Con Grande
Grosso e...Verdone tornerà nelle sale il 7 Marzo
con una nuova commedia Carlo Verdone,
nel triplice ruolo di regista, sceneggiatore e attore.
Una commedia ad episodi un po’ come il quasi omonimo Bianco
Rosso e Verdone, anche se il regista in diverse occasioni ha ribadito
"Definire “Grande grosso e… Verdone” un
film ad episodi è sbagliato. Parlerei invece di tre
piccoli film, tre piccole storie completamente diverse tra loro nello
stile e nei toni".
"La nascita di questo film è avvenuta quasi su commissione"
spiega il regista "sono giunte quasi 1400 mail al mio Fun Club dove la
richiesta e il suggerimento era sempre lo stesso, facci
vedere ancora una volta i tuoi personaggi".
Dopo qualche perplessità dovuta al timore di dover fare i
conti con il passato, nel settembre 2007 cominciano le riprese del film
prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis, sceneggiato dallo
stesso Verdone a tre mani insieme a Piero De Bernardi e Pasquale
Plastino e interprato da Claudia Gerini
che torna ad affiancare Verdone per la terza volta e a dodici
anni dalla splendida cafoneria di Viaggi di Nozze, la Geppi
Cucciari di Zelig Circus, la debuttante Eva
Riccobono, Roberto Farnesi,
Clizia Fornisier, Martina Pinto
ed Emanuele Propizi.
Nel suo
“documentario sulla cafoneria”
il Verdone maturo rimette in pista i suoi tre personaggi più
riusciti, altrettanto invecchiati e maturati,
l’ingenuo e candido di Un Sacco bello e Bianco Rosso e
Verdone, l’asfissiante e logorroico di Bianco Rosso e
Verdone, e il celebre cafone e volgare di Viaggi di nozze, tutti
rivisti e maturati, cresciuti evoluti e protagonisti di nuove storie.
Il primo episodio è la fiaba tragicomica della
cattolicissima famiglia Nuvolone alle prese con il funerale della madre
del capofamiglia Leo Nuvolose, il ragazzone ingenuo di Un
sacco Bello ormai spostato con una donna come lui
religiosissima, conosciuta in un campo scout, e con due figli, Clemente
e Sisto, che non a caso portano entrambi il nome di due papi.
Nel secondo episodio ritroviamo l’asfissiante Professor
Callisto Cagnato, vedovo allegro e docente di storia
dell’Arte alla Sapienza, con il timido figlio
Saveriano che studia al conservatorio. Ancor più diabolico e
con una doppia personalità, serio, stimato e severo di
giorno, amorale, prepotente e cinico la notte.
Un vero e proprio “Dottor Jeckill e Mr.
Hyde”all’Italiana.
Nell’ultimo
episodio, forse il più gettonato, emblema della cafoneria di
oggi, Verdone e la Gerini reinterpretano i due cafoni di
Viaggi di nozze ma questa volta si chiameranno Mariano
Vecchiarutti ed Enza Sessa, insieme a loro il figlio Steven, ignoranti
ma ricchi, emblema della cafoneria contemporanea.
La famiglia Vecchiarutti decide di passare le vacanze in Sicilia, in un
albergo poco adatto a loro, L’Hotel San Domenico di Taormina,
per ritrovare il dialogo familiare a la passione ormai spenta tra i due
coniugi.
La vacanza ahimè riserva brutte sorprese ma il lieto fine
è garantito.
Ancora una volta una commedia psicologica in qualche tratto
malinconica, un film che denuncia il contesto morale e
sociale Italiano, e ancora una volta un grande successo per Verdone.
Commenti dal 1 al 3
(3)
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che bello
son proprio curiosa di vederlo!
:)
complimenti per l'articolo
Comunque l'articolo, a mio parere è ben scritto.
Non sono nessuno lo ripeto, ma è davvero difficile trovarne uno scritto in maniera asettica, breve e completo, con una centrata conclusione. Viva la semplicità.
Si comunque sò greche
Dai colossi della musica
Carlo Verdone, insieme Massimo Lopez, ed in parte Paolo Villaggio, hanno segnato decisamente la mia esistenza, il mio modo di essere, il mio carattere.
Sò greche