanto durante il primo week-end di programmazione il film
aveva già incassato il doppio del budget speso per la
realizzazione.
Ci auguriamo un altrettanto successo in Italia.
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